Contenuto sponsorizzato
Trento
17 marzo | 13:08

Solo con slip e scalzo nella neve (FOTO), una camminata di oltre 4 ore a 1.600 metri: l'impresa di Daniele Sodini, il guru del metodo del freddo, e della sua banda

Una camminata di quattro ore e mezza scalzo nella neve e solo con gli slip addosso, ecco l'impresa di Daniele Sodini, maestro nel controllo del freddo e del respiro

di Margherita Tomadini

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. Un cammino di quattro ore e mezza a piedi scalzi sulla neve e solo con uno slip addosso. Questa l'impresa di Daniele Sodini, maestro nel controllo del freddo e del respiro. L'obiettivo? Provare a resistere più tempo possibile in quelle condizioni e condurre una prova nel pieno rispetto del proprio sentire, senza finalità competitive oppure orientate all’ottenimento di un record.

Una camminata che si è svolta sabato 14 marzo al lago Calaita a 1.605 metri nella Valle del Lozen, e che si è conclusa nel migliore dei modi per l’istruttore subacqueo e di primo soccorso (QUI l’articolo dove vi abbiamo raccontato di lui): nonostante un infortunio alla caviglia a metà percorso e la nevicata, è riuscito a dimostrare di poter resistere a lungo ascoltando il proprio corpo.


Come ha già raccontato a Il Dolomiti, la sua disciplina consiste nell’offrire un percorso di ricerca personale sulle capacità di adattamento mentale e fisico dell’essere umano di fronte a condizioni ambientali estreme. Sodini ha maturato questa filosofia a seguito dei viaggi che l'hanno condotto in Tibet e sull’Himalaya e da qui ha avuto vita anche il suo progetto La Via del Freddo.


"Negli anni ho elaborato un percorso particolare, che oltre alla componente fisica vuole unire anche quella psicologica, ma soprattutto umana – ha esordito Sodini -. L'obiettivo è quello di utilizzare il freddo per lavorare su differenti livelli, permettendo alle persone di riconnettersi con se stesse, gli altri ma anche con la natura. Grazie al mio metodo "La Via del Freddo", per l'appunto, si impara a controllare tale esperienza attraverso l’ascolto profondo di se stessi e precise tecniche di respirazione consapevole e training mentale".

 

L’impresa ha previsto un’intensa preparazione fisica e mentale ma ha anche contribuito a una raccolta fondi per la FondazioneTrauma Training Center Vicenza”, nata per migliorare la risposta ai traumi tramite formazione e specialisti avanzati. Determinante anche la presenza sanitaria sul campo, garantita dall’ambulanza di "Una corsa per la vita" e dal supporto medico di Gennaro Muscari, che ha seguito attentamente tutte le fasi dell’esperienza, monitorando sicurezza e condizioni cliniche dell’atleta.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 12 maggio | 20:00
In Alto Adige gli sciacalli dorati si sono diffusi di più rispetto al Trentino, si stima una presenza quattro volte superiore. A Bolzano [...]
Montagna
| 12 maggio | 18:30
Dopo la chiusura dell'estate scorsa per i lavori di ristrutturazione, riapre il Rifugio Sat Tosa - Tomaso Pedrotti. Nella gestione Franco [...]
Società
| 12 maggio | 20:21
La serie “The Four Seasons” di Netflix America ha scelto Trento per la sua seconda stagione. Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli comunica su [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato