Cpr, la Lega attacca: "Il sindaco Ianeselli è ostaggio di Alleanza Verdi Sinistra e Pd. Il Consiglio straordinario è un teatrino inutile che blocca la città"
La Lega prende posizione dopo la decisione della maggioranza comunale di convocare un Consiglio straordinario per parlare di Cpr: "La sinistra di Ianeselli si rifugia nei tecnicismi dei regolamenti circoscrizionali per evitare di assumersi responsabilità davanti alla cittadinanza"

TRENTO. Il sindaco della città di Trento ostaggio di Alleanza Verdi Sinistra e Partito Democratico. Una situazione che rallenta l'attività amministrativa. A sostenere questa situazione è la Lega che siede in Consiglio comunale.
La presa di posizione arriva dopo la decisione di convocare un Consiglio comunale straordinario per affrontare il tema del Centro di permanenza per i rimpatri nel capoluogo.
Dopo diversi annunci, la partita si è sbloccata nell'ottobre scorso con l'accordo firmato tra Provincia e governo. L'ipotesi è di un nuovo Centro di permanenza per i rimpatri da 25 posti, una nuova sezione locale della commissione per valutare le domande di riconoscimento di protezione internazionale e, infine, un'attenuazione degli impegni da parte del Trentino nell'accoglienza straordinaria. Un edificio che dovrebbe sorgere in zona via Maso Visintainer in Destra Adige. Un accordo arrivato in assenza del Comune di Trento (Qui articolo).
"Una manovra orchestrata dalla sinistra radicale - commentano Devid Moranduzzo e Loris Ioriatti (Lega) - che rischia di paralizzare l'attività amministrativa su un tema di competenza statale".
Un tema che divide, anche la stessa compagine di governo che siede a palazzo Geremia (Qui articolo). Se non aveva aperto, in passato Ianeselli non aveva chiuso a un Cpr sul territorio (ovviamente una struttura civile dove si rispettano i diritti di chi vi viene portato all'interno ma che favorisca il rapido rimpatrio di criminali e delinquenti) e via via la posizione è cambiata per le prese di posizione del blocco, che siede nella sua maggioranza e ha anche dei ruoli di assessorato, come Verdi Sinistra, ma anche buona parte del Pd si è dichiarato contrario da subito (Qui articolo).
"Il sindaco laneselli dimostra una totale mancanza di autonomia," aggiunge Moranduzzo, capogruppo della Lega. "E' inaccettabile che, dopo una iniziale apertura al Cpr, sia tornato sui suoi passi solo perché pressato da Avs e dal Partito Democratico, che l'hanno richiamato all'ordine. Lo scaricabarile sulla sicurezza deve finire: il primo cittadino non può continuare ad attaccare il governo e la Provincia a 'guida' centrodestra e poi prestarsi a manovre ideologiche per cercare di bloccare il progetto a ogni costo. Se preferisce non trovare soluzioni pur di non scontentare la sinistra radicale, dimostra di aver rinunciato a governare per il bene della città".
La Lega evidenzia poi la "gravità procedurale di questa iniziativa", prosegue Ioriatti. "Convocare un Consiglio straordinario su un tema di competenza statale e provinciale, spinti da poche Circoscrizioni politicizzate, è una sgrammaticatura istituzionale che serve solo a coprire le divisioni del centrosinistra. I cittadini ci pagano per risolvere i problemi di viabilità, strade e sicurezza, non per partecipare a sedute di psicanalisi collettiva del Pd e di Avs. Il Cpr è strumento di legalità previsto dalla legge: Ianeselli smetta di cercare scuse e inizi a collaborare per la sicurezza del territorio".
Per il carroccio comunale la strada è tracciata. "Mentre il centrodestra offre soluzioni concrete, la sinistra di Ianeselli si rifugia nei tecnicismi dei regolamenti circoscrizionali per evitare di assumersi responsabilità davanti alla cittadinanza. La Lega non permetterà che la sicurezza di Trento venga sacrificata sull'altare dei giochi di palazzo", concludono Moranduzzo e Ioriatti.












