Stremato e in preda al panico, 12enne chiede al papà di interrompere l'escursione in ferrata: si alza in volo l'elicottero
A lanciare 'allarme il papà, che ha percorso un tratto a ritroso per agevolare il recupero del Soccorso alpino

PAULARO. L'allerta è scattata nella giornata di ieri, 28 settembre, dopo che un ragazzino di 12 anni è stato colto da una crisi di panico mentre affrontava la ferrata del Monte Zermula, in Friuli Venezia Giulia.
Oltre alla paura, a farsi sentire per il giovane era stata anche la stanchezza. Il 12enne era andato in quota con il papà e altre due persone per affrontare la salita al Monte Zermula lungo la via ferrata del versante Nord.
Ad un certo punto, ha però riferito di non farcela più. L'allarme è stato lanciato quando gli escursionisti si trovavano sulle ultime lunghezze, quelle più verticali.
Il genitore, un friulano del 1972, ha chiamato il Nue112 e ha deciso di iniziare a scendere a ritroso, per portarsi con il figlio in un punto più adatto al recupero, raggiungendo un'area meno ripida.
La mamma, intanto, era a funghi alla base del Monte. La Sores ha attivato la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, che si è portata in quota a Casera Ramaz per eventuale supporto, la Guardia di Finanza e l'elisoccorso regionale.
L'elicottero con a bordo il tecnico di elisoccorso ha eseguito una operazione lampo di recupero al verricello, prima per il giovane, che nel frattempo si era ripreso, poi del genitore, portandoli a Paularo dove c'era l'ambulanza per un controllo.
La madre è stata aiutata dai finanzieri nel recupero della propria auto, la cui chiave aveva la batteria scarica.














