Una nube di neve sbuca tra le piste e gli impianti (VIDEO), le impressionanti immagini dell'enorme valanga. L'appello: "La prudenza in montagna è una priorità"
Ancora valanghe sulle montagne, un 59enne è morto in valla Aurina mentre un distacco di grandi dimensioni è stato registrato sul Sassolungo: la massa di neve è arrivata a sfiorare piste e impianti

TRENTO. Un'enorme nube e la valanga che si spinge a ridosso delle piste e delle seggiovie. Sono immagini spaventose e impressionanti quelle registrare sul Sassolungo. Non c'è stato il coinvolgimento di persone. Drammatico invece il distacco, sempre in Alto Adige, dal Rio Bianco in valle Aurina, un evento costato la vita a un 59enne.
Le ennesime valanghe di questi ultimi giorni con un bilancio tragico. Un 49enne ha perso la vita mentre due persone sono rimaste ferite nel distacco di grandi dimensioni sul ghiaccio del Presena di lunedì 17 marzo. Domenica invece sono morti due scialpinisti sotto Forcella Giau (San Vito di Cadore): Elisa De Nardi e Abel Ayala Anchundia.
La macchina dei soccorsi chiamata a intervenire in urgenza e in emergenza per una serie di valanghe registrate sull'arco dolomitico. L'esito non è stato, fortunatamente, tragico, ma sono stati corsi enormi rischi. Sempre domenica due scialpinisti sono stati soccorsi e salvati sul Monte Oscivart, nel gruppo del Lagorai in val dei Mocheni. Distacco senza conseguenze a Pampeago: non ci sono state persone coinvolte nella discesa della massa nevosa ma la valanga è arrivata fino alla pista Tresca, provocata da alcuni scialpinisti che si sono avventurati fuoripista nonostante i divieti.
Proprio a causa della serie di valanghe degli ultimi giorni in Trentino Alto Adige e nel Bellunese, ma anche in altre zone del Nord Italia, il soccorso alpino è intervenuto per ribadire e raccomandare la "massima prudenza e la premura di consultare sempre il bollettino valanghe prima di programmare la propria gita sulla neve".
A intervenire nuovamente le autorità dopo gli ultimi distacchi per spiegare che "le condizioni della neve in quota - evidenzia Meteo Trentino - caratterizzate da accumuli ventati instabili e un manto nevoso con strati di neve fresca mal legati agli strati sottostanti, continuano a comportare a livello locale un elevato rischio di distacco, anche con sovraccarichi leggeri".
Negli scorsi giorni, il Trentino "è stato teatro di alcuni gravi incidenti causati da valanghe, che hanno coinvolto escursionisti e scialpinisti a Pampeago, sul monte Fravort e sul ghiacciaio del Presena. Si tratta di episodi che dimostrano l’importanza di adottare comportamenti responsabili".
Il Dipartimento Protezione Civile, foreste e fauna, il soccorso alpino e speleologico Trentino e la Sat (Società alpinisti tridentini) invitano tutti gli escursionisti e gli appassionati di montagna a "consultare con attenzione il Bollettino Valanghe dell’Euregio prima di ogni uscita. È fondamentale pianificare correttamente l’escursione, adottare tutte le misure di prudenza e tenere sempre in considerazione le condizioni del manto nevoso. La prudenza in montagna è una priorità: informarsi, essere consapevoli del rischio e comportarsi con prudenza sono azioni fondamentali".


















