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Stazione di Rovereto, Vergnano scrive ai ministri Toninelli e Fraccaro: ''Serve semplificare le procedure''

Il Comune di Rovereto e le Ferrovie dello Stato hanno trovato la quadra per riqualificare gli spazi liberi all'interno della stazione della città della Quercia, ma il consigliere comunale mette in evidenza due problemi

Pubblicato il - 07 July 2018 - 13:14

ROVERETO. Il Comune di Rovereto e le Ferrovie dello Stato hanno trovato la quadra per riqualificare gli spazi liberi all'interno della stazione della città della Quercia.

 

Una trattativa avvenuta a Roma per un accordo in comodato d'uso di nove anni, rinnovabile per quasi un'altra decade. E il consigliere comunale Paolo Vergnano scende in campo per scrivere a Danilo Toninelli e Riccardo Fraccaro, rispettivamente i ministri alle infrastrutture e trasporti il primo e per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta il secondo.

 

"Che l’accordo sia meritevole o meno - spiega Vergnano - dipenderà dalla gestione che il Comune di Rovereto metterà in opera, gestione che sarà controllata dal Consiglio comunale in cui ho l’onore di sedere".

 

La criticità messa in luce è nella modalità, definita singolare, che avrebbe portato a questo accordo tra l'amministrazione comunale e la gestione Ffss tramite la parte immobiliare delle stazioni ferroviarie Centostazioni, proprietà al 100% proprio di Ferrovie dello Stato.

 

"Dopo un lungo periodo di pubblicizzazione degli spazi commerciali - prosegue il consigliere comunale - disponibili all’interno della Stazione di Rovereto, tranne gli esercizi storici, cioè bar e edicola, nessun altro imprenditore ha intrapreso attività al suo interno. Si parla di numerosi locali, tra questi quello ceduto ora al Comune e tutti gli ex-uffici siti al primo piano".

 

Il consigliere comunale lamenta in particolare l'assenza di risposte in merito alle procedure. "La motivazione - aggiunge Vergnano - per la quale non si sia riuscito a aprire commerci e uffici non mi è nota. Devo però sottolineare che ho provato a contattare gli uffici preposti alle informazioni: a tutt’oggi non ho ricevuto alcuna risposta. Inoltre, dai documenti comunali, si evince che gli accordi commerciali si sono svolti a Roma".

 

E qui il consigliere comunale riscontrerebbe due problemi. "La difficoltà oggettiva - evidenzia - di un contatto 'normale' con la società che si dovrebbe occupare di 'restituire ai cittadini, viaggiatori e frequentatori stazioni al massimo delle proprie potenzialità. Poli multifunzionali, dotati di servizi utili e diversificati', ma anche di impegnarsi alla 'valorizzazione commerciale e pubblicitaria degli asset di stazione'. Questo nella mission pubblicata sul sito web: il contatto non può quindi essere esclusivamente mediato da una amministrazione locale ma che, a rigor di logica, dovrebbe seguire il percorso commerciale immobiliare coerente con la realtà locale".

 

Il secondo nodo è quello "dell'estrema difficoltà - dice il consigliere comunale - di avere informazioni: la lungaggine improponibile nel panorama immobiliare moderno, dove il turnover degli esercenti è frenetico. A questo si aggiunge l’impossibilità, da parte di un investitore locale, di rapportarsi con una struttura che è chiaramente percepita lontana dalla realtà locale e che pare obblighi a trasferte difficili da sostenere".

 

Problemi talmente evidenti che ad oggi Centostazioni è riuscita a collocare un solo spazio della stazione di Rovereto, in comodato gratuito.

 

"Chiedo - conclude Vergnano - visto che i locali della stazione di Rovereto e di tutte le altre stazioni gestite sono stati ristrutturati con i finanziamenti di una società collegata al Ministero che gestisce pro-tempore, di investire la società Centostazioni di una semplificazione oggettiva delle sue procedure, al fine di dare la possibilità agli imprenditori locali di attivare nuovi investimenti e posti di lavoro, rendere le stazioni effettivamente centri servizio (come avviene in altri paesi Europei), e rendere l’uso del mezzo ferroviario gradevole aumentandone l’utilizzo e facendo così un passo avanti nella mobilità sostenibile".

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