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Dai fondoschiena ai 'membri' di ogni tipo, da Heydrich e Rasputin alle riunioni del centrodestra: ''C'era una volta la Democrazia Cristiana''

Il segretario organizzativo della Dc del Trentino Andrea Brocoli, che negli scorsi giorni è sceso in campo per sostenere Marcello Carli come candidato sindaco, ha due pagine Instagram e una pagina Facebook che, per usare un eufemismo, sarebbero piaciute poco alla Dc di un tempo. Un mix esplosivo tra donne in palestra, satiri, criminali nazisti, esoterismo, Degasperi, Scudi Crociati e politici di casa nostra

Di Luca Pianesi - 31 maggio 2020 - 06:01

TRENTO. C'era una volta la Democrazia Cristiana, verrebbe da dire. Quella che nel Codice di Comportamento di Guido Gonnella (con introduzione nientemeno di Flaminio Piccoli) datata 1981 specificava, alla voce ''moralità'', di ''combattere ogni forma di pubblica immoralità che degrada la dignità umana'' e addirittura che esigeva ''dalle autorità competenti il rispetto del divieto costituzionale delle pubblicazioni a stampa degli spettacoli e di tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume''.

 

Addirittura in merito alla ''condotta'' si sottolineava che si doveva mantenere ''una condotta morale e politica irreprensibile nella vita pubblica, privata e professionale, e un comportamento improntato al massimo rispetto della dignità della persona e dei superiori interessi della comunità''. Oggi i tempi sono cambiati (forse anche per fortuna, dipende dai punti di vista) ma la Dc prova ad esserci ancora (nata dalle ceneri dell'Udc) sotto la guida di Andrea Brocoli.

 

E' lui che si è preso l'incarico di sorreggere lo 'Scudo Crociato' in Trentino come segretario organizzativo del partito decidendo di porlo a 'sostegno' di Marcello Calri, candidato sindaco di Trento. L'ex vicepresidente nazionale dell'Unione cristiana imprenditori dirigenti, infatti, ha incassato il sostegno oltre che di Agire, di Claudio Cia, anche della nuova Balena bianca di Brocoli. Il problema? E' che, come dicevamo, i tempi sono cambiati. La pagina Instagram del segretario della Dc avrebbe fatto impallidire il mitico Alberto Sordi nei panni de ''il Moralista'' mitico film del '59 ispirato alla figura del democristiano Agostino Greggi che due anni prima fu avvocato in una celebre causa intentata contro un manifesto che ritraeva Brigitte Bardot in abiti succinti.

 

 

Gli abiti succinti, sulla pagina del segretario della Dc del Trentino si sprecano. I fondoschiena, presi a caso nella rete, di giovani e muscolose fanciulle sono un must assoluto e si alternano a foto del ''nostro'' che fa palestra e che incontra anche la (fu)coalizione di centrodestra e altri politici provinciali. Poi immagini esoteriche, quadri inquietanti, immagini ai limiti del blasfemo (con Madonne incastonate su ambigui supporti). In più di un'occasione c'è anche il volto di Reinhard Tristan Eugen Heydrich nientemeno che ''il Macellaio di Praga'' uno degli uomini più pericolosi e mostruosi della Germania nazista.

 

 

E se la pagina Instagram è in queste condizioni (e anche una sua seconda pagina Instagram è uguale tra immagini di satiri con peni giganteschi, asini che si accoppiano, lui a cena con la coalizione di centrodestra e chi più ne ha più ne metta) quella Facebook non è tanto diversa. L'esoterismo, evidentemente, piace al ''nostro'' e allora ecco più volte apparire la figura di Grigorij Efimovič Rasputin, il mistico consigliere dei Romanov e dell'ultimo Zar, ancora una volta affiancato dall'immagine di un membro ''sottaceto''.

 

 

Insomma forse tutti i social del segretario della Democrazia cristiana in Trentino sono stati hackerati e chi li gestisce oggi alterna foto personali del ''nostro'', fondoschiena, peni delle più varie misure e membri del centrodestra trentino. Oppure sono, effettivamente, suoi e li usa tutti nella medesima maniera, come fanno tanti altri cittadini ma certamente si può dire che C'era una volta la Democrazia Cristiana e oggi non c'è più.

 


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