Sulle montagne trentine in estate più di 10 interventi al giorno del soccorso alpino: e una volta su tre chi chiede aiuto è illeso
Tra il 21 giugno e il 21 settembre 2025 oltre 900 interventi del soccorso alpino sulle montagne trentine: numeri ancora "grezzi" ma che danno un'idea dell'impegno del Soccorso alpino e speleologico del territorio

TRENTO. Un'estate nera per la montagna trentina: più di 900 interventi per prestare soccorso a oltre 950 persone in appena tre mesi, tra il 21 giugno e il 21 settembre 2025.
Sono i dati, ancora "grezzi", che fotografano il grande impegno del Soccorso alpino e speleologico trentino nell'estate appena conclusa: i numeri raccontano di ben 573 persone rimaste ferite (più o meno gravemente) e di 25 decessi, anche se è bene evidenziare che questo dato al momento comprende anche situazioni di incidenti mortali in cui è intervenuto il soccorso alpino ma avvenuti anche in contesti quali cantieri forestali o incidenti stradali.
I dati verificati e dettagliati arriveranno solo a fine anno quando si tireranno le somme di un 2025 comunque davvero complicato per numero e tipologia di interventi dei soccorritori.
Tra le quasi mille persone in difficoltà che hanno richiesto l'intervento del soccorso alpino trentino, ben 370 erano illese, una situazione anche esasperata dal numero crescente di turisti che si avventurano in territorio montano senza la necessaria preparazione o l'adeguato equipaggiamento. Ma a rimanere feriti o in pericolo sono anche escursionisti esperti e del posto.
Infortuni e interventi sono causati principalmente da cadute e scivolate. Le attività svolte al momento degli incidenti rappresentano abbastanza fedelmente le attività svolte in montagna: quella che provoca più interventi del soccorso alpino è l'escursionismo (51%), seguita dai giri in mountain bike e bicicletta (19%); poi la scalata (3,9%) e l'alpinismo (3,7%).












