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Patt, Upt e #inMovimento lanciano un progetto unitario: ''I partiti nazionali? Prematuro avanzare ipotesi di ragionamenti comuni''

I rappresentanti dei tre partiti spiegano che si tratta di un progetto che andrà oltre alle imminenti elezioni comunali almeno fino alle prossime provinciali. I valori attorno ai quali si sono riuniti sono autonomia, Europa, identità, territorio, comunità, sostenibilità, sicurezza. Il cosiddetto ''centro'' dimostra di esserci e batte un colpo molto forte

Di Luca Pianesi - 14 dicembre 2019 - 17:18

TRENTO. Mentre nel centrosinistra c'è chi era unito e ha deciso di scindersi per correre autonomamente, almeno a Trento e Rovereto, con il proprio simbolo, come i Verdi rispetto a Futura, convinto di stare comunque nella stessa coalizione quella, ancora ipotetica, coalizione si mostra, in realtà, sempre più magmatica e imprevedibile. Mai dare le cose per scontate e infatti in questi giorni è avvenuto un importante incontro tra Patt, #inMovimento e Upt dove è stato stabilito che i tre soggetti politici si ritrovano concordi nella volontà di dare vita ad un’area territoriale ''in grado - scrivono - di rappresentare le istanze di quei trentini che credono nella buona politica e sono stanchi della contrapposizione e dello scontro violento a suon di slogan che ha ormai ammorbato lo scenario nazionale''.

 

''Nessuna manovra elettorale - comunicano il segretario del Patt Simone Marchiori, la presidente e i coordinatori Upt Annalisa Caumo, Alessio Rauzi e Walter Giacomazzi e il presidente di #inMovimento Lorenzo Rizzoli - ma un progetto di visione di ampio respiro che vada oltre i singoli appuntamenti con le urne''. I tre partiti hanno, quindi, concordato sulla necessità di un progetto che, per prima cosa, non sia limitato alle sole elezioni comunali di maggio 2020, ma che guardi al futuro, almeno fino alle prossime elezioni provinciali. Ma certo il messaggio è chiaro e può essere interpretato in maniera duplice: da un lato il centro c'è e vuole contare magari capace anche di correre da solo (per poi pesare in chiave ballottaggio) con i nuovi perimetri che si stanno delineando, dall'altro (forte della presenza dell'Upt) lo stesso centro guarda naturalmente a sinistra ma non è detto che per accettare di entrare in un'eventuale coalizione non vada a chiedere qualche esclusione e, in ogni caso, a questo punto, le condizioni che porranno avranno molto più peso. 

All’ordine del giorno della discussione dei tre movimenti c'erano dei documenti approvati dagli organi dei tre soggetti politici che si sono ritrovati concordi nella volontà di dare vita ad un’area territoriale comune e dal perimetro aperto ''a tutti coloro che ne condividono i valori e che si riconoscono nei valori autonomisti, civici e popolari. Un progetto - spiegano - quindi, in divenire, nel quale possano riconoscersi e sentirsi rappresentati non solo partiti e movimenti politici, ma anche i cittadini e le associazioni che hanno a cuore il nostro territorio, i suoi valori e, in generale, un nuovo modo di amministrare la cosa pubblica''.

 

E il Partito democratico? E gli altri partiti nazionali (a cominciare proprio dai Verdi che hanno motivato la scelta sofferta che dicevamo all'inizio proprio con la necessità di restare agganciati a un progetto nazionale: quello nascente di Europa Verde)? ''Pur non volendo sottrarsi al confronto - spiegano Patt, Upt e #inMovimento - appare in questo momento prematuro avanzare l’ipotesi di ragionamenti comuni. Noi riteniamo che, per far tornare Trento e il Trentino ad essere un laboratorio politico originale e non omologato, si debba innanzitutto concentrarsi sull’area territoriale''.

 

Per non parlare della Lega e dei partiti di destra. ''In tal senso - chiariscono - i tre movimenti ribadiscono come il progetto che si sta costruendo sia in antitesi con tutti quei partiti centralisti, nazionalisti e antieuropeisti che ci vedono come terra di conquista. Ribadiamo inoltre che, anche nell’ipotesi di un futuro dialogo con i partiti nazionali, l’area territoriale deve essere centrale e trainante nelle scelte programmatiche e relative alle persone chiave di una possibile coalizione''.

 

I tre movimenti, infine, si sono concentrati sui valori alla base di questo nuovo progetto attorno cui costruire la visione della Trento e del Trentino futuri che si può sintetizzare con le seguenti parole chiave: autonomia prima di tutto, Europa, identità, territorio, comunità, sostenibilità, sicurezza.

Il prossimo appuntamento che si terrà nei prossimi giorni porterà alla stesura della prima bozza di programma e ai primi ragionamenti sulle figure in grado di guidare questo progetto, in modo tale che si formi un'ampia alleanza con l’appello a tutte le forze civico, popolari e autonomiste che vi si possono riconoscere a farsi avanti con il coraggio di chi sa di poter fare la differenza.

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