A Roma il Pd porta in piazza 50mila persone (e anche Conte con il Movimento 5 Stelle). Un pullman da Trento ''per dire basta al governo Meloni''
I 175 pullman, i 7 treni speciali, e i 150 volontarie e volontari mobilitati per l'occasione, hanno dato vita a una manifestazione che ha cercato di proporre quei contenuti capaci di intercettare anche il volere del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra per costituire il nucleo della piattaforma del campo largo e che rappresentano anche una "contro manovra" rispetto a quella del governo Meloni

ROMA. Dopo 5 anni il Pd è tornato in piazza per una grande manifestazione nazionale che, ha detto la segretaria Schlein ''vuole rinsaldare i legami con il popolo dopo le fratture e le ferite degli anni scorsi''. E dall'altro lato cementa il rapporto di prospettiva politica con il Movimento 5 Stelle di Conte accolto tra gli applausi. Gli organizzatori hanno parlato di 50mila persone (oggettivamente non una folla oceanica per la Capitale e per eventi organizzati dal Partito democratico capace un tempo di mobilitare ben altri numeri; senza andare troppo lontani nel tempo nel 2018 nella stessa piazza c'erano 70.000 persone) e tra questi c'era anche una delegazione giunta dal Trentino con un pullman pieno.
''In Piazza del Popolo - spiegano i partecipanti trentini - gremita per dire no ai tagli del governo alla sanità pubblica, alle pensioni delle donne e del personale sanitario e insegnante, contro i tagli al diritto alla casa e allo studio e contro il negazionismo climatico. Siamo qui in tante e tanti per il salario minimo e la partecipazione dei lavoratori, per la sanità pubblica, l'istruzione diffusa e di qualità, per politiche industriali innovative e sostenibili e, come dice la segretaria Schlein, perché si combatta la povertà e non i poveri''.
I 175 pullman, i 7 treni speciali, e i 150 volontarie e volontari mobilitati per l'occasione, hanno dato vita a una manifestazione che ha cercato di proporre quei contenuti capaci di intercettare anche il volere del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra per costituire il nucleo della piattaforma del campo largo e che rappresentano anche una "contro manovra" rispetto a quella del governo Meloni: difesa della sanità pubblica, lotta per salari dignitosi, giustizia climatica, giustizia sociale, difesa dell'unità del Paese di fronte all'autonomia differenziata del governo.














