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+Europa per Trento chiede le primarie: ''Non c’è più tempo per attendere il Patt stile ‘Blockfrei’ o altre iniziative di entità centriste''

L'idea piace a molti anche in casa Pd per riattivare la base e sciogliere il nodo dei candidati. Schuster: ''Siamo nel 2020 e il nostro compito è anche quello di innovare la politica e rafforzare le preferenze dei cittadini''

Di L.P. - 13 dicembre 2019 - 20:44

TRENTO. +Europa starà con la coalizione di centrosinistra, chiede le primarie per scegliere il candidato sindaco a Trento ed è pronta a chiudere al Patt e alle cosiddette entità centriste se non arriveranno rapidamente a una decisione. Negli scorsi giorni, infatti, il movimento che ha in Emma Bonino la leader nazionale, ha stabilito le cariche per Trento (il coordinatore è Matija Cubrilo, il vice-coordinatore è Leonardo Baccin, il tesoriere Ivan Fent) e deciso che il coordinatore uscente Alexander Schuster, membro dell’Assemblea nazionale del partito, sarà il coordinatore per la Regione Trentino-Alto Adige Südtirol.

 

A lui spetterà vagliare eventuali alleanze anche su altri municipi, ma intanto la linea da seguire sembra chiara: convinto sostegno alla coalizione di centrosinistra e procedere da subito a primarie. ''Occorre riattivare e appassionare la base elettorale – commenta Alexander Schuster – occorre presidiare le piazze del Trentino, oggi abbandonate in larga misura agli adescamenti della retorica leghista. Chiediamo inoltre che le primarie adottino il sistema del voto trasferibile o preferenziale. Si tratta di un sistema che consente di rispettare al meglio le preferenze degli elettori e potenzialmente aggregare quelle date ai candidati dei partiti ‘minori’. Siamo nel 2020 e il nostro compito è anche quello di innovare la politica e rafforzare le preferenze dei cittadini''.

 

Primarie che troverebbero il sostegno anche in molti che in casa Pd vorrebbero sondare il proprio popolo e riattivarlo politicamente. Primarie che, se ben gestite, potrebbero sciogliere il nodo del toto-nomi rafforzando il vincitore e creando una rosa di nomi ''forti'' capaci poi di andare a sostenere le liste. E mentre i ''giovani'' stanno già lavorando a programmi e idee condivise dando speranza alla coalizione (QUI ARTICOLO) sul tavolo dei ''grandi'' resta ancora tante cose da capire, a partire dal Patt e dalle scelte che farà. In questo senso il direttivo di +Europa denuncia una grave situazione di stallo. ''Non c’è più tempo per attendere il Patt stile ‘Blockfrei’ o altre iniziative di entità centriste'', comunicano.

 

Schuster aggiunge che ''come l’iniziativa ‘Figli costituenti’ ha dimostrato, +Europa è animata da giovani e vuole loro offrire un futuro fatto di opportunità, non di debito pubblico. Sono contento che dopo una prima fase di transizione oggi il partito sia preso in mano da studenti, molti dei quali sono iscritti e attivi pure nell’Alde, il partito liberale europeo, così come da professionisti trentini e da persone che già hanno amministrato la cosa pubblica. È la giusta sinergia per creare la classe dirigente non solo per il domani, ma già per l’oggi''.

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