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Elezioni comunali, il Patt schiera Roberta Bergamo a Pergine: ''Servono scelte coraggiose per rilanciare turismo, commercio e agricoltura''

Prendono forma gli schieramenti nel terzo Comune del Trentino. La segretaria delle sezione e vice-segretaria a livello provinciale sfida il sindaco uscente Roberto Oss Emer. Restano ora da definire le mosse di Lega e Partito democratico

Di L.A. - 05 marzo 2020 - 15:20

PERGINE. Il Partito autonomista trentino tirolese ha sciolto le riserve per le elezioni comunali a Pergine. E' Roberta Bergamo la candidata sindaco delle Stelle alpine. "Scendiamo in campo fedeli ai nostri ideali e ai nostri valori. Una posizione di centro, moderata e responsabile. Le parole d'ordine sono coraggio nelle scelte, identità e novità", il commento del segretario provinciale Simone Marchiori.

 

Prendono forma gli schieramenti nel terzo Comune del Trentino. "In questi mesi la sezione di Pergine - aggiunge Marchiori - coerentemente con la linea espressa a livello provinciale, si è posta come obiettivo quello di coalizzare un’area autonomista e territoriale in grado di dare equilibrio alle scelte future, ma anche di arginare quelli che sono gli estremismi politici che anche nelle nostre comunità rischiano di portare chiusura e omologazione".

 

In questo momento il Patt intende correre in solitaria. "In quest’ottica - prosegue il segretario provinciale - abbiamo portato avanti un confronto franco con tutte le forze politiche di Pergine per mettere sempre al centro il bene della città e dei suoi abitanti. In questi incontri spesso ci siamo trovati davanti a personalismi di chi vede la politica solo come un mezzo per arrivare agevolmente alle posizioni di potere. Altre volte la motivazione proposta per una possibile alleanza era unicamente quella del contrasto agli avversari, senza mettere in campo, però, quelle proposte innovative di cui a nostro avviso Pergine ha bisogno".

 

Porte definitivamente chiuse quindi alla Lega. "Non c'erano le condizioni per un’alleanza costruita solo sul dissenso verso l’attuale maggioranza di Pergine - evidenzia Marchiori - anziché su solide basi programmatiche, con garanzia del rispetto dell’autonomia, vera stella polare della nostra linea di governo. Noi pensiamo che la politica deve essere legata a doppio filo alle richieste del territorio e delle persone, ma anche vincolata a una visione di medio e lungo periodo. Questo è stato il nostro approccio in precedenza, quando eravamo in maggioranza, così come negli ultimi 7 anni in cui abbiamo lavorato dai banchi delle minoranze per portare critiche e contributi costruttivi".

 

Il sindaco uscente, Roberto Oss Emer, è ancora ai nastri di partenza, sostenuto in particolare dalle Civiche, che costituiscono un fronte compatto. Si segue sulla falsariga quello schema che nel 2015 aveva portato il primo cittadino all'affermazione con il 54% delle preferenze. Il Patt esprime così la vice-segretaria provinciale degli autonomisti. Restano da capire le decisioni che intendono prendere Lega e Partito democratico.

 

"Abbiamo deciso di correre coerenti con il nostro progetto e con i nostri ideali - continua il segretario delle Stelle alpine - vicini ai nostri concittadini, per chiedere la loro fiducia senza sventolare false promesse, ma per quello che, senza alcun filtro o compromesso, rappresentiamo da più di 70 anni. Presentiamo una nostra lista a sostegno di Roberta Bergamo: vogliamo puntare su di lei, ma soprattutto su una persona che in questi anni si è spesa senza riserve per il nostro progetto e per la città, rimanendo fedele negli anni al partito".

 

La sfida a Oss Emer è lanciata. "In questi 7 anni - aggiunge Marchiori - abbiamo visto un’amministrazione che seppur non sorda rispetto ai bisogni giornalieri dei cittadini, a nostro avviso non ha saputo fare scelte coraggiose, quelle scelte che avrebbero potuto portare a una vera partecipazione dei cittadini e di tutte le categorie esistenti sul territorio. Per questo vogliamo proporci di essere quella voce popolare che da troppo tempo manca, senza essere la stampella né della destra né della sinistra, ma autonomisti veri. In questi anni abbiamo sempre cercato di farci portavoce di un progetto che parlasse ai cittadini attraverso la valorizzazione del territorio e della storia. Pergine, infatti, rischia di diventare una città fantasma, perdendo la sua identità di centro turistico, commercialeagricolo".

 

L'obiettivo è quello di rilanciare il centro storico. "In fortissima difficoltà - dice il segretario provinciale - non basta aumentare i parcheggi se poi poco abbiamo da offrire. Non solo, il nostro programma sarà improntato sulla riqualificazione delle zone lacustri, ormai da troppo tempo dimenticate e sfruttate solo in termini di campagna elettorale. Pergine è un territorio che ha delle potenzialità immense e oggi non valorizzate. Pur nella consapevolezza della scarsità delle risorse finanziarie, crediamo sia necessario lavorare sull’esistente per cercare di trovare alternative come i fondi europei, il coinvolgimento dei privati e del ricco capitale sociale presente all’interno della nostra comunità".

 

Le ambizioni del Patt sono quelle di riportare il terzo centro del Trentino protagonista dello scenario politico. "Abbiamo il vantaggio di essere civici e territoriali - conclude Marchiori - ma presenti e operativi anche a livello provinciale. Solo il convergere di nuove idee e nuove persone, affiancate da chi negli anni ha maturato esperienza amministrativa e politica, potrà dare il giusto equilibrio all’amministrazione e risposte al Comune. Invitiamo a credere nelle Stelle Alpine per una scelta coraggiosa e non scontata per il futuro della nostra comunità".

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