Dai processi partecipativi alla mappa di comunità, il Comune: "Lavoriamo dai mesi sui vigneti in quota. La petizione? Seguirà il suo iter"
Il Comitato "biodiversità e salute" ha consegnato una petizione che esprime preoccupazione per il rischio di un'eccessiva espansione dei vigneti in quota e che chiede una programmazione. Il Comune fa il punto con il sindaco Mauro Tonolli e l'assessore Alessio Bertolli

BRENTONICO. "La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica è sempre un segnale positivo e dimostra quanto la comunità abbia a cuore il proprio paesaggio e il proprio futuro", le parole di Mauro Tonolli. Il sindaco di Brentonico ha ricevuto la petizione del "Comitato biodiversità e salute" per contrastare i rischi di un'espansione eccessiva dei vigneti in quota. "Proprio in questo senso l’amministrazione comunale si è mossa già da mesi avviando un percorso partecipato per affrontare il tema della viticoltura in quota e arrivare a criteri e regole condivise, evitando che su una questione così importante si creino contrapposizioni tra gruppi di cittadini".
Il tema della viticoltura in quota è centrale di un dibattito sul territorio. Tra i settori che già oggi soffre di più gli impatti della crisi climatica, le aziende guardano alla quota e c'è già stato un grosso investimento in zona in questa direzione. C'è preoccupazione per il rischio monocoltura e di un eccessivo cambio di vocazione dell'area (Qui articolo).
Già nel corso del 2025 il Comune ha in questo senso promosso il progetto partecipato “Vigneti in alta quota?”, un percorso di confronto pubblico che coinvolge cittadini, agricoltori, associazioni e portatori di interesse con l’obiettivo di individuare criteri condivisi per l’eventuale sviluppo della viticoltura in un documento di indirizzo e in possibili modifiche al Prg.
Il lavoro è stato accompagnato dalla società Agenda 21 Consulting, realtà specializzata nella gestione di processi partecipativi e nella mediazione territoriale, che ha supportato l’amministrazione nella progettazione e nella conduzione degli incontri pubblici.
Attraverso assemblee pubbliche, momenti di approfondimento con esperti, questionari rivolti alla popolazione e interviste agli attori locali è stato avviato un confronto strutturato che ha permesso di raccogliere punti di vista diversi e costruire una prima base di lavoro condivisa. Tra gli strumenti utilizzati anche la cosiddetta “mappa di comunità”, che consente di individuare e classificare le aree ritenute più sensibili dal punto di vista ambientale e paesaggistico.
Il percorso entra ora alla sua fase conclusiva e porterà alla definizione di un documento di indirizzo che sarà discusso nelle prossime settimane dalla Commissione speciale Vigneti e successivamente dal Consiglio comunale, con l’obiettivo di orientare anche le future scelte urbanistiche.
Nel frattempo la petizione, con un migliaio di firme, consegnata in Comune mercoledì scorso seguirà il percorso previsto dal regolamento comunale sulla partecipazione. L’articolo 4 stabilisce infatti che "il Sindaco, cui la petizione è rivolta, sottopone la questione al competente ufficio dell’Amministrazione, che procede al suo esame e predispone le modalità di intervento del Comune".
Nel dibattito pubblico il Comune invita a considerare "il contesto più ampio in cui si inserisce la questione. La viticoltura è infatti da sempre presente sull’altopiano e per molte famiglie ha rappresentato nel tempo una importante integrazione di reddito, mentre negli ultimi decenni diverse aree agricole sono state progressivamente interessate dal fenomeno dell’imboscamento".
Allo stesso tempo gli investimenti, pubblici e privati, rappresentano - spiega sempre il Comune - una componente importante per il futuro delle aree di montagna.
"Fin dal nostro insediamento nell’estate scorsa abbiamo affrontato il tema dei nuovi vigneti con serietà e in modo partecipato, come nessuna altra amministrazione precedente. Il percorso è ancora in corso e ha coinvolto tutta la cittadinanza e gli operatori economici. Nelle settimane scorse abbiamo approvato in giunta le finalità della nuova variante al Prg che includono anche questioni legate all’agricoltura. È quindi nostra intenzione rendere operative le indicazioni che saranno contenute nel documento di indirizzo scaturite dal percorso partecipato", conclude Alessio Bertolli, assessore del Comune di Brentonico.












