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Le teleferiche per le malghe meritevoli di contributi pubblici, dopo il caso di Malga Spora la richiesta di modifica di legge

La normativa provinciale sull’agricoltura prevede la possibilità di concedere finanziamenti per le teleferiche a condizione che queste siano a servizio di rifugi alpini ed escursionistici, escludendo quindi le malghe. Luca Zeni ha chiesto di modificare la norma del 2003

Pubblicato il - 29 ottobre 2019 - 19:27

TRENTO. Inserire la realizzazione, il recupero e l'ammodernamento delle teleferiche tra le costruzioni meritevoli di contributi pubblici. Lo ha chiesto il consigliere del Pd Luca Zeni e la proposta è stata assegnata alla seconda commissione del consiglio provinciale per integrare una disposizione della normativa provinciale sull'agricoltura del 2003. Zeni, nella relazione introduttiva al suo disegno di legge, ha ricordato che la legislazione provinciale considera le malghe ambienti di particolare interesse naturalistico, paesaggistico e storico.

 

E ha aggiunto che il problema della sopravvivenza delle malghe di montagna è legato ai collegamenti con le strutture a valle per il trasporto delle merci e oggi l’unico collegamento con le malghe per cui è previsto un sostengo pubblico consiste nelle piste di accesso, non sempre agevoli da realizzare e mantenere percorribili, e il cui impatto ambientale è molto maggiore rispetto alle teleferiche.

 

Si ricorderà il caso di Malga Spora portato alla luce proprio dall'ex assessore alla salute: nel cuore del Parco Adamello Brenta è, infatti, apparsa una strada contraria a dettami e previsioni (un tracciato in alcuni punti largo circa 1,50 metri e fino a 3 in alcuni punti) che, di fatto appare come qualcosa di deturpante e molto impattante per quella che era descritta, anche nei siti turistici, ''una delle poche malghe in Trentino non raggiungibile con gli automezzi, per tanto una escursione perfetta per chi ama la vacanza green in Trentino'' (QUI ARTICOLO CON FOTO).

 

La strada pare sia diventata necessaria proprio perché dopo anni di servizio la teleferica che raggiungeva la malga portando in quota quanto strettamente necessario era stata abbattuta dalla tempesta Vaia. La normativa provinciale sull’agricoltura prevede la possibilità di concedere finanziamenti per le teleferiche a condizione che queste siano a servizio di rifugi alpini ed escursionistici, escludendo quindi le malghe.

 

Ecco perché il consigliere ha proposto di integrare con il suo ddl, formato da 2 sole norme, la legge 4 del 2003 sull’agricoltura con l’inserimento – all’articolo 23 bis (riguardante il recupero delle aree di interesse naturalistico, paesaggistico e storico) – anche delle malghe fra i presìdi che giustificano lo stanziamento di risorse pubbliche per la realizzazione o il ripristino di teleferiche. Il consigliere aggiunge di non ritenere che questa disposizione comporterà maggiori spese per la Provincia, ''in quanto l’eventuale manutenzione/realizzazione di teleferiche è alternativa alla manutenzione/costruzione di piste di accesso attualmente già finanziabili''.

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