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| 04 aprile | 11:37

Escursionisti "avvelenati", elicotteri fantasma, truffe assicurative: il business milionario dei falsi soccorsi in Himalaya

Lo scorso 12 marzo le autorità nepalesi hanno accusato 32 persone di reati contro lo Stato e criminalità organizzata, tra cui gestori di compagnie elicotteristiche, medici e amministratori di ospedali privati: avevano organizzato un sofisticato meccanismo di frode assicurativa

di Redazione

NEPAL. Uno strumento di vitale importanza per salvare soccorritori in difficoltà che si trasforma nel perno di un sofisticato meccanismo di frode assicurativa che sta facendo il giro del web

 

Si parla di elicotteri di soccorso, e in particolare di elicotteri  di soccorso sulle altissime vette dell'Himalaya, in Nepal

 

Già nel 2018 un'approfondita inchiesta giornalistica del Kathmandu Post aveva portato a galla le prime denunce, poi cresciute fino a delineare i contorni di un sistema radicato e che si ripeterebbe da anni. E lo scorso 12 marzo le autorità hanno accusato 32 persone di reati contro lo Stato e criminalità organizzata, tra cui gestori di compagnie elicotteristiche, medici e amministratori di ospedali privati. Nove sono state arrestate. 

 

Il meccanismo è collaudato: si simula un’emergenza ad alta quota, si fa arrivare l’elicottero, si ricovera il turista a Kathmandu e si presenta una richiesta di rimborso gonfiata alle assicurazioni estere, soprattutto quelle australiane e britanniche.

 

Per farlo ci sono essenzialmente due scenari: il primo riguarda turisti che semplicemente non vogliono tornare a piedi al punto di partenza dopo un lungo e complesso percorso. Fingono di sentirsi male e un elicottero viene a prenderli: da lì in poi ci pensano le guide. 

 

Il secondo è, se possibile, più inquietante: sopra i 3.000 metri di quota dei sintomi leggeri di mal di montagna sono piuttosto comuni. Nella maggior parte dei casi riposo e idratazione possono bastare per sentirsi meglio, ma alcune guide, secondo gli investigatori, sarebbero addestrate e istruite per terrorizzare i trekker proprio in quei momenti, inducendoli a chiamare soccorsi di cui non avrebbero bisogno. Alle volte, e da qui i casi di presunto "avvelenamento", sarebbero addirittura state somministrate ai turisti pillole di Diamox (Acetazolamide) che accompagnate da un'eccessiva ingestione di acqua possono indurre dei sintomi simili proprio al mal di montagna.

 

Insomma, in alcuni casi i sintomi di mal di montagna sarebbero stati ingigantiti o provocati artificialmente con tanto di pressione psicologica delle guide sui turisti.

 

Poi come detto c'è l'elicottero. E qui le cose si fanno interessanti finanziariamente: un solo volo può trasportare più persone, ma ogni assicurazione viene fatturata come se si trattasse di un soccorso dedicato. Documenti di volo, manifesti e referti medici vengono falsificati, mentre ospedali, compagnie di elicotteri e agenzie di trekking si dividono commissioni che arrivano al 20-25% dell’importo incassato.

 

Tra il 2022 e il 2025 gli investigatori della Central Investigation Bureau (Cib) della polizia nepalese hanno identificato 171 casi confermati di soccorsi falsi su quasi 5.000 pazienti stranieri trattati negli ospedali coinvolti. Si parla di un giro di diverse decine di milioni di dollari. 

 

Non tutti i trekker sarebbero vittime ignare: alcune chat recuperate dalla polizia mostrano turisti che partecipano consapevolmente alla truffa e poi protestano per doppi addebiti. Altri invece hanno direttamente sporto denuncia spontanea dopo aver scoperto ricoveri e accertamenti inutili.

 

Le assicurazioni straniere faticano a verificare quanto accade nelle remote vallate himalayane, affidandosi spesso a intermediari locali che però di fatto fanno parte dello stesso circuito: il risultato è un sistema in cui nessuno ha interesse a difendere gli interessi di chi paga il conto.

 

Con il nuovo governo appena insediato, il Nepal sembra intenzionato a colpire più duramente questa rete organizzata per proteggere la credibilità (peraltro precaria) del suo turismo internazionale, fonte di guadagno enorme per il Paese.

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