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Coppola sulla separazione Verdi-Futura: ''A livello nazionale sta nascendo Europa Verde e non potevamo in Trentino rinunciare al simbolo. Restiamo compatti in coalizione''

Pubblichiamo integralmente la lettera inviata a Futura dalla consigliera provinciale che spiega le ragioni di quanto accaduto spiegando che l'assemblea di Futura è stata ferma nel respingere l'ipotesi che entrasse il simbolo con il girasole nel loro logo e ricordando che ''riguardo alla coalizione, il fatto che ci siano più liste a sostenerla, è una garanzia in più''

Pubblicato il - 12 dicembre 2019 - 20:24

TRENTO. ''I due incontri del Consiglio Federale provinciale e l'assemblea dei Verdi di Trento hanno, a larghissima maggioranza, deciso che, quantomeno a Trento e a Rovereto, il simbolo di Europa Verde debba rimanere, a questo punto in modo autonomo in una lista Verde, non potendo essere contenuto, per le ragioni suddette, nel simbolo di Futura. Come in molti di noi avrebbero auspicato''. Questo un passaggio della lettera inviata dalla consigliera provinciale Lucia Coppola al presidente di Futura Piergiorgio Cattani per spiegare perché i Verdi per le prossime amministrative si sganceranno (almeno a Trento e Rovereto) dal movimento nato per le provinciali dell'anno scorso e che aveva ottenuto il 6,92% dei consensi portando in consiglio la stessa Coppola e Paolo Ghezzi.

 

Tra le ''ragioni suddette'', citate dalla consigliera, vi è quella di voler aderire a un progetto europeo che si chiama, appunto, Europa Verde (e senza il simbolo non si sarebbe potuto fare) e il fatto che la stessa Futura con la sua assemblea non avrebbe sentito la necessità di avere nel suo logo proprio la scritta Europa Verde e l'immagine del girasole. Il perché è abbastanza semplice da capire: un movimento nato al di fuori dei partiti, per attirare forze nuove e fette della società civile, si fosse ritrovato nel simbolo proprio il logo di un partito (che negli anni ha cambiato nome e forma ma che, con una storia pluritrentennale, resta tra i movimenti politici più antichi del nostro Paese) avrebbe finito per snaturare la sua identità.

 

Un'identità che gli stessi Verdi hanno voluto rimarcare tenendo aperta la porta a Futura e ribadendo che ''riguardo alla coalizione, il fatto che ci siano più liste a sostenerla, è una garanzia in più''. Detto che ancora i contorni della coalizione non sono ben delineati e che il rischio che nella cittadinanza una tale mossa venga vista essenzialmente come una scissione ''vecchio stile'', modello Tafazzi, tipicamente di sinistra non è parso dello stesso parere di Coppola il presidente di Futura Cattani (QUI ARTICOLO).

 

Questa, comunque, la comunicazione ufficiale di Lucia Coppola che spiega le ragioni della rottura.

 

Caro Presidente Cattani, gentile Vice Presidente Merighi,

 

care amiche e cari amici di Futura, che è certo anche la mia casa e quella di molti Verdi (per la quale ci siamo molto spesi e spese, sia nella fase programmatica, che statutaria che elettorale), vi comunico la posizione, ormai definitiva, dei Verdi del Trentino, a seguito della partecipata assemblea nella quale si è affrontata la richiesta dei Verdi di veder comparire la scritta "Europa Verde" con il girasole nel simbolo di Futura, alle prossime competizioni elettorali delle comunali, in particolare per quanto riguarda la città capoluogo. 

 

L'assemblea di Futura, a larghissima maggioranza, ha deciso che il simbolo di Futura non avesse questa necessità né questa propensione, ritenendolo inclusivo per definizione. Posizione legittima che i Verdi rispettano. Allo stesso tempo però i due incontri del Consiglio Federale provinciale e l'assemblea dei Verdi di Trento hanno, a larghissima maggioranza, deciso che, quantomeno a Trento e a Rovereto, il simbolo di Europa Verde debba rimanere, a questo punto in modo autonomo in una lista Verde, non potendo essere contenuto, per le ragioni suddette, nel simbolo di Futura. Come in molti di noi avrebbero auspicato. 

 

La ragione principale sta nel fatto che è in corso un importante lavoro a livello nazionale per la costruzione, a nostra volta, di un soggetto politico che sta avendo un ottimo riscontro a livello europeo, Europa Verde, della quale facciamo parte a pieno titolo. E con la quale ci siamo presentati alle ultime elezioni europee, con risultati peraltro soddisfacenti. Noi, come Verdi del Trentino, dobbiamo rispondere anche al livello nazionale che naturalmente non può immaginare che i Verdi come tali scompaiano in Trentino da tutti i livelli istituzionali, in un momento in cui le tematiche ambientali ed ecologiste assumono una valenza prioritaria, perché della sopravvivenza del Pianeta si sta discutendo.

 

Anche se come Verdi abbiamo sempre fatto politica a tutto campo, affrontando fuori e dentro le istituzioni le tematiche sociali, sanitarie, dei diritti, del lavoro. I Verdi del Trentino staranno naturalmente dentro la coalizione di centro sinistra a Trento, quindi alleati di Futura. Essendo però una Federazione danno ai territori la possibilità di decidere  autonomamente i modi con cui intenderanno presentarsi, si spera anche con Futura, a Pergine, con Riva Bene Comune - Futura, con Arco Bene Comune - Futura, in liste civiche, su basi programmatiche condivise.

 

Comunico che, stante la mia particolarissima posizione, ho presentato le mie dimissioni da portavoce dei Verdi. Dimissioni che sono state respinte, perché aprire una fase congressuale per eleggere un o una nuova portavoce, a pochi mesi dalle elezioni, sarebbe deleterio. Ho proposto perciò di auto sospendermi da portavoce, limitatamente a Trento, dal prossimo gennaio fino ad elezioni comunali avvenute. Il Consiglio Federale eleggerà quindi un mio delegato pro tempore. Un front man, probabilmente, che mi eviterà di espormi in prima persona, posto che faccio parte dei Verdi ma sono, e resterò, la consigliera provinciale di Futura. Così la mia carica da portavoce potrà scadere in modo naturale e senza scossoni, presumibilmente a fine 2020

 

Vi rendo edotti del fatto che la decisione non è stata semplice, che è stata anzi molto sofferta, ma che, alla fine, dopo tanti incontri, è stata presa in serenità. Consapevoli del fatto che quanto costruito insieme resterà, buone pratiche, azioni condivise, amicizie e affetti che ci hanno visti vicini in un bel percorso. Staremo, se pure separati, dalla stessa parte. Il simbolo composito poteva essere interessante anche per rappresentare non una esigenza identitaria, ma la presenza di un programma europeo e verde dentro Futura, che è già solidarietà e partecipazione. Insomma ci poteva stare. Per noi era stata perciò un'importante mediazione quella di stare comunque dentro l'arcobaleno di Futura e rinunciare ad una presentazione autonoma. Non è andata così e si va avanti.  Stante la situazione, per fare in modo che voi al vostro interno possiate sentirvi liberi di parlare di elezioni comunali, candidati e programmi in tutta serenità, da gennaio e fino alle elezioni comunali, in segno di rispetto,  io, Lucia Coppola, ed Emma Di Girolamo, ci sospendiamo dal Direttivo. Torneremo, è una promessa e una minaccia, a elezioni avvenute. Nella speranza che vadano nel migliore dei modi. Riguardo alla coalizione, il fatto che ci siano più liste a sostenerla, è una garanzia in più

 

Vi saluto con affetto e amicizia, grazie per l'attenzione, Lucia Coppola

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