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Ponte del Castellaz deteriorato, la Pat rassicura: ''Nessun rischio di stabilità dell'opera. A novembre ispezione approfondita''

Dopo la segnalazione della consigliera provinciale del Patt Demagri ripresa anche dal nostro quotidiano arriva la spiegazione del Servizio Gestione strade della Provincia

Pubblicato il - 29 ottobre 2019 - 19:45

CLES. ''Il ponte del Castellaz è regolarmente controllato e non presenta apprezzabili alterazioni nello stato di conservazione delle strutture. Le anomalie segnalate sono note e non rilevano ai fini della stabilità generale dell’opera, inoltre a novembre verrà eseguita un’ulteriore ispezione approfondita''. Questo quanto riferisce il Servizio Gestione strade della Provincia, in risposta a quanto segnalato dalla consigliera del Patt Paola Demagri e riportato sul nostro articolo odierno (Segni di usura e degrado sul ponte del Castellaz, Demagri (Patt) interroga la Pat: ''Senza polemica politica, ma quale è la situazione dell'opera?'').

 


 

Una risposta a stretto giro rispetto che va a spiegare quanto segue: ''Il ponte posto lungo la S.P. 139, è stato realizzato nel 1965. E’ costituito da una struttura ad arco in cemento armato a via superiore della lunghezza complessiva di 115 metri e collega le due sponde della profonda gola che contraddistingue la parte più settentrionale del lago di S. Giustina. Analogamente a tutte le altre strutture della rete viaria della Provincia autonoma di Trento il ponte è inserito nell’apposito programma di gestione ispezione ponti BMS già a partire dal 2007 e viene periodicamente controllato ed ispezionato da parte dei tecnici degli uffici dell’amministrazione provinciale in collaborazione con personale con specifica professionalità. In esito ai controlli più recenti, eseguiti sia nei primi mesi del corrente anno, sia negli ultimi giorni, non sono state rilevate apprezzabili alterazioni nello stato di conservazione delle strutture del ponte''.

''Le anomalie segnalate - spiegano ancora - sono note e non rilevano ai fini della stabilità generale dell’opera. Nel prossimo mese di novembre verrà eseguita un’ulteriore ispezione approfondita, con l’impiego di attrezzature specifiche, in modo da esaminare in dettaglio gli elementi strutturali più difficilmente accessibili in relazione alla particolare orografia del sito in cui è posto il ponte ed alla conformazione delle arcate che ne costituiscono l’ossatura portante, in applicazione dei protocolli in uso da parte dell’amministrazione provinciale''.

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