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Dal Trentino parte l'idea di un polo riformista, europeista e liberale. Lista unica per +Europa e Italia Viva, Schuster: ''Confidiamo arrivi anche Azione''

Mentre anche a livello parlamentare la discussione è aperta e il primo grande banco di prova potrebbero essere le elezioni regionali in Puglia, i tre movimenti cominciano a ragionare su un blocco in sostegno a Franco Ianeselli. Intanto Dario Maestranzi è pronto a lasciare il Patt per seguire questo progetto

Di Luca Pianesi - 27 gennaio 2020 - 19:30

TRENTO. Il Trentino come progetto pilota per un polo riformista, liberale ed europeista che, in prospettiva, arrivi, a livello nazionale a mettere insieme Renzi, Calenda e Bonino per creare un polo che guardi ai diritti, ai temi ambientali, ai giovani e capace di raccontare il futuro con uno sguardo europeo (e che in chiave elettorale potrebbe già viaggiare tra l'8 e il 10%). Ed è così che in questi giorni Italia Viva e +Europa si stanno confrontando a Trento per verificare la formazione di una lista a sostegno di Franco Ianeselli interna al centrosinistra autonomista ma che provi a guardare più in là delle semplici comunali.

 

Contatti e incontri si stanno facendo anche a livello parlamentare e il tentativo è quello di cercare di costruire questa alleanza a tre verso le prossime regionali (per esempio in Puglia dove Renzi ha già annunciato che non sosterrà il candidato del Pd Emiliano).  Al momento l'ok è già arrivato sia da Alexander Schuster (segretario di +Europa) che da Donatella Conzatti (di Italia Viva) e il primo ''ingresso'' illustre sarebbe il consigliere comunale del Patt Dario Maestranzi che in queste ore avrebbe lasciato il partito autonomista approdando al Gruppo Misto in consiglio comunale (e quindi dopo Forza Italia, i Leali al Trentino, "Fare per fermare il declino" di Oscar Giannino e il Patt sarebbe arrivato un nuovo approdo) con la prospettiva di guardare a questa lista.

 

''L’idea - spiegano da + Europa e Italia Viva - è quella di offrire al candidato sindaco un sostegno omogeneo e condiviso di area, così da garantire incisività, forza e visibilità a quelle voci non esclusivamente connotate a sinistra che animano la sfida raccolta dal nostro candidato sindaco''. Per Donatella Conzatti ''il polo liberale riformista trova un nucleo già costituito verso il quale sarebbe opportuno convogliare tutte le energie e le idee, per proporsi ancora una volta al Paese come laboratorio di innovazione politica e visione moderna e paritaria''.

 

''Azione ha l’opportunità di offrire ai propri elettori una visione fortemente innovativa - completa Schuster - improntata ad un’ecologia liberale in una Trento più vicina all’Europa che alle grida salviniane. Confido che Mario Raffaelli e gli iscritti di Azione si siedano al tavolo con noi per sognare la Trento che ancora non c’è''. Nella speranza, aggiungiamo noi, di avvicinare e lanciare anche e soprattutto un po' di ''facce nuove'' a partire dalla politica locale che ha bisogno di rinnovarsi e di far entrare tanti giovani per crescere davvero. 

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