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Comunali, il Pd al Patt: ''Non interrompiamo la strada fatta assieme. Lavoriamo al programma e a rafforzare una base valoriale comune''

Per il partito democratico nella coazione c'è spazio per il centro. Maestri: "Assurdo andare a pesarsi per arrivare ad un secondo turno. Non verrebbe capito dagli elettori''. L'invito quindi di sedersi ad un tavolo per parlare di valori comuni e di temi 

Di gf - 23 ottobre 2019 - 19:15

TRENTO. Riunioni, tavoli di confronto, incontri nelle sedi di partito dalle quali arrivano segnali di ogni tipo: passi in avanti che il giorno dopo sembrano diventare battute d'arresto. C'è un grande fermento in queste settimane nei partiti politici di entrambi gli schieramenti. A far 'rumore' più di tutto è il progetto lanciato dal Patt di un 'polo di centro' sul quale gli autonomisti sembrano scommettere stando però ben attenti a non chiudere la porta in faccia a nessuno. Almeno fino a quando i giochi non saranno chiusi e le alleanze messe nero su bianco.

 

Le riunioni del centro destra stanno andando avanti. Gli ingranaggi della coalizione per le prossime elezioni comunali devono ancora essere oliati affinché non accadano incidenti di percorso. L'allarme di un Progetto Trentino pronto a staccarsi sembra essere ormai rientrato.

 

Nel centrosinistra si sta invece cercando di capire quale sarà il posizionamento del Patt per le comunali di Trento. Gli incontri avvenuti con le forze politiche hanno portato gli autonomisti a lanciare la proposta di un polo di centro che sembra piacere a raggruppamenti come #InMovimento e Upt ma non solo. E in tutto questo c'è la segretaria del Partito Democratico, Lucia Maestri che da un lato cerca di fare da pompiere alle polemiche già sorte tra Futura e Patt dall'altro invita gli autonomisti a non lasciare la coalizione.

 

“In Trentino e in particolare a Trento e Rovereto – ha spiegato la segretaria Maestri – abbiamo sempre fatto vivere la coalizione senza mai giocare su fronti proporzionalisti. Un po' perché abbiamo un sistema maggioritario e un po' perché la nostra storia e la cultura di questa terra è coalizionale. Non ha senso rompere un percorso così importante”.

 

Per la segretaria del Pd se da un lato è importante condividere programmi dall'altro lo è anche portare avanti una certa base valoriale. “Io sono una persona abbastanza pragmatica – spiega - ma ritengo fondamentali le scelte di campo valoriale che sono anche quelle di dire no ai sovranisti e ai nazionalisti come ha fatto il Patt”.

 

Da qui l'invito al Patt di non lasciare la coalizione all'interno della quale fino ad oggi ha rappresentato un elemento importante. “Anche nel Partito Democratico ci sono persone di diversa provenienza. Nella coalizione esiste il centro e dei valori importanti che condividiamo con il Patt. Ora quello che dico è: mettiamoci attorno ad un tavolo e lavoriamo assieme ai programmi e sulla base valoriale da dare alla futura coalizione che rappresenti questa nostra terra”. Tutti il resto, continua Lucia Maestri, non verrebbe capito dagli elettori. “Mi pare assurdo andare a pesarsi per andare ad un secondo turno. Sarebbe un messaggio che difficilmente gli elettori capirebbero”.

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