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| 30 ago 2023 | 18:15

Endorsement del sindaco del Primiero a Fugatti, esposto all'Agcom di Alex Marini: ''Le pratiche clientelari appaiano del tutto sdoganate nelle parole di Depaoli''

Il sindaco Daniele Depaoli con la sua vicesindaca hanno fatto un video lanciato sulla pagina usata per le comunicazioni di servizio del Comune dove di fatto dicono: siccome Fugatti è stato buono con noi, noi lo aiutiamo candidandoci con lui. Il Movimento 5 Stelle presenta un esposto e rimarca: ''Anche solo dare agli elettori l’idea che si debba votare qualcuno in base a una supposta “benevolenza” a base di soldi pubblici va contro ad ogni principio democratico''

TRENTO. ''Nella giornata odierna ho provveduto a inviare una formale segnalazione ad Agcom rispetto l’utilizzo improprio e a fini elettoralistici della pagina Facebook che informa i cittadini in merito all'attività del Comune di Primiero San Martino di Castrozza, messo in atto dal sindaco Daniele Depaoli per lanciare la candidatura della sua vice, Antonella Brunet, nella lista della Lega''. Questo Alex Marini del Movimento 5 Stelle. Continuano le reazioni all'imbarazzante endorsement messo in atto dal sindaco di Primiero San Martino di Castrozza per il presidente Fugatti.

 

Una vicenda che vi ha raccontato il Dolomiti e che sta scatenando lo sdegno di molti (Ugo Rossi ha dichiarato: ''Nemmeno ai tempi della 'magnadora''', Lucia Maestri del Pd: ''Questo è roba da regime'' e Casa Autonomia: ''Un vero e proprio abominio dal punto di vista istituzionale'') con un sindaco che, di fatto, giustifica la discesa in campo della sua vicesindaca nella lista Fugatti perché il presidente nella sua persona è stato molto vicino al territorio tra opere pubbliche e altro. Il tutto con un video caricato sulla pagina Facebook usata normalmente per le comunicazioni di servizio che riguardano il Comune con tanto di link al sito istituzionale del Comune stesso

 

''Ferma restando la sacrosanta libertà di ciascuno di candidare con chi vuole, - commenta Alex Marini - non è accettabile né in alcun modo scusabile che un primo cittadino utilizzi strumenti pubblici per fare propaganda elettorale a favore di un partito politico. Non è una novità, certo, visto che negli ultimi 5 anni il M5S ha ottenuto più volte che Agcom intervenisse per porre rimedio alle smaccate operazioni di propaganda messe in atto tramite le pubbliche istituzioni da parte di Fugatti e dei suoi sodali. Purtroppo dobbiamo prendere atto con rammarico che la mancanza di senso istituzionale e democratico di Fugatti & Co. ha fatto scuola e preso piede anche presso certi amministratori locali che si fingono civici. Anche per questo è opportuno che Agcom intervenga per tempo a censurare il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza''.

 

 

Poi una considerazione rispetto anche al contenuto di quanto detto dallo stesso sindaco: ''Quanto al merito delle parole di Depaoli mi limito a constatare come le pratiche clientelari appaiano del tutto sdoganate: con quale coraggio si possa andare di fronte agli elettori a raccontare che si candida una vicesindaca nella lista politica del presidente della Provincia perché quest’ultimo avrebbe “sempre avuto a cuore il nostro territorio”, sostenendo per soprammercato che si tratterebbe una scelta priva di “taglio partitico, politico, civico”, lo sa solo Depaoli. Che poi un sindaco che si spaccia per “civico” riesca a dire tramite uno strumento istituzionale, e quindi super partes, di non essersi candidato lui con Fugatti solo per evitare di mandare il suo Comune ad elezioni assurge a livelli di epica presa in giro''.

 

''A Depaoli mi limito a ricordare che i denari promessi dalla Provincia in fatto di viabilità non possono in alcun modo essere ritenuti gentili elargizioni da parte del potente di turno - conclude Marini - ma atti giustificati da una necessità reale e tangibile, ispirata ai principi del bene pubblico. Anche solo dare agli elettori l’idea che si debba votare qualcuno in base a una supposta “benevolenza” a base di soldi pubblici va contro ad ogni principio democratico e dà il senso di un modo di governare dal sapore spiccatamente medievale''.

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