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Rossato e le tre interrogazioni da consigliera di circoscrizione (due delle quali si autorispondono)

Dopo la richiesta di degradare lo storico loggiato della chiesa di San Marco chiudendolo per evitare il degrado sono arrivate altre due domande: una chiede perché si è chiusa l'uscita dell'autostrada a Trento Centro e l'altra, dopo aver sottolineato il grande traffico che c'è sulla rotonda di Trento Centro, propone della segnaletica per ridurre gli incidenti

Di Luca Pianesi - 20 marzo 2019 - 22:30

TRENTO. E siamo a tre: la prima chiedeva di chiudere il loggiato della chiesetta di San Marco contro il degrado; la seconda per capire l'utilità della chiusura dell'uscita dell'autostrada a Trento Centro; la terza, arrivata pochi giorni fa, per chiedere di installare dei pannelli luminosi prima della rotonda all'altezza di Trento Centro. Sono queste le tre interrogazioni firmate dalla consigliera provinciale di maggioranza Katia Rossato. A cinque mesi dalle elezioni sono tre, quindi, gli atti politici elaborati di suo pugno dalla leghista. Tre atti che sembrano arrivare più da una consigliera di circoscrizione (due addirittura riguardano praticamente la stessa zona) che da una consigliera provinciale ma tant'è. 

 

Per fare un piccolo paragone si può prendere Filippo Degasperi, consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, che nello stesso periodo di tempo ha firmato 165 atti politici. Uno è all'opposizione, certo, e quindi è più nel suo ruolo chiedere, interpellare, fare proposte, ed è al secondo mandato mentre l'altra è in maggioranza ed è priva di esperienza. Ma è la qualità degli atti che fa discutere. L'idea di chiudere il loggiato della chiesa di San Marco appare come la sconfitta sociale di una comunità che, per evitare il degrado, sacrifica una parte di sé stessa andando a deturpare una sua opera d'arte con reti o cancelli (QUI ARTICOLO).

 

Le altre due sono un capolavoro perché l'una indirettamente risponde all'altra.

 

La prima, di inizio mese, sulla chiusura dell'uscita dell'autostrada di Trento Centro dice che potrebbe essere un'idea riaprire quel casello perché con la sola Trento Sud il traffico si incanala tutto sulla tangenziale e si chiede ''se ci siano stati degli studi in merito agli effetti di siffatta chiusura a livello di traffico e, di conseguenza, alla luce degli stessi come intenda muoversi l’Amministrazione provinciale''. In buona sostanza si ventila l'ipotesi di permettere agli automobilisti dell'A22 di uscire a Trento Centro come avveniva un tempo quando tutti sanno che era stata chiusa perché la zona è già molto congestionata senza il traffico in uscita dall'autostrada figurarsi con anche quello in aggiunta.

 

E con l'interrogazione del 18 marzo Rossato è arrivata alla stessa conclusione rispondendo, indirettamente, alla sua stessa interrogazione di pochi giorni prima: è Rossato stessa a sottolineare che ''posto che la rotatoria e il viadotto in questione sono due passaggi fondamentali per il traffico cittadino, alla luce dell’elevato numero di mezzi che vi transitano quotidianamente pare evidente come su dette arterie debba essere garantita la massima sicurezza per chi le percorre''.

 

Si sottolinea, poi, che ci sono anche molti mezzi pesanti che transitano nell'area e provengono anche ad alta velocità dal viadotto Montevideo. Conclusione: si suggerisce l’installazione di un’opportuna segnaletica luminosa lampeggiante alla base del viadotto Montevideo, che avvisi tempestivamente i conducenti del pericolo senza possibilità d’equivoco.

 

Che dire: ineccepibile.

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