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Pergine, elezioni 2020. Mentre si tirano i fili delle coalizioni, il Patt auspica un rinnovamento. La presidente Bergamo: "Idee e persone nuove"

Dopo le parole del sindaco uscente Oss Emer, il quale ha detto di essere aperto al dialogo con gli autonomisti, la vicepresidente del Patt e presidente di sezione Roberta Bergamo è intervenuta per auspicare un rinnovamento ed "il rilancio di Pergine sullo scenario della politica provinciale". Ma da qui a definire le coalizioni, siamo ancora lontani

Di Davide Leveghi - 15 gennaio 2020 - 17:54

PERGINE. Mentre le elezioni comunali del 2020, evento chiave della politica trentina di quest'anno, s'avvicinano, anche a Pergine il valzer delle coalizioni ha preso avvio. A condurre le danze è il sindaco uscente Roberto Oss Emer, che dal 2013 guida la terza città trentina con una coalizione di liste civiche.

 

Nelle schermaglie e negli avvicinamenti di questa fase, a due mesi dalla formalizzazione di liste e candidature, è il Partito autonomista trentino tirolese a cercare di prendere in mano la situazione, guardandosi a destra e a sinistra, ma soprattutto verso quel mondo del civismo che ha governato il centro valsuganotto da ben 7 anni. Dopo le dichiarazioni per mezzo stampa del sindaco, che ha invitato a “correttezza e trasparenza nei rapporti”, già avviati da tempo anche con il Patt, Roberta Bergamo, vicesegretaria provinciale del partito e presidente della sezione di Pergine, è intervenuta per “esprimere la propria precisa posizione in merito allo scenario politico amministrativo perginese”.

 

“Il Partito autonomista – ha affermato Bergamo – sta lavorando da tempo per un progetto popolare, civico e autonomista: un'alternativa basata sulla rappresentanza territoriale, con la precisa volontà di dare risposte e portare nuove idee per il rilancio di Pergine sotto molteplici aspetti, oltre che di costruire una classe politica nuova e trasversale, che esca dai soliti schemi e che guardi ad un progetto di recupero economico, turistico, sociale e agricolo del territorio”.

 

Pergine deve tornare protagonista dello scenario politico provinciale – ha continuato – e solo il convergere di nuove idee e nuove persone, affiancate da chi negli anni ha maturato esperienza amministrativa e politica, potrà dare il giusto equilibrio all’amministrazione e risposte al territorio. Al momento stiamo lavorando alla creazione di alcune liste che raccolgano tutte le sensibilità rappresentative delle persone che hanno aderito e aderiranno a questo progetto. Insieme decideremo il nome del candidato sindaco, che dovrà essere garante della trasversalità di questo gruppo”.

 

Il messaggio è chiaro: idee e persone nuove, anche se dal dare un'indicazione definitiva siamo ancora lontani. “Ci teniamo a precisare che nessuno può appropriarsi in esclusiva dell’etichetta del civismo, specie se non si muove per il bene del territorio e della comunità. Per questo noi sentiamo la necessità di impegnarci in questo percorso aperto ed inclusivo con l'entusiasmo e la determinazione che la comunità di Pergine si meritano”.

 

Sulla scelta di coalizione, poi, il Patt continua nella linea della libertà delle singole sezioni locali. “La scelta operata dalla sezione di Trento riguarda le elezioni nel capoluogo, ma coerentemente con quanto già stabilito dagli organi del partito non va ad influenzare le scelte delle altre sezioni, inclusa Pergine, dove le dinamiche sono differenti – ha concluso, lanciando infine un appello ancora generico – ci rivolgiamo a tutti coloro che a Pergine credono nella necessità di una prospettiva realmente civica e territoriale, invitandoli a mettersi in gioco con coraggio per il futuro della nostra città, contattandoci e confrontandosi con noi e col nostro gruppo”.

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