La Lega attacca Ianeselli: "Ha già la testa alle Provinciali, usa il Comune come una sala d'attesa. Pensi ai problemi della città: la sicurezza non si fa con le interviste"
"Non basta certo un "caffè col Sindaco" una tantum - scrivono Moranduzzo e Ioriatti - per risolvere i problemi: i cittadini sono arrabbiati perché vengono ignorati su temi cruciali come parcheggi, rincari della sosta e vivibilità dei rioni. Sulla base di questa situazione resta da capire come il Sindaco intenda giustificare questa gestione basata su rincari e insicurezza. Ianeselli scelga: o mette la Polizia Locale a presidiare seriamente le strade con la stessa forza che usa per fare multe ai semafori e aumentare le tasse, o ammetta che la sua testa è già altrove"

TRENTO. "A soli pochi mesi dal voto, il Sindaco Ianeselli sembra aver già voltato le spalle alla città. Dalle sue ultime uscite emerge un dato preoccupante: Trento per lui sembra essere solo un trampolino di lancio verso la Presidenza della Provincia nel 2028. Nel frattempo i cittadini restano ostaggio di una città bloccata da Zone 30, semafori - trappola e un degrado che non risparmia più nessun quartiere. Basta col solito scaricabarile sulla sicurezza: la responsabilità è anche del Sindaco e lui ha il comando diretto della Polizia Locale. Chiediamo che gli agenti garantiscano presidi costanti e strutturati nelle zone ad alto rischio, dove la microcriminalità e lo spaccio la fanno da padroni. Non servono scuse, serve la volontà politica di presidiare fisicamente il territorio. La sicurezza si fa con la Polizia Locale presente in strada, non con le interviste".
E' un durissimo attacco quello che, nell'ultimo giorno dell'anno, i consiglieri comunali della Lega, il capogruppo Devid Moranduzzo e Loris Ioriatti, lanciano al primo cittadino del capoluogo Franco Ianeselli.
Nei giorni scorsi il sindaco di Trento, nel corso di alcune interviste, aveva parlato - tra le altre cose - delle prossime elezioni provinciali, in programma nell'autunno del 2028, sottolineando come il centro sinistra abbia la possibilità di sconfiggere il centro destra ma che, per riuscire nell'obiettivo, il percorso debba iniziare a strettissimo giro di posta.
Ebbene, il gruppo del Carroccio attacca Ianeselli accusandolo di utilizzare il suo ruolo di sindaco di Trento "come una semplice sala d'attesa" per lanciare la propria candidatura allo scranno più alto di Piazza Dante, invece di occuparsi dei problemi della città che amministra.
"Mentre per contrastare la delinquenza si interviene con timidezza - scrivono ancora i due esponenti leghisti -, per tartassare i cittadini la giunta mette in campo una forza implacabile. è scandaloso l'aumento dell'aliquota Imis per gli immobili a canone concordato, che passa dallo 0,35% all’1%. Si colpiscono i proprietari e le famiglie che cercano di offrire affitti accessibili, dimostrando una totale mancanza di visione sociale. Si usa il massimo rigore fiscale per fare cassa, ma non si ha lo stesso coraggio per allontanare i delinquenti dalle nostre piazze. Trento ha bisogno di un Sindaco che ascolti direttamente la gente e gli esercenti che resistono con fatica in periferia, non di passerelle d’immagine. Non basta certo un "caffè col Sindaco" una tantum per risolvere i problemi: i cittadini sono arrabbiati perché vengono ignorati su temi cruciali come parcheggi, rincari della sosta e vivibilità dei rioni".
"Sulla base di questa situazione - concludono Moranduzzo e Ioriatti - resta da capire come il Sindaco intenda giustificare questa gestione basata su rincari e insicurezza. È necessario spiegare perché, così come si è fatto con la Polizia Locale in Piazza Leonardo Da Vinci, non si sia ancora deciso di istituire presidi fissi anche in tutte le altre piazze colpite dal degrado. Non possono esistere quartieri di serie A e di serie B. Ianeselli scelga: o mette la Polizia Locale a presidiare seriamente le strade con la stessa forza che usa per fare multe ai semafori e aumentare le tasse, o ammetta che la sua testa è già altrove".












