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Fondoschiena, 'membri' di ogni tipo, Heydrich e immagini blasfeme, Sara Ferrari: ''Carli prenda le distanze da chi lo sostiene''

L'ex assessora provinciale alle pari opportunità chiede dal candidato sindaco di Trento di rinunciare al sostegno di Brocoli e della sua Dc dopo l'articolo de ilDolmiti. Sulla questione è intervenuto anche l'ex presidente della Pat Lorenzo Dellai

Di Luca Pianesi - 31 maggio 2020 - 19:47

TRENTO. ''Caro signor Carli, scendere in campo nella disputa per diventare primo cittadino di Trento è un suo diritto, anzi è un esercizio di responsabilità civica, il suo mettersi a disposizione della città, mi permetto però di chiederle, da cittadina, da donna, da rappresentante politica, di prendere subito le distanze da questo sostegno indegno''. Scrive così la consigliera provinciale del Pd Sara Ferrari sulla sua pagina Facebook commentando l'articolo de ilDolomiti che mostrava come i canali social del segretario organizzativo della Democrazia cristiana del Trentino, Andrea Brocoli, siano un mix esplosivo di fondoschiena di giovani donne, falli in tutte le salse (compreso quello messo 'sotto spirito' di Rasputin) dipinti su quadri e ritratti in foto, di animali, e poi immagini esoteriche, quadri inquietanti, raffigurazioni ai limiti del blasfemo (con Madonne incastonate su ambigui supporti).

 


 

E, giusto per non farsi mancare niente, ecco comparire anche il volto di Reinhard Tristan Eugen Heydrich nientemeno che ''il Macellaio di Praga'' uno degli uomini più pericolosi e mostruosi della Germania nazista. Insomma non proprio un comportamento da democristiano di un tempo, quanto meno. Ebbene Brocoli, solo pochi giorni fa, scendeva in campo per sostenere la candidatura a sindaco di Trento di Marcello Carli (appoggiato al momento proprio dalla Dc di Brocoli e da Agire di Claudio Cia). E se anche l'ex presidente della Provincia Lorenzo Dellai che democratico cristiano si considera ancora, come ha spiegato a il Dolomiti commentando proprio l'accaduto (QUI IL SUO INTERVENTO), ha spiegato che ''per evitarci lo spettacolo delle reiterate e strampalate riproposizioni della sigla della DC basterebbe il “senso del pudore” oppure, ancor meglio, il “senso del ridicolo”'', Sara Ferrari chiede una chiara presa di distanze a Carli.

 

''Perché non nuoce solo a lei - spiega - ma fa male a tutta la politica trentina e “sporca” di vergogna la civile campagna elettorale, che ci aspetta, per assumersi l’onere e l’onore di guidare Trento nei prossimi difficili anni che abbiamo davanti. Come possiamo pensare di ricostruire credibilità e autorevolezza alla classe politica, se non attraverso i nostri esempi e comportamenti? Nemmeno l’aver raggiunto una maturità anagrafica ormai lontana dagli anni della goliardia, nemmeno il senso di responsabilità di chi rappresenta pubblicamente una forza politica, nemmeno la storia e i valori che quella forza politica ha incarnato, sono sufficienti a tenerci al riparo dall’ennesimo inaccettabile ammiccamento alla donna come oggetto sessuale. Nelle foto e nei disegni osceni e umilianti rilanciati sul proprio profilo social dal segretario della Democrazia Cristiana, anche l’immagine della Madonna viene accostata agli organi sessuali femminili. Mi domando quanto tempo dovrà ancora passare prima che le persone capiscano quanto questi accostamenti siano corresponsabili del perdurare di una mentalità inaccettabile, che continua a produrre sofferenza e, non di rado, perfino violenza''.

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