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Sicurezza stradale, Demagri (Patt): “Installiamo segnali che servano a sensibilizzare ciclisti e automobilisti al rispetto reciproco”

La proposta autonomista prevede l’installazione di segnali che invitino i ciclisti a proseguire in fila indiana senza ostacolare il traffico, mentre gli automobilisti saranno invitati a superare le biciclette mantenendo la giusta distanza

Di Tiziano Grottolo - 04 August 2019 - 18:56

TRENTO. La sicurezza stradale è un tema da sempre al centro del dibattito politico e non solo. Soprattutto con l’arrivo della bella stagione, che porta con sé un aumento del traffico, gli incidenti, anche mortali, tendono a moltiplicarsi.

 

Quella degli incidenti però non è l’unica problematica, in alcuni casi infatti si può parlare di una difficile convivenza tra ciclisti, centauri e automobilisti. In particolare in Trentino, dove il ciclismo è uno sport molto diffuso, sarebbe opportuno favorire la convivenza e la sicurezza di tutti i soggetti che utilizzano la strada.

 

È in questo contesto che si inserisce la mozione depositata da Paola Demagri e dai colleghi del gruppo del Patt, dal titolo: “Installazione segnaletica per il rispetto delle regole stradali fra automobilisti e ciclisti in Trentino”.

 

La mozione punta a far installare, soprattutto sulle strade trentine dove non ci sono ciclabili, dei segnali che servano a sensibilizzare i ciclisti e gli automobilisti al rispetto reciproco: “È solo con una strategia comune che si può migliorare la situazione”, afferma Demagri.

 

Attualmente nel Parlamento nazionale è in discussione la proposta di inserire nel codice della strada la distanza minima per il sorpasso di un ciclista, mentre in altri stati europei è già stata approvata.

 

“Ritengo sia importante intervenire subito – continua Demagri – per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento. Ci sono troppi incidenti che potrebbero essere evitati, ed è nell’interesse di tutti ridurre il più possibile questo dato”.

 

La consigliera autonomista ci tiene comunque a sottolineare che l’impegno dovrà essere reciproco e uguale per tutti.

 

Nella stesura della proposta sono stati coinvolti anche alcuni ciclisti, uno fra tutti, Maurizio Fondriest, che già negli anni passati ha svolto un importante lavoro per favorire il dibattito sulla sicurezza stradale.

 

La mozione verrà discussa prossimamente in Consiglio provinciale, ma l’invito per la Giunta provinciale è quello di attivarsi fin da subito per mettere in campo delle proposte valide per la sicurezza di tutti.

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