Contenuto sponsorizzato
| 22 lug 2023 | 17:53

Provinciali, una lista unitaria per Patt, Progetto Trentino e Autonomisti Popolari. Grisenti: “Sono nato democristiano e morirò autonomista”

Il simbolo della lista di fatto sarà quello del Patt, con le classiche stelle alpine, a cui sono state aggiunte le parole “autonomisti” e “popolari”. Sul tavolo però resta il nodo rappresentato dalla candidatura di Francesca Gerosa, il segretario Marchiori: “Fratelli d’Italia farà il suo percorso, noi nel nostro accordo con il presidente Fugatti abbiamo posto dei punti imprescindibili”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. Partito Autonomista Trentino Tirolese, Progetto Trentino e Autonomisti Popolari formeranno una lista unica in vista delle prossime elezioni Provinciali di ottobre. L’ufficialità, di una notizia che comunque era nell’aria da tempo, è arrivata con la conferenza stampa di oggi durante la quale ha preso parola anche l’attuale presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Presenti pure il vicepresidente della Pat Mario Tonina (Progetto Trentino), il consigliere provinciale Lorenzo Ossanna (Patt) e il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder (Autonomisti popolari).

 

Abbiamo raggiunto la riunificazione degli autonomisti – ha dichiarato il segretario politico del Patt Simone Marchioriallargando il campo ai popolari”. I tre partiti hanno sottoscritto anche un manifesto valoriale con alcune parole d’ordine: autonomia, tradizione, sostenibilità, responsabilità, sussidiarietà, dinamicità, inclusività e innovazione. La presenza di Fugatti ovviamente non era casuale, infatti queste forze politiche hanno deciso di sostenere la sua candidatura. Se Progetto Trentino e gli Autonomisti Popolari facevano già parte della maggioranza il Patt nei mesi scorsi ha sottoscritto un accordo ad hoc con il presidente uscente.

In molti però si chiedono se l’accordo preveda anche una spartizione delle “poltrone” all’interno di un’eventuale Giunta, Lega e Patt assicurano di no. “Vogliamo essere protagonisti di questa maggioranza che ambisce a governare il Trentino ma non abbiamo chiesto assessorati perché il nostro obiettivo non era fare accordi da bottega” ha affermato il segretario politico del Patt. Concetto ribadito anche da Silvano Grisenti, presidente di Progetto Trentino: “Sarà l’elettorato a decidere, noi puntiamo a rappresentare al meglio il territorio”.

 

“Questo non vuole essere un cartello elettorale – ha aggiunto Marchiori – da qui in avanti ci muoveremo come un soggetto politico unitario”. Dal canto suo Barbara Balsamo, portavoce degli Autonomisti Popolari ha parlato di un progetto a cui si sta lavorando da anni: “L’unificazione di tutte le anime autonomiste è la soluzione ideale per portare nuove risorse al territorio, il tutto all’interno di una coalizione in grado di dare solide garanzie”. Grisenti ha fatto sapere che con il prossimo congresso il suo partito dovrebbe sciogliersi: “Ero stato eletto presidente proprio per avviare questo percorso, per unire i popolari e gli autonomisti, tutte le forze hanno preferito fare un passo indietro per produrre insieme qualcosa di importante”.

 

 

Il simbolo della lista di fatto sarà quello del Patt, con le classiche stelle alpine, a cui sono state aggiunte le parole “autonomisti” e “popolari”. In altre parole Progetto Trentino e Autonomisti Popolari hanno accettato di rinunciare a propri simboli in favore delle tradizionali e ben riconoscibili stelle alpine. Dopo le elezioni dovrebbe tenersi un congresso unitario per ufficializzare la convergenza sul Patt anche se Marchiori assicura che “tutti avranno voce in capito e si deciderà assieme”. Per il momento i vari organi di Partito Autonomista sono stati allargati alle altre compagini e la Commissione che dovrà scegliere i nomi da mettere in lista è formata da esponenti di tutte e tre le forze politiche. Grisenti ha chiuso il discorso con una battuta: “Sono nato democristiano e morirò autonomista”.

 

“Oggi è una giornata importante – ha ribadito Fugatti – perché la riunificazione autonomista è una grande cosa, si tratta di un percorso portato avanti per il bene del Trentino e con l’ambizione di governare per gli anni a venire”. Sul tavolo però resta il nodo di Fratelli d’Italia, che al momento sostiene la candidatura di Francesca Gerosa e non quella del presidente uscente. “Su Fratelli d’Italia siamo sereni e fiduciosi” ha detto Fugatti, tagliando corto anche sull’altro candidato del Centrodestra, Sergio Divina: “Non ci riguarda”. Più freddo il segretario del Patt che forse preferirebbe non trovarsi alleati così scomodi in coalizione: “Fratelli d’Italia farà il suo percorso, noi nel nostro accordo con il presidente Fugatti abbiamo posto dei punti imprescindibili”. Insomma chi vivrà vedrà ma se fino a poco tempo fa per gli autonomisti l’alleanza con la Destra nazionalista sembrava un tabù ora non è più così.

 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 17 aprile | 22:44
A lanciare l'allarme un familiare che non l'ha visto rientrare a casa e che si è recato nel luogo dove aveva riferito che sarebbe andato a fare [...]
Cronaca
| 17 aprile | 20:08
Sandro e Lorenza Malesardi avevano fondato nel 2016  “La Filiera della Lana”. Assieme hanno deciso di lasciare il proprio lavoro [...]
altra montagna
| 17 aprile | 18:32
Dalle immagini si può notare, nel pieno della frana, un grosso masso scivolare lungo il pendio: secondo quanto riportano i media [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato