Tragedia in montagna: è morto l'alpinista 64enne precipitato nel pomeriggio e rimasto bloccato per ore in parete. Soccorsi condizionati dalla nebbia
L'uomo, 64 anni, nato a Sandrigo, in provincia di Vicenza ma residente nel Padovano, a San Pietro in Gu è morto dopo essere rimasto appeso per tutto il pomeriggio in parete: i soccorritori, costretti a salire a piedi a causa della nebbia che ha impedito l'intervento dell'elisoccorso (che ha effettuato - invano - numerose rotazioni), hanno raggiunto l'alpinista, quando però le sue condizioni erano ormai disperate

VAL CANALI. Si è concluso in tragedia il tentativo di salvataggio dell'alpinista caduto, per circa trenta metri, nel pomeriggio in Val Canali (Qui articolo).
L'uomo, 64 anni, nato a Sandrigo, in provincia di Vicenza ma residente nel Padovano, a San Pietro in Gu è morto dopo essere rimasto appeso alla corda per tutto il pomeriggio in parete: i soccorritori, costretti a salire a piedi a causa della nebbia che ha impedito l'intervento dell'elicottero (che ha effettuato - invano - numerose rotazioni) - Qui articolo -, hanno raggiunto l'alpinista, quando però le sue condizioni erano ormai disperate.
Il 64enne è deceduto poco dopo, nel momento in cui l'elicottero era riuscito ad avvicinarsi visto il miglioramento delle condizioni meteo.
L'alpinista veneto, che si trovava in compagnia di due amici, residenti rispettivamente nel Vicentino e in provincia di Padova, era precipitato attorno alle 15 di oggi - sabato 21 giugno - mentre affrontava - assieme a due compagni la "Albiero Dolcetta", una via di arrampicata da percorrere in cordata. Cordata della quale lui era il primo: arrivato al terz'ultimo tiro ha perso l'appiglio ed è precipitato.
Sono stati proprio i due compagni, con l'amico che non rispondeva alle sollecitazioni verbali, a contattare il numero unico per le emergenze tramite satellitare.
I soccorsi hanno dovuto fare i conti con le proibitive condizioni meteo e, dunque, l'elisoccorso è dovuto rientrare a valle, caricare a bordo 8 operatori del soccorso alpino delle stazioni di Primiero e San Martino di Castrozza, portati fino a un canalone parallelo alla parete. Da lì i tecnici hanno dovuto prima risalire, per poi calarsi sino al punto in cui si trovava l'uomo, nonostante le condizioni difficili (pioggia, presenza di ghiaccio e neve).
Le sue condizioni sono apparse immediatamente disperate e, nonostante i tentativi, il 64enne non ce l'ha fatta, spirando nonostante i tentativi di rianimarlo operati.
L'intervento è durato quasi otto ore. La salma è stata recuperata, trasportata a valle e consegnata alle autorità preposte. L'elicottero ha portato in salvo anche i due compagni di cordata dello sfortunato alpinista che, dopo essere stati messi in sicurezza, sono stati caricati a bordo dell'elisoccorso.












