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Dopo il post sessista chieste le dimissioni dell’esponente di Fratelli d’Italia: “Un distillato di misoginia, la violenza non è un gioco politico”

Il Circolo del Partito Democratico di Gardolo chiede le dimissioni di Luca Valentini, esponente di Fratelli d’Italia commissario della commissione cultura del quartiere. Dura condanna anche da Futura “frasi che fanno inorridire”, Gerosa “continueremo a dire no alla violenza sulle donne” e Segnana: “Come donna, come madre e come pubblica amministratrice non posso accettare simili affermazioni”

Di Tiziano Grottolo - 19 novembre 2021 - 09:56

TRENTO. Non si placano le polemiche dopo il post sessista pubblicato dall’esponente di Fratelli d’Italia Luca Valentini. Il commissario della Commissione cultura della circoscrizione Gardolo in un post su Facebook (poi rimosso) aveva scritto: “Posso dire che due palle con ste propagande per la violenza verso la donna? Sembra sia tutto a senso unico. Se gli uomini sono così tremendi, scopatevi i cavalli. Facile”. Dopo la presa di distanze del coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Urzì, arrivano le dure reazioni anche dal Circolo del Partito Democratico di Gardolo, Futura, Francesca Gerosa e l’assessora alla Salute della Provincia Stefania Segnana.

 

In un comunicato firmato dal segretario di zona Pasquale Mormile i Dem esprimono “sconcerto e disgusto per il post pubblicato da Valentini nel quale si giustifica una cultura che accetta atteggiamenti predatori che spesso, troppo spesso, sfociano in atti di violenza contro le donne da parte di uomini incapaci di rapportarsi nei confronti dell’altro sesso senza poter fare a meno di pensare che quest’ultimo sia, anzi, debba essere ‘a disposizione’ del ‘maschio’”. Proprio a fronte della gravità di tali affermazione il Circolo del Partito Democratico di Gardolo chiede le dimissioni “immediate” dalla Commissione cultura dell’esponente di Fratelli d’Italia.

 

Durissima anche la reazione da parte del direttivo di Futura che parla di frasi che “fanno inorridire per la violenza del linguaggio scagliato contro le donne”. Da Futura vengono sottolineati anche il “disprezzo e la violenza verso il genere femminile” espressi da Valentini. “Nel dibattito – prosegue la nota – non dovrebbe esserci spazio per questo tipo di pensieri, indipendentemente da quale sia il posizionamento, la violenza non è un gioco politico. Un distillato di misoginia che la dice quindi lunga sul pensiero del suo partito. Prendiamo atto che questo è il livello della classe dirigente della destra trentina. Inutile celarlo, cercando di smarcarsi dal proprio passato parlando di sostenibilità ed elargendo un buonismo di facciata, se poi tra le braci cova la fiamma dell’intolleranza”.

 

Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessora alla Salute e alle politiche sociali Stefania Segnana: “Non desidero citare l’autore né ripetere il contenuto delle sue affermazioni, ma oggi ho appreso la notizia di un intervento sui social che, come donna, come madre e come pubblica amministratrice non posso accettare e che condanno assolutamente. In un momento in cui la cronaca, ancora, ci propone immagini terribili di violenza perpetrata all’interno delle famiglie e nell’ambito delle relazioni personali, è inaccettabile leggere certi commenti che mortificano le donne e riducono i rapporti affettivi tra le persone a ben poca cosa”. Nello stesso comunicato si legge che la Provincia di Trento esprime vicinanza a tutte le donne e agli uomini che leggendo le parole di Valentini si sono sentiti offesi.

 

Infine anche la dirigente di Fratelli d’Italia Francesca Gerosa prende le distanze dall’esponente del suo stesso partito. “Mai avrei pensato che i miei occhi potessero leggere simili vergognose affermazioni, che condanno nel modo più netto che si possa pensare, senza se e senza ma. Non esistono giustificazioni, pezze che sarebbero più grandi di un buco che è già una voragine. A chi è infastidito dalla continua lotta a difesa di un mondo, quello femminile, che continua a subire abusi e soprusi, violenze fisiche e verbali, dico di tacere. E in quel silenzio di provare a immaginare cosa prova una donna maltrattata, picchiata, abusata, umiliata, vessata”.

 

Dal canto suo Gerosa ha scelto di non tacere e alzare la voce: “Condanno le dichiarazioni di chi è annoiato dalle nostre rimostranze, e che con l’ennesima violenza verbale vuole farci sentire inadeguate perché continuiamo una battaglia che evidentemente è ancora lontana da essere vinta. Noi questa voce continueremo ad alzarla per dire no alla violenza sulle donne. Lo insegneremo ai nostri figli e lo grideremo al mondo finché avremo voce”.

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