Valanghe in Nepal, altri cinque italiani risultano dispersi
Si teme per la vita di altri 5 alpinisti italiani, che risultano al momento dispersi in alta quota in Nepal

NEPAL. Per ora il bilancio è più che mai drammatico. Oltre a cinque alpinisti deceduti, si teme per la vita di altri cinque italiani in Nepal, attualmente dati per dispersi a causa delle valanghe e del violento maltempo che ha colpito il Paese negli scorsi giorni.
A dare notizia di ciò è la Farnesina, attraverso una nota in cui ricorda che le autorità nepalesi hanno purtroppo confermato il decesso di Alessandro Caputo, Stefano Farronato e Paolo Cocco.
Dopo il maltempo abbattutosi sul Panbari (dove sono morti Caputo e Farronato, trovati nella loro tenda al campo 1 sotto metri di neve ndr), un'altra valanga ha travolto il campo base nello Yalung Ri, provocando almeno 7 morti.
Tre sarebbero italiani: Paolo Cocco, il cui corpo è già stato individuato e Marco Di Marcello amici, entrambi abruzzesi e l'altoatesino Markus Kirchler. Le altre quattro vittime sono un tedesco, un francese e due nepalesi.
Si teme ora però anche per altri 5 italiani, che in questi giorni si trovavano in Nepal e i cui telefoni, spiegano le autorità locali, risulterebbero irraggiungibili.
AGGIORNAMENTO - 6 novembre
La Farnesina ha comunicato che "Il Consolato Generale a Calcutta rischierato in Nepal ha ricevuto conferma che l’agenzia di Milano e l’agenzia nepalese sono riuscite a comunicare con il gruppo dei cinque escursionisti della provincia di Como con cui da giorni non si avevano contatti. I connazionali hanno riferito di stare bene e che proseguiranno il loro programma, con rientro a Kathmandu in data 8 novembre"












