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Comunali, il centrosinistra riparte da un questionario sul futuro della città. E sugli avversari: “Se la sono presa con tutti, ora lo fanno con loro stessi”

E' ripartita ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni comunali e il candidato per il centrosinistra Franco Ianeselli ha deciso di cominciare da Cristo Re. Rapido il suo intervento, in cui ha ringraziato chi ha gestito l'emergenza in città e lanciato le proposte per far ripartire Trento dopo la chiusura forzata causa epidemia. "Vogliamo una città che sostiene i più deboli e riparte dagli investimenti". Presentata anche l'iniziativa "Un fiume di idee", per coinvolgere la cittadinanza nelle definizione delle priorità

Di Davide Leveghi - 03 giugno 2020 - 12:26

TRENTO. E' un inizio di campagna elettorale in sordina quello a cui costringono le restrizioni del Coronavirus. Ma se all'interno della principale coalizione avversaria, quella del centrodestra, si sta consumando la rottura, fra autocandidature, espulsioni e battibecchi continui, dall'altra si procede spediti sui binari. È da piazza General Cantore, in Cristo Re, che Franco Ianeselli, candidato di centrosinistra alle comunali di Trento con la coalizione SìAmo Trento, riprende i fili spezzati dal lockdown.

 

La nostra coalizione tiene assieme tutte le anime progressiste e riformiste – esordisce – dimostrando la grande differenza con i nostri avversari nel senso di unità che sappiamo esprimere. Nel corso dell'emergenza se la sono presa con gli immigrati, con l'ordine dei medici, con l'Europa, ora sono giunti al passo automaticamente successivo: prendersela con loro stessi. È così che funziona quando devi sempre prendertela con qualcuno”.

 

Ianeselli è poi passato ad analizzare l'operato del Comune, da cui punta a prendere il testimone, partendo così per esporre le proposte elettorali della sua coalizione. “Il Comune di Trento si è comportato bene – ha proseguito – ha dato sostegno ai più deboli, ha lavorato, con il piano 'Trento oltre', per rendere la città più viva, immaginando per il futuro a venire la ripresa delle attività culturali nel rispetto delle regole”.

 

Quali sono a questo punto le direzioni che la città deve prendere? - ha poi continuato passando alle proposte – innanzitutto aiutare chi è caduto e cadrà a rialzarsi, lasciando correre dall'altra chi come imprenditori, esercenti e associazioni è in grado di farlo. Servirà un Comune veloce e snello. Non dobbiamo dimenticarci da dove siamo partiti, dalla Trento degli anni '50 che ha fatto delle scelte allora discusse e che ci hanno portato attraverso l'autonomia a dotarci di un'università prestigiosa, di un'autostrada che ha contribuito a renderci una città di mondo, la città che ora siamo. Quando qualcuno sostiene che Trento è divenuta una città terribile, noi rispondiamo con tutto questo”.

 

Per questo dovremo lavorare per l'interramento della ferrovia, il potenziamento dell'Università, la costruzione di una nuova piscina e l'ascensore di Mesiano. Tutte cose che ci possono aiutare a tenere il passo come città moderna, una città che riparte dagli investimenti. Per l'occasione, vista anche l'impossibilità di riprendere normalmente la campagna elettorale con incontri e comizi, lanceremo un questionario, chiamato 'Un fiume di idee', attraverso cui i cittadini potranno dare i propri suggerimenti, critiche, proposte, via social e mail. Alla fine del mese ci sarà pertanto la restituzione con le proposte programmatiche”.

 

 

E sul quando si terranno le elezioni, infine, Ianeselli non ha dubbi. “Noi ci opporremo a chiunque non voglia accorpare le votazioni per le amministrative con quelle del referendum costituzionale. In autunno – conclude – bisognerebbe ripartire con un'amministrazione ben salda e legittimata democraticamente”.

 

 

Il centrosinistra, dunque, riaccende i motori dopo che nella giornata della Festa della Repubblica tutte le principali forze della destra nazionale si erano trovate in piazza, anche a Trento, per proclamare unità, lanciare il proprio grido d'allarme sulla situazione economica e protestare contro il governo. Se a Roma si è assistito a immagini decisamente al di là di ogni rispetto della sicurezza, in questa fase dove il distanziamento sociale e l'utilizzo dei dispositivi di sicurezza dovrebbero rappresentare i punti cardine, nel capoluogo trentino ogni riferimento alle amministrative è stato vagamente accennato, a dimostrazione delle complicazioni che si stanno vivendo nella coalizione.

 

L'autocandidatura di Marcello Carli e il lancio del suo “cantiere per il programma”  – con endorsement anche piuttosto imbarazzanti - l'espulsione di Agire dalla coalizione che candida Alessandro Baracetti e i battibecchi tra Fratelli d'Italia e Lega, rendono di certo più in salita la strada per chi vorrebbe “strappare” il capoluogo all'annosa amministrazione del centrosinistra.

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