Notte di violenza, Demattè: "Il Comune minimizza ancora?". Il sindaco: "A chi fa sciacallaggio politico: il responsabile dell'Ordine pubblico è il Ministro dell'Interno"
Violenta rissa con bastoni e coltelli nella notte a Trento. Il consigliere comunale Daniele Demattè (Fratelli d'Italia) attacca il Comune: "Arancia meccanica in un sabato qualunque ma si continua a minimizzare". Il sindaco Franco Ianeselli: ""Auspichiamo che venga fatta chiarezza sull'accaduto per evitare che simili, inquietanti episodi si ripetano. Indaga la Questura per capire i motivi degli scontri"

TRENTO. "Auspichiamo che venga fatta chiarezza sull'accaduto per evitare che simili, inquietanti episodi si ripetano". A dirlo il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, sulla notte di follia in città. Una rissa tra più persone è sfociata nella violenza tra bastoni e coltelli. "Siamo in contatto costante con la Questura che indaga per capire i motivi di questo scontro".
L'allarme è scattato attorno alle 22 di sabato 25 ottobre in via 25 aprile, nelle vicinanze del parco di Melta: qui cinque uomini armati di bastoni, tutti stranieri di cittadinanza pakistana, sono stati protagonisti di una violenta lite.
Il diverbio, secondo le prime ricostruzioni, si è poi trasformato in un'aggressione: una persona è rimasta ferita e portata all'ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. Necessario l'arrivo in forze di polizia e carabinieri. Cinque le persone identificate mentre si cerca l'arma da taglio che non è stata trovata sulla scena della violentissima rissa (Qui articolo).
"Questa notte il parco di Melta è stato teatro di una violenta rissa tra due gruppi di pakistani, alcuni dei quali pare provenissero da fuori provincia", spiega Ianeselli. "L'Amministrazione comunale è in contatto costante con la Questura, che indaga per capire i motivi dello scontro. Auspichiamo che venga fatta chiarezza al più presto sull'accaduto anche per evitare che simili, inquietanti episodi si ripetano". I riflettori si accendono ancora una volta sulla sicurezza.
"I drammatici fatti avvenuti nel pomeriggio e nella serata di ieri, sabato 25 ottobre, gettano un’ombra di profonda preoccupazione sulla sicurezza della nostra città", commenta Daniele Demattè, consigliere comunale in quota Fratelli d'Italia. "In diverse zone del territorio urbano si sono verificati episodi di violenza estrema che hanno generato paura tra i cittadini, con scene totalmente incompatibili con una città che si è sempre distinta per civiltà e coesione sociale".
L'esponente del partito di Giorgia Meloni, che parla di "Arancia meccanica in una sabato qualunque della nostra città", riferisce di inseguimenti tra gruppi nel centro, la violenza rissa nella zona del parco di Melta - "con aggressioni di una brutalità tale da lasciare evidenti segni sulla carreggiata, dove sono presenti vaste chiazze di sangue" - e un altro episodio in via Apuleio con persone armate di spranghe.
"Queste situazioni confermano la gravità del momento che attraversa Trento", aggiunge Demattè. "E' imprescindibile intervenire con fermezza e urgenza. A prescindere dalle posizioni politiche e dalle divergenze ideologiche, tali fatti dimostrano la necessità di mettere la sicurezza pubblica al centro dell’agenda amministrativa, con misure concrete di prevenzione, monitoraggio del territorio e contrasto a ogni forma di violenza organizzata".
La destra a palazzo Thun chiede di più al Comune. "E' profondamente preoccupante constatare che, nonostante i numerosi episodi che ho portato in tutti questi anni in Consiglio, l’amministrazione comunale continui a minimizzare la realtà, a scaricare le responsabilità oppure a tergiversare sugli interventi che richiedo, anziché proporre o accogliere soluzioni operative e tempestive per quelle che sono le reali possibilità di chi amministra la nostra città, in base alle leggi e alle norme vigenti", ancora Demattè. "Chi guida Trento ha il dovere di affrontare con serietà questa escalation di violenza, garantendo ai cittadini quello che è il primo diritto di ogni comunità: vivere in sicurezza. La città di Trento non può e non deve abituarsi alla paura".
Arriva la replica del primo cittadino sul punto. "A chi fa sciacallaggio politico ricordo che il responsabile dell'Ordine pubblico è il Ministro dell'Interno, a cui chiediamo di dare alle forze dell'ordine trentine, che ringraziamo per il loro costante impegno, tutte le risorse e gli strumenti necessari per prevenire e disinnescare queste gravissime e inaccettabili violenze", conclude Ianeselli.


















