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Strisce pedonali illuminate, da Onda Civica a #InMovimento tutti ne rivendicano la paternità. Il Patt: 'Pensiamo alla sicurezza dei cittadini''

La proposta contenuta in una interrogazione presentata dal capogruppo del Patt, Alberto Pattini, di realizzare delle strisce pedonali illuminate ha creato diverse reazioni da altri consiglieri che ne hanno rivendicato la "paternità"

Pubblicato il - 11 febbraio 2020 - 10:51

TRENTO. La campagna elettorale è iniziata e sarà di certo molto lunga fino alle elezioni amministrative del tre maggio. A farne capire il tenore non solo gli attacchi nei confronti dei candidati sindaco ma anche le scaramucce che vedono protagonisti alcuni consiglieri comunali che non si lasciano sfuggire l'occasione per mettere in risalto il proprio lavoro gelosi, giustamente, per quello che hanno fatto in questi ultimi cinque anni.

 

A creare polemiche è stata la proposta del capogruppo del Patt, Alberto Pattini, contenuta in una interrogazione, per la creazione anche a Trento delle strisce pedonali illuminate.  Una proposta che, però, ha fatto ribollire gli spiriti di altri consiglieri (comunali e circoscrizionali) che hanno rivendicato la paternità dell'intervento già richiesto in passato ma che fino ad oggi, però, non si è ancora visto concretizzato.   

 

Su questa linea il consigliere circoscrizionale dell'Oltrefersina di Onda Civica, Andrea Zanetti. “Sicuramente un'ottima idea – spiega in una nota - volta a migliorare la visibilità e quindi la sicurezza degli stessi, che ben si sposerebbe se applicata a quegli attraversamenti riconosciuti altamente pericolosi, come ad esempio quello del ponte di Santa Barbara tra la Clarina e San Pio X. Un'idea talmente buona che, guarda caso, lo scorso anno, nel  febbraio 2019, venne proposta da me in consiglio circoscrizionale e dopo essere stata votata all'unanimità venne inviata alla giunta comunale”.

 

Alla proposta, spiega poi Zanetti, dopo qualche mese venne risposto che secondo gli uffici competenti non era necessario tale intervento in quanto il passaggio pedonale del ponte era già adeguatamente illuminato. “Appare veramente strano come in quel tempo la proposta non venne assolutamente menzionata da nessuno mentre ora, un anno dopo, forse perché formulata da una figura istituzionalmente più alta, acquisisce lo status di novità interessante.  Ne prendo atto senza polemica ma allo stesso tempo vorrei venisse rettificato lo status di novità della proposta per non svilire il lavoro dei Consigli di Circoscrizione e dei suoi componenti”.

 

Un intervento questo al quale non si è fatta attendere la risposta da parte del capogruppo del Patt, Alberto Pattini. “Spiace constatare  - spiega - che l'ironico apprezzamento, secondo il consigliere, tende a sminuire quello che per la città di Trento e la sicurezza dei suoi cittadini arrivi proprio durante la campagna elettorale rivendicandone la paternità. Ribadiamo che quando si tratta o si parla di sicurezza, poco dovrebbe importare chi o come lo propone, l'importante è il risultato finale”.

 

Certo è, spiega il capogruppo del Patt, che se l'allora Movimento 5 Stelle ora Onda Civica del Trentino, “avesse messo in campo tutte quelle azioni atte a migliorare la loro proposta crediamo fortemente che si sarebbe arrivati alla loro messa in opera. Onda Civica, prima di affermare che le circoscrizioni sono svilite dall'amministrazione comunale, avrebbe potuto rivendicare la richiesta già mesi fa ma evidentemente erano troppo impegnati a svilire”.

 

Altre polemiche arrivano da #InMovimento con Massimo Ducati, ex Cantiere Civico. “Ci tenevo a segnalare che il 19 dicembre 2018 – scrive in una nota - l'aula consiliare ha votato un mio ordine del giorno dal titolo 'Attraversamenti pedonali più sicuri illuminati e segnalati con le nuove tecnologie e la Giunta ha già iniziato a lavorare in tal senso''. Fino ad oggi, però, non si è ancora vista alcuna striscia illuminata.

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