"Anche per Vasco chiusa la tangenziale. Dalla Lega due pesi e due misure. Sono i Fugatti, i Bisesti che mancano di rispetto a chi ieri ha manifestato pacificamente"
La nota, dai contenuti durissimi, è firmata dall'intera Giunta Comunale di Trento, la vice sindaca Elisabetta Bozzarelli, le assessore Giulia Casonato, Gianna Frizzera e Monica Baggia e gli assessori Alberto Pedrotti, Michele Brugnara e Andreas Fernandez, in risposta alle dichiarazioni del Governatore Fugatti e del capogruppo leghista in consiglio provinciale Bisesti riguardo il "blocco" della città durante la manifestazione di venerdì 3 ottobre

TRENTO. Una nota dai contenuti durissimi in risposta alle dichiarazioni del Governatore Fugatti e del consigliere e capogruppo in consiglio provinciale Bisesti, all'indomani della manifestazione Pro-Pal e delle critiche mosse dalla Lega alla gestione del corteo. Che, per alcune ore, ha "bloccato" la Tangenziale di Trento.
E non solo, perché Bisesti - in una comunicazione ufficiale - aveva definito "gravissima" la partecipazione all'evento del primo cittadino del capoluogo, Franco Ianeselli.
Ebbene, in una nota diramata nella mattinata di oggi - sabato 4 ottobre -, a firma della vice sindaca Elisabetta Bozzarelli, dalle assessore Giulia Casonato, Gianna Frizzera e Monica Baggia e dagli assessori Alberto Pedrotti, Michele Brugnara e Andreas Fernandez, l'intera Giunta comunale di Trento replica in maniera perentoria alla Lega, che "usa due pesi e due misure", ricordando il precedente del concerto di Vasco Rossi in città il 20 maggio 2022, tutte le criticità che seguirono l'evento definito "un disastro su tutti i fronti" e affermando che "sono i Fugatti, i Bisesti che mancano di rispetto a chi ieri ha manifestato pacificamente"
"Abbiamo avuto una sorta di déja - vu quando ieri abbiamo letto le dichiarazioni del presidente della Provincia Fugatti (e dell'ineffabile consigliere provinciale Bisesti) - scrivono nella nota unitaria la vice sindaca e tutti gli assessori della Giunta comunale di Trento - a proposito della straordinaria partecipazione popolare alla manifestazione per Gaza. "La città merita rispetto" ha tuonato Bisesti. "Non possono essere messe in discussione le libertà degli altri", ha ammonito Fugatti riferendosi al blocco della tangenziale da parte di alcuni manifestanti. Verissimo, però. Però, come spesso accade, la Lega usa due pesi due misure, perché non ci pare ci sia stata una simile premura quando, in altre occasioni, la città di Trento e i suoi cittadini non sono stati affatti rispettati".
Ed ecco il riferimento al concerto di Vasco Rossi.
"Qualcuno ricorda il 20 maggio 2022 - prosegue la Giunta -, giorno del mega concerto di Vasco Rossi? La tangenziale fu chiusa per un'intera giornata, i dipendenti pubblici obbligati allo smart working. Durante la notte, la ferrovia fu invasa dal pubblico (e interrotta per oltre un'ora) perché, come peraltro qualcuno aveva fatto notare alla vigilia dell'evento, le vie di fuga pensate per 120mila persone erano del tutto insufficienti e inadeguate. Solo per un caso fortuito in quella notte a tratti drammatica non c'è stato l'incidente. Non ci divulghiamo (perché i fatti sono noti a tutti) sul buco milionario che quell'evento dall'evidente significato pre elettorale ha lasciato nelle casse pubbliche danneggiando tutti i contribuenti trentini. Dopo quel disastro su tutti i fronti, non ci pare che qualcuno si sia scusato".
Poi l'accusa di "malafede", affermando che "sono i Fugatti, i Bisesti che mancano di rispetto a chi ieri ha manifestato pacificamente".
"E' stata rispettata in quell'occasione la città? - conclude l'esecutivo di Palazzo Thun - Sono stati rispettati i cittadini? A noi pare che la Lega - la Lega che in passato ha bloccato le autostrade mettendo alla testa delle proteste per le quote latte, la Lega che ha chiesto con Salvini di fermare l'Italia per tre giorni - sia in evidente malafede: sembra avercela con la democrazia, con l'espressione del dissenso e della protesta, con la partecipazione civile di una città che ha messo il dramma di Gaza al primo posto. Prima dello stipendio, di un lungo weekend di sole e di qualsiasi altro impegno. Sono i Fugatti, i Bisesti che mancano di rispetto a chi ieri ha manifestato pacificamente per dire che il massacro di Gaza è anche affare nostro, che i quasi 70 mila palestinesi ammazzati da Netanyahu, che i bambini avvolti nei piccoli sudari, che le migliaia di mutilati non ci possono lasciare indifferenti. E visto che il Governo Meloni balbetta, che per il nostro ministro degli Esteri "il diritto internazionale vale sono fino a un certo punto", che il ministro della Difesa ringrazia Israele per non aver ammazzato gli attivisti della Flotilla, allora ci pensano i cittadini a urlare che la misura è colma, che a Gaza si stanno violando tutte le leggi, si sta calpestando la vita, si sta tradendo il significato della parola umanità".












