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| 02 giu 2020 | 17:51

Salvini, Meloni e Tajani scendono in piazza ma il corteo diventa assembramento: violate le regole anti-coronavirus

Mascherine? Ci sono, ma per un selfie spariscono. Distanziamento? Praticamente nullo. Così la Destra è scesa in strada a Roma (e in altre piazze) per manifestare contro il Governo Conte: “Perché – spiega Salvini – il centrodestra governa nella maggioranza delle regioni e rappresenti la maggioranza degli italiani ma nessuna delle nostre proposte è stata accolta”

Salvini, Meloni e Tajani scendono in piazza ma il corteo diventa assembramento: violate le regole anti-coronavirus
di Tiziano Grottolo

ROMA. “C'è un'Italia che non si arrende, che crede in un futuro di libertà, di orgoglio, di speranza e di lavoro per questa nazione”, ha affermato quest’oggi la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, presente in prima fila alla manifestazione indetta dalla Destra nell’occasione del 2 giugno, festa della Repubblica. Allo stesso tempo però, c’è anche un’Italia che è tornata ad assembrarsi, nonostante le restrizioni, ed è proprio quella rappresentata da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia (con Antonio Tajani).

 

Alla manifestazione organizzata dai tre partiti d’opposizione hanno partecipato alcune migliaia di persone, contemporaneamente in altre piazze d’Italia si tenevano analoghe adunate (anche a Trento), non un numero eccezionale in tempi normali, ma questi di certo non lo sono. Soprattutto se la manifestazione avrebbe dovuto essere un evento simbolico con non più di 300 persone, in osservanza delle regole contro la diffusione del coronavirus.

 

Così diverse migliaia di persone si sono ritrovate a stretto contatto fra loro, la maggior parte dei presenti aveva con sé la mascherina ma spesso e volentieri usata nel modo sbagliato. D’altronde per avere un selfie con il proprio beniamino la gente è disposta a fare uno strappo alle regole e ad assumersi qualche rischio. Certo se pure i leader sono i primi a dare il cattivo esempio scansando la mascherina per una foto, allora tutti si sentono un po’ più tranquilli. Quel che più preoccupa invece, è il grande assembramento di persone, tutte a stretto contatto, una palese violazione delle regole imposte per ridurre le possibilità di contagio.

 

“Domani cadranno finalmente i muri tra le Regioni – osserva Salvini, che poi aggiunge – facciamo nostro l'appello all'unità e alla collaborazione del presidente Mattarella, anche se a parole ci ascoltano da mesi, ma nei fatti non hanno accolto nemmeno una delle nostre proposte, nonostante il centrodestra governi nella maggioranza delle regioni e rappresenti la maggioranza degli italiani”. Un avvertimento al Governo quello del leader leghista. Nel frattempo monta la polemica per le regole sul distanziamento non rispettate, tanto che i Verdi hanno depositato un esposto in procura: “È un fatto vergognoso – punta il dito il coordinatore nazionale Angelo Bonelli – uno sfregio a chi ha combattuto contro la pandemia”.

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