"Ordinanza anti-transumanza del Comune: così si cancellano millenni di storia", Casa Autonomia: "Si rischia un danno enorme: la Provincia non resti in silenzio"
Il Comune di Mori ha deciso di applicare una stretta al passaggio delle greggi sul proprio territorio. Casa Autonomia con Paola Demagri e Michele Dallapiccola: "Ecco la doppia faccia di chi governa oggi in Trentino: tutti a difendere territorio e suoi attori in campagna elettorale, salvo poi ritirarsi quando ci sono da dirimere questioni spinose dalle quali si ricava sicuramente scarso consenso"

MORI. "Pastori e pecore vengono celebrati a livello mondiale, mentre in un Comune del Trentino c'è un'ordinanza anti-transumanza: un duro colpo e un controsenso". Queste le parole di Paola Demagri e Michele Dallapiccola, rispettivamente consigliera provinciale e segretario politico di Casa Autonomia. "Per poche persone che non si sono comportate correttamente, pagano tutti.
Il caso si è aperto a Mori. Il Comune, attraverso un'ordinanza firmata dal sindaco Nicola Mazzucchi, ha deciso di applicare una stretta al passaggio delle greggi sul proprio territorio. Una multa fino a 600 euro per i pastori "indisciplinati". Agricoltori e residenti si sono lamentati più volte, anche nel corso degli anni: segnalazioni di passaggi e soste prolungate delle greggi all’interno di aree coltivate, prative e boschive, senza autorizzazione: danni all’economia, agli impianti di irrigazione, agli orti, ai giardini e alla viabilità. Così è arrivato il provvedimento (Qui articolo).
"Se chi amministra ha l'ordinanza facile, si finisce per dover leggere provvedimenti come quello di Mori. Nel silenzio degli attori politici che qualcosa a tal proposito, anche pubblicamente, dovrebbero dire in questo caso", spiegano Demagri e Dallapiccola. "Con quello spirito del buon padre di famiglia che cerca l’intesa quando parti contrapposte si trovano allo scontro. Eppure è così: questa è la doppia faccia di chi governa oggi in Trentino. Tutti a difendere territorio e suoi attori in campagna elettorale, salvo poi ritirarsi quando ci sono da dirimere questioni spinose dalle quali si ricava sicuramente scarso consenso".
Il rischio è di mettere al bando la transumanza. "Se tutti i sindaci del Trentino firmassero un'ordinanza simile a quella di Mori, i nostri pastori potrebbero dimenticare questa tradizione: basta poco per cancellare millenni di storia", evidenziano gli esponenti di Casa Autonomia. "Nel silenzio della politica Giunta, consiglieri e consigliere sono bravi a esaltare un pastore sul palco, esibirsi per ricordare quanto è importante la pastorizia e celebrare questo settore ma non intervengono per un provvedimento che comporta un danno enorme".
Prima dell'ordinanza, per Casa Autonomia, sarebbe stato opportuno puntare sul dialogo e intervenire nei casi di violazione. "Inasprire le sanzioni per i pastori che lasciano le strade sporche oppure individuare corridoi verdi sulle proprietà pubbliche e collettive: questi sono solo alcuni esempi. Le ordinanze e i divieti così generalizzati producono più danni dei lupi, soprattutto perché la grandissima maggioranza dei pastori è educata e rispettosa".
Si punzecchia l'attuale maggioranza in Consiglio provinciale. Si comincia dalle Stelle Alpine. "Il Patt, autonomista e tanto amante di radici e tradizioni, perché non interviene?", chiedono Demagri e Dallapiccola. "Un argomento che un tempo fu cavallo di battaglia del compianto Pruner, sempre a fianco dei pastori e dei loro problemi".
E poi la Lega. "Il carroccio di minoranza era contrario, quella di governo spiega invece quanto sia utile e benefico. Sono questi i politici dei tempi moderni, quelli che piacciono nell'urna e nel voto. Tutti presenti e rumorosi in pompa magna alla festa della transumanza in Tesino. Assenti e silenziosi invece in queste questioni complesse. Incapaci di prendere posizione oppure autori di grandi piroette, come nella gestione di orsi e lupi: il centrodestra avrebbe dovuto risolvere il problema in pochi mesi, ora parla di convivenza e di opere di prevenzione. Scaricano le responsabilità sulle legislature precedenti e si dimenticano che ormai governano da 8 anni".
Si chiede una presa di posizione e un intervento in quanto il Comune di Mori è "amico" di quello che guida piazza Dante. "Sarebbe utile qualche convegno in meno e qualche intervento politico in più per tutelare i pastori", concludono Demagri e Dallapiccola.












