"Difende l'indifendibile e attacca chi denuncia una situazione completamente fuori controllo". La Lega contro il sindaco Ianeselli dopo i fatti di via Perini
La cosa più grave è che, pur avendo poi ammesso che la manifestazione non era autorizzata - attacca il segretario leghista -, ha concentrato tutto il suo attacco su chi ha denunciato, senza prima informarsi adeguatamente. Ha fatto polemica, ignorando la preoccupazione che Clemente Covi ha raccolto sul suo territorio. Il dovere del Sindaco non è fare polemica e difendere l'indifendibile, è garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini"

TRENTO. Non è finita e, in città, monta ancora la polemica per quanto accaduto nella serata di venerdì 14 novembre all'incrocio tra Corso III Novembre e via Perini, a due passi dal centro di Trento.
Il consigliere circoscrizionale leghista Clemente Covi aveva parlato di "Bronx", il sindaco Ianeselli aveva replicato che si trattava di "una recita in costume", di "smentire per non alimentare paure e allarmi" e a verificare meglio le informazioni "prima di gridare alla guerriglia urbana" (Qui articolo).
In serata lo stesso Covi aveva risposto al sindaco (Qui articolo) e oggi arriva anche la durissima presa di posizione della Lega, che invita il primo cittadino a pensare a garantire la legalità e non a puntare il dito contro chi ha denunciato una situazione di caos.
"Quello che è successo in Via Perini non è uno scherzo, ma illegalità pura - tuona il segretario cittadino del Carroccio, Moranduzzo -. Cinquanta persone hanno bloccato una pubblica via per un video, senza alcuna autorizzazione rilasciata, violando ogni regola e causando un grave stress ai residenti. La situazione in strada appariva così concitata da far temere che fosse in atto un evento ben più grave".
Il segretario cittadino esprime pieno sostegno al consigliere della circoscrizione San Giuseppe Santa Chiara Clementi Covi, che aveva denunciato l'accaduto (senza "inquadrarlo" completamente, ma è innegabile che vi fosse un problema di ordine pubblico) sui propri canali social.
"Un forte abbraccio a Clemente Covi, che ha agito con un esemplare senso civico - prosegue -. Vedendo l'emergenza, ha fatto esattamente quello che ogni rappresentante delle istituzioni dovrebbe fare: ha chiamato e avvertito immediatamente le forze dell'ordine. Il suo gesto è un esempio e l'abuso di aver organizzato una manifestazione abusiva c'è stato e rimane! Dobbiamo chiederci: se in quel frangente fosse successo qualcosa di grave, cosa sarebbe successo se il consigliere Clemente Covi non avesse chiamato le le Forze dell'Ordine?".
Poi il duro attacco al primo cittadino che, a detta dell'esponente leghista, "difende l'indifendibile, attaccando il messaggero. Il problema va affrontato".
"Mentre noi agiamo per garantire l'ordine, cosa fa il Sindaco? La cosa più grave è che, pur avendo poi ammesso che la manifestazione non era autorizzata - attacca il segretario leghista -, ha concentrato tutto il suo attacco su chi ha denunciato, senza prima informarsi adeguatamente. Ha fatto polemica, ignorando la preoccupazione che Clemente Covi ha raccolto sul suo territorio. Il dovere del Sindaco non è fare polemica e difendere l'indifendibile, è garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini. Lo dico chiaramente: non si attacca il messaggero, si affronta il problema!".
Moranduzzo annuncia che presenterà una domanda d'attualità in consiglio comunale "per far sì che il Sindaco sia costretto a dichiarare in aula che quella manifestazione non era autorizzata" e che, anche in circoscrizione, sarà avanzata una richiesta di spiegazioni per fare piena luce sulla totale assenza di autorizzazioni.
"Non accetteremo ritardi o silenzi - conclude -. La cittadinanza pretende chiarezza e giustizia e, per questo motivo, pur avendo attivato gli strumenti istituzionali, pretendiamo che l'Amministrazione fornisca immediatamente una risposta pubblica e trasparente su quanto accaduto in Via Perini. Chiederemo cosa farà l'Amministrazione per sanzionare l'abuso di Via Perini e ripristinare il rispetto delle regole? E perché tanta leggerezza e difesa d'ufficio di fronte all'illegalità accertata, pur sapendo che la denuncia era fondata? "Smettiamola di giocare. Il Sindaco smetta di attaccare i critici e si metta urgentemente a governare, ristabilendo l'ordine e il rispetto delle regole per tutti i cittadini di Trento".












