"Una mobilitazione straordinaria", Grosselli (Cgil) attacca Fugatti e Bisesti sulle critiche alla manifestazione Pro Pal: "Dimostrano di essere complici di atti inumani"
Il segretario della Cgil commenta la manifestazione Pro Pal di Trento: "Abbiamo apprezzato la grandissima partecipazione, composta e pacifica. Qualcuno poi si è mosso in autonomia, qualche gruppo ha agito fuori contesto". Critico l'ex presidente Ugo Rossi: "Se si bloccano strade e stazioni si fa un atto che lede i diritti di altri cittadini. Poi mi domando come facciano a non capire che così facendo diventano i migliori alleati della Meloni e della destra"

TRENTO. Un lungo corteo, migliaia di persone si sono mosse da piazza Dante per sfilare lungo vie del capoluogo a sostegno della Palestina. Una partecipazione elevatissima per urlare la fine delle violenze, ribadire il "No" alla guerra e mantenere alta l'attenzione sul massacro a Gaza. Il rovescio della medaglia della mobilitazione sono gli enormi disagi subiti dai cittadini. Un fattore per certi versi aspettato, si trattava pur sempre di uno sciopero generale quello targato Cgil e Usb, ma forse non a questi livelli tra tangenziale invasa, mezzi di soccorso nel traffico paralizzato e quelli del trasporto pubblico in ritardo o cancellati, binari bloccati e treni saltati. Non sono mancate le criticità nella manifestazione Pro Pal di Trento.
Un percorso previsto, comunicato e pattuito. "Gli accordi sono stati presi con la Questura in base alle presenze e c'è stato un buon clima con le forze dell'ordine: si sarebbe arrivati fino in via Druso oppure all'ingresso della tangenziale", dice Andrea Grosselli, segretario della Cgil. "Abbiamo apprezzato la grandissima partecipazione, composta e pacifica. Le ragioni della manifestazione sono state nobili e coerenti, come la manifestazione. Qualcuno poi si è mosso in autonomia, qualche gruppo ha agito fuori contesto".
Un corteo lunghissimo "che ha attraversato pacificamente il centro di Trento fino alla tangenziale per manifestare contro il genocidio a Gaza, il massacro dei civili palestinesi e il blocco della Flotilla, missione umanitaria bloccata dalla Marina israeliana in acque internazionali", commenta Grosselli. "Una mobilitazione straordinaria di lavoratrici e lavoratori, moltissimi giovani e cittadine e cittadini al grido di 'Palestina libera', ha chiesto la fine delle violenze, ha ribadito il secco 'No' alle guerre e la necessità di arrivare alla pace, fermando un intervento militare che fino a oggi ha prodotto 65mila vittime di cui 20mila bambine e bambini".
Dalla piazza è stato anche rivendicato "un indispensabile e non più rinviabile cambio di passo dell’esecutivo italiano e delle istituzioni europee nei confronti del governo israeliano chiedendo una presa di posizione di ferma condanna contro il genocidio che viene condotto nei territori palestinesi, si deve pretendere la fine delle delle ostilità e la sospensione di ogni accordo militare e commerciale con Israele", prosegue Grosselli. "La protesta continua idealmente la missione della Flotilla con la forte richiesta di aprire corridoi umanitari per far arrivare farmaci e cibo tra la popolazione allo stremo, ma anche per consentire a quanti lo vogliono di allontanarsi in sicurezza. Infine la richiesta di convocare una conferenza di Pace sotto egida Onu".
Diversi anche gli esponenti di centrosinistra in piazza, come la parlamentare Sara Ferrari (Partito Democratico) - "Trento c'è. E risponde alla grande allo sciopero generale convocato dalla Cgil per manifestare solidarietà al popolo palestinese di Gaza. Un grazie alle donne e agli uomini della Global Sumud Flotilla. Finalmente con tantissimi e tantissime giovani. La nostra speranza" - e il sindaco Franco Ianeselli: "Se mio figlio avesse 17 anni e fosse qui sarei contento'' (Qui articolo).
La sospensione della circolazione sulla tangenziale e dei treni, però, ha mandato in tilt la città e la viabilità del capoluogo. La Questura ha comunicato che intende approfondire la questione e che potrebbero essere denunciate circa 200 persone (Qui articolo). Intanto sono arrivate le prese di posizione. "Unico risultato? Hanno bloccato la vita di lavoratori e famiglie'', le parole di Alessandro Urzì, parlamentare di Fratelli d'Italia (Qui articolo), protestare è un diritto ma c'è stato un travalicamento, il pensiero degli assessori Mario Tonina e Mattia Gottardi (Qui articolo). Critico anche Mirko Bisesti (Qui articolo).
Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, evidenzia che "le manifestazioni e gli scioperi sono diritto che deve poter essere esercitato. Ma devono essere svolte senza mettere in discussone la libertà degli altri" (Qui articolo). E qui arriva una replica - piuttosto dura - del segretario della Cgil.
"Le parole di Fugatti e Bisesti sulla manifestazione testimoniano una sola cosa - attacca Grosselli - il perfetto allineamento con Meloni e Salvini e la distanza siderale dalle migliaia di persone che pacificamente e democraticamente hanno voluto testimoniare oggi la condanna e il rifiuto del genocidio dei palestinesi a Gaza che avviene sotto gli occhi inerti del Governo italiano. Il presidente della Provincia e il capogruppo della Lega dimostrano quindi di essere pienamente complici di questi atti inumani perpetrati in spregio del diritto internazionale e della nostra Costituzione".
La Provincia - attraverso il Dipartimento organizzazione, personale e innovazione - ha diffuso i primi dati (nella serata di venerdì 3 ottobre): per il comparto autonomie locali dipendente della Provincia, su un totale di 4.434 unità sono stati 228 i partecipanti allo sciopero, circa il 5,1%. Il monitoraggio avviato su un campione significativo conferma un trend simile anche nella scuola - il personale docente, personale Ata delle istituzioni scolastiche ex a carattere statale - mentre il personale delle scuole dell’infanzia provinciali si attesta intorno al 3%.
Tra i critici per come si è svolta la manifestazione anche Ugo Rossi. "Il diritto di sciopero è sacrosanto ma anche le regole che stabiliscono un preavviso lo sono perché garantiscono altri diritti dei cittadini che devono spostarsi andare a scuola, al lavoro, all’ospedale e così via", le parole dell'ex presidente della Provincia. "Queste regole come ha detto il garante non sono state rispettate e lo sciopero è illegittimo. Se poi oltre a questo si bloccano strade e stazioni si fa un atto che lede i diritti di altri cittadini e che dovrebbe essere perseguito e represso. Se poi si fa un ragionamento di analisi politica mi domando come facciano a non capire che così facendo diventano i migliori alleati della Meloni e della destra. Un‘ultima considerazione: rispetto per chi protesta ma anche per chi non lo fa. Si può protestare senza bloccare".












