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Trento
20 febbraio | 18:34

Trentino Music Arena, Maestri all'attacco di Fugatti e della Giunta: "Nessuna trasparenza sui dati dello scorso anno. Il Trentino Live Fest è stato un flop"

"La Provincia, fino ad ora e nonostante alcuni atti di verifica e controllo già depositati, non ha mai fatto conoscere, nel dettaglio, gli esiti di quel "Trento Live Festival" che pareva essere, secondo la propaganda di regime, l’evento clou dell’estate e sembra invece essersi rivelato come un ennesimo flop o quasi. Nonostante il ventaglio di artisti messi in campo non sia stato di poco conto, pare insomma che si siano raggiunti i “minimi sindacali” dei risultati richiesti dal contratto sottoscritto fra “Trentino Marketing spa” e “Friends & Partners”, a dimostrazione ennesima delle enormi difficoltà che la “Trentino Music Arena” trova ogni anno con le sue proposte"

TRENTO. Il "tormentone" si ripete. Puntuale, come ogni anno, come una canzone (tanto per restare in tema) estiva che ti "entra" in testa e non esce più. Per almeno qualche mese. Poi un po' di "letargo" e si riparte l'anno venturo, con un altro ritornello.

 

L'oggetto di discussione in piazza Dante (e non solo)? La Trentino Music Arena, of course, dopo l'annuncio dell'arrivo di Claudio Baglioni e dei nominativi degli artisti dell'edizione 2026 del "Trentino Live Fest".

 

A chiedere conto alla Giunta dei numeri della scorsa edizione e delle prospettive è la consigliera d'opposizione Lucia Maestri che parla di "panem et circenses".

 

"Dopo l'annuncio del concerto di Claudio Baglioni - scrive la consigliera provinciale del Partito Democratico -, previsto per il prossimo settembre alla Trentino Music Arena e dopo le anticipazioni di stampa circa l'edizione 2026 del "Trento Live Fest", è fondamentale conoscere i dati sugli eventi della scorsa estate, con relativi costi e ricavi, l'affido della gestione per la prossima estate e il coinvolgimento della stessa agenzia di spettacoli per l'organizzazione degli eventi ed infine il preventivo di spesa per la programmazione estiva 2026 della Trentino Music Arena. Se la Giunta provinciale ama così tanto i concerti live, a prescindere anche dal loro esito e gradimento ed anche dalla programmazione dell'Assessorato alla Cultura sempre ai margini di tali iniziative, faccia conoscere alcune quanto questa passione costa ed è costata alle casse provinciali e con quali risultati in termini di affluenze e di immagine del Trentino".

 

La consigliera Maestri ha dunque depositato un'interrogazione per chiedere alla Giunta "affluenza del pubblico, sulla base dei dati Siae, ad ogni singolo appuntamento del "Trento Live Fest" nelle date del 27, 28 e 29 giugno e del 3, 4, 5 luglio 2025, i relativi costi e ricavi nel singolo dettaglio di ogni serata, a chi e con quali procedure è stata affidata la gestione della "Trentino Music Arena" per l'estate 2026 e con quali limiti ed obiettivi di programmazione e pesa, i preventivi di spesa per il "Trento Live Fest" e per il citato concerto dell'artista Baglioni e quali coperture mette in campo la Provincia per gli eventi estivi alla T.M.A. nell'anno 2026, se corrisponde al vero quanto apparso sulla stampa locale in ordine alla programmazione estiva della T.M.A. per l’anno 2026 e se la stessa ricomprende o meno anche il concerto di Baglioni, così come annunciato dal medesimo sui suoi "canali social" e sulla base di quali valutazioni sembra che ci si avvalga, anche per la programmazione 2026, della collaborazione con l’agenzia “Friends & Partners” e a quali condizioni organizzative ed economico - finanziarie".

 

L'esponente del Pd, ex assessora alla cultura del comune di Trento, sottolinea anche che nessuna comunicazione ufficiale è arrivata dalla Provincia: le informazioni sono arrivate dai social di una fonte esterna con troppo "buchi" a livello di trasparenza.

 

"Recentemente - recita l'interrogazione - è uscita una notizia secondo la quale, nel prossimo mese di settembre, la "Trentino Musica Arena" ospiterà un concerto del tour del noto cantautore romano Claudio Baglioni. Come sempre un colpo di fulmine a ciel sereno, che necessita però di alcuni urgenti chiarimenti. Se grande sembra essere il tripudio dei soliti incensatori a buon mercato, è improrogabile capire i contorni ed i dettagli di questa operazione e, più in generale, della gestione della prossima stagione estiva della T.M.A., anche alla luce dei mai rivelati dati della scorsa stagione. Ma questa è la stagione degli annunci. Infatti, solo pochi giorni dopo, si apprende dai “social” di una fonte esterna alla Provincia - ovvero l’agenzia “Parole & Dintorni" - che il "Trento Live Fest" proseguirà anche nell’estate 2026, con la presenza di artisti di calibro come Carboni, Negramaro, Fulminacci, Emma Marrone ed altri nomi della scena musicale italiana contemporanea".

 

"Tutto questo avviene però nel silenzio della Provincia - prosegue la consigliera Dem - che dovrebbe invece chiarire le modalità di assegnazione, così come risulta da tali indiscrezioni, della gestione della "Trentino Music Arena 2026". E' nuovamente la società in - house "Trentino Marketing s.p.a.", che si appoggia ancora all’agenzia di spettacolo "Friends & Partners" e del suo "braccio" operativo "Magellano Concerti" come già accaduto lo scorso anno? Nulla pare dato sapere e tutto rimane sempre in un cono d’ombra che inquieta, proprio perché risulta poco trasparente. A questo proposito, proprio sulla stagione estiva 2025 appare utile soffermare l’attenzione. La Provincia, fino ad ora e nonostante alcuni atti di verifica e controllo già depositati, non ha mai fatto conoscere, nel dettaglio, gli esiti di quel "Trento Live Festival" che pareva essere, secondo la propaganda di regime, l’evento clou dell’estate e sembra invece essersi rivelato come un ennesimo flop o quasi. Le esibizioni di “nomi” di una certa fama non hanno prodotto, a quanto dato sapere, grandissimi numeri di affluenza e si parla complessivamente per le prime tre serate, caratterizzate dalla presenza di artisti come Diodato, Lucio Corsi, Geolier, Rose Villain ed altri, di una cifra inferiore alle settemila presenze totali. Se questo non è un “buco” poco ci manca. Sull’esito invece delle altre tre serate seguenti, che hanno visto altri protagonisti come Alessandra Amoroso, Bigmama, Fabri Fibra e Tananai, non ci sono dati certi, anche se sembra che il trend sia stato quello della prima tranche del “Trento Live Festival 2025”. Nonostante il ventaglio di artisti messi in campo non sia stato di poco conto, pare insomma che si siano raggiunti i “minimi sindacali” dei risultati richiesti dal contratto sottoscritto fra “Trentino Marketing spa” e “Friends & Partners”, a dimostrazione ennesima delle enormi difficoltà che la “Trentino Music Arena” trova ogni anno con le sue proposte, così come peraltro sottolineato da tempo da critici e tecnici del settore".

 

Infine, Maestri ribadisce che i dati devono essere resi pubblici: serve trasparenza totale, perché "l’impressione è che tutta questa galassia di iniziative si muova dentro una sorta di zona dai contorni indefiniti e della quale si fatica ad individuare esiti e risultati economici".

 

"Sorge quindi spontaneo chiedersi come mai la Provincia faccia così fatica a raccontare i dati di quest’evento complessivo - conclude - ed i relativi costi e ricavi, se tutto è, come dev’essere, trasparente e chiaro. Alla luce di queste considerazioni, anziché fermarsi per una riflessione generale sul sistema, sull’organizzazione e sulle proposte fin qui attivate, ma soprattutto su ruolo, funzioni ed obiettivi della sempre troppo costosa “Trentino Music Arena”, la Giunta provinciale ostinatamente prosegue sulla strada dei grandi investimenti in quei concerti di massa che, come evidenziato, di massa non sono ed ecco quindi, ad esempio, l'arrivo di Claudio Baglioni, che peraltro non è contemplato nel contesto del programma del "Trento Live Festival" e quindi pare doversi ascrivere ad altra organizzazione diversa da quella del richiamato Festival, in una confusione di soggetti e proposte che lascia perplessi, anche per la vicinanza delle date programmate. Nessuna obiezione sugli artisti, che vantano carriere di grandi successi, quanto piuttosto sull’impatto e sulla vicinanza eventuale di altre date dei tour in geografie vicine a quella trentina e sui costi, nonché sull’intervento finanziario della Provincia a sostegno degli eventi qui richiamati. Insomma, una reale trasparenza non guasterebbe, tanto per capire dove e come si spendono le abbondanti risorse annualmente assegnate a “Trentino Marketing spa” per le iniziative più svariate, al pari di quanto avviene con “Trentino Sviluppo spa” chiamata a gestire gli ingenti finanziamenti alla “Trentino Film Commission”. L’impressione è che tutta questa galassia di iniziative si muova dentro una sorta di zona dai contorni indefiniti e della quale si fatica ad individuare esiti e risultati economici".

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