"Questa non è Trento, questo è un Bronx". Ma era il video di un trapper. Il sindaco: "Prima di parlare di guerriglia urbana meglio informarsi. E bisognerebbe smentire"
"E' di sicuro da condannare l'occupazione della sede stradale - afferma il primo cittadino del capoluogo in una nota ufficiale -, con conseguente interruzione del traffico. Forse però sarebbe stato meglio fare qualche verifica prima di gridare alla guerriglia urbana. Si trattava infatti del set non autorizzato di un video che aveva come protagonista un musicista trapper. Potremmo considerarlo solo un equivoco se qualcuno non avesse utilizzato l'episodio per evocare il Bronx. E io credo che quando si scambia una recita in costume con una scena vera di violenza bisognerebbe per lo meno prendersi la briga di smentire per non alimentare paure e allarmi che stavolta erano finti e ingiustificati"

TRENTO. Ieri sera aveva "lanciato" l'allarme sui propri canali social, con due post in rapida successione, scrivendo prima "Questo è quello che succede a Trento tra corso 3 novembre e via Perini.. Maranza ed extracomunitari ubriachi e strafatti che occupano le strade e la città!!! qui ci vuole L’ESERCITO!! Sindaco sveglia!!!!" e poi "Scene di guerriglia!! Con i nostri cittadini che hanno paura rientrare in casa!! Questa non è Trento, questo è un bronx!!!!".
Con allegate foto e video di quanto stava succedendo all'incrocio tra Corso III Novembre e via Perini, a poche centinaia di metri da piazza Fiera, a due passi dal centro cittadino.

Lui è Clemente Covi, consigliere circoscrizionale leghista a San Giuseppe/Santa Chiara e "responsabile enti locali sezione Lega Salvini", come è riportato sul suo profilo Facebook, i cui contenuti pubblicati nella serata di venerdì 15 novembre hanno ricevuto decine e decine like, condivisioni e commenti.

Fortunatamente in strada non si stava verificando alcuna rissa, nessun tafferuglio e non era in atto alcuna "marcia": un musicista trapper ha deciso, portando con sé un gran numero di persone, interrompendo la circolazione stradale e creando certamente problemi a chi stava transitando in auto, di effettuare alcune riprese per un video musicale.
Un comportamento assolutamente da condannare, perché nulla era autorizzato (e non sarebbe stato certamente autorizzato), ma diverso - comunque - da quanto descritto dal consigliere circoscrizionale della Lega, che non ha rimosso i post dal proprio profilo.
Ed ecco, allora, che arriva la durissima replica del sindaco di Trento Franco Ianeselli che "invita" Clemente Covi a "smentire per non alimentare paure e allarmi" e a verificare meglio le informazioni "prima di gridare alla guerriglia urbana".
"E' di sicuro da condannare l'occupazione della sede stradale - afferma il primo cittadino del capoluogo in una nota ufficiale -, con conseguente interruzione del traffico, segnalata ieri sera verso le 21 in via Perini. Forse però sarebbe stato meglio fare qualche verifica prima di gridare alla guerriglia urbana. Si trattava infatti del set non autorizzato di un video che aveva come protagonista un musicista trapper. Potremmo considerarlo solo un equivoco se qualcuno non avesse utilizzato l'episodio per evocare il Bronx. E io credo che quando si scambia una recita in costume con una scena vera di violenza bisognerebbe per lo meno prendersi la briga di smentire per non alimentare paure e allarmi che stavolta erano finti e ingiustificati".












