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''Degrado, chiudiamo il loggiato di San Marco'', dopo tre mesi ecco il primo atto politico della consigliera provinciale Rossato

Sembra un atto di un consigliere circoscrizionale, invece è un'interrogazione provinciale che ripropone un problema già sollevato in mille altre sedi. La soluzione, però, non c'è se non quella di deturpare definitivamente quel luogo dall'alto valore storico e artistico

Di Luca Pianesi - 07 febbraio 2019 - 16:41

TRENTO. Si chiama ''valutazione chiusura del loggiato della chiesa di San Marco a Trento'' e non è il documento proposto da un consigliere circoscrizionale di zona. E' il primo atto politico di Katia Rossato consigliera provinciale della Lega che a distanza di tre mesi dall'elezione ha elaborato la sua prima interrogazione. La proposta mira a chiudere il loggiato di una chiesa duecentesca ricca di storia e notevole anche dal punto di vista artistico. E come si intenderebbe agire? Con delle reti metalliche, modello piccionaia? Dei cancelli o delle catene da agganciare sulle pareti della chiesa? Una sbarra elettronica? Non si sa. Ci si limita a sottolineare il problema senza proporre soluzioni articolate.  

 

Certamente il problema, nella zona, esiste. Come sottolineato anche nell'interrogazione della Lega rivolta al suo presidente (Fugatti) la zona di Piazzetta Agostiniani e Vicolo San Marco è spesso degradata. ''Il piccolo e caratteristico loggiato della duecentesca chiesa di San Marco viene usato come punto di ritrovo da nutriti gruppi di persone - si legge nell'atto politico - che non perdono occasione per abbandonare tutte le sere rifiuti di ogni genere, scrivendo sui muri e lordando con le loro deiezioni i vari angoli presenti nella zona''. E il problema è stato sollevato da tutti, nel tempo, dalla circoscrizione al Comune e più volte anche dalla stampa.

 

Katia Rossato, evidentemente, ha voluto risottolinearlo. ''Ad essere interessato dalle vandalizzazioni - scrive - anche il ciottolato d’epoca presente nel loggiato, fatto che risulta possibile verificare anche ai meno esperti, recandosi sul posto e notando i recenti riposizionamenti del ciottolato stesso. Lo storico loggiato viene poi usato come dormitorio da soggetti in stato di alterazione dei sensi. Tutto ciò premesso si interroga il presidente della Giunta provinciale e l’assessore competente per sapere se: non ritiene utile prevedere la possibilità di proteggere il loggiato duecentesco della chiesa di San Marco a Trento in modo da preservare la sua integrità e il suo decoro, al fine di mantenerne inalterato il suo valore artistico e storico oltre che garantire un quieto vivere alla comunità residente nei paraggi''.

 

Insomma nel dubbio meglio chiudere tutto per tutti sfregiando definitivamente il loggiato, magari con una belle rete metallica. In questo modo il ''problema'' si sposterà da un'altra parte o forse resterà lì ma a qualche metro di distanza. Perché è facile segnalare i problemi, più difficile è trovare delle soluzioni. Ci si aspetterebbe questo da chi siede tra i banchi della maggioranza. Ma dopo tre mesi è già un primo passo. Con il secondo, magari, arriverà anche una soluzione approfondita.

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