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Bolzano
13 gennaio | 20:22

Caso Valbruna, Fattor contro (alcuni) presenti: "Tra operai e sindacati sfilava Urzì (Fdi). Ma la manifestazione non era contro il bando fatto approvare da Galateo?"

Secondo il capogruppo del Pd si rischia un "pericolosissimo cortocircuito"

Caso Valbruna, Fattor contro (alcuni) presenti: Tra operai e sindacati sfilava Urzì (Fdi)

BOLZANO. Gli operai e i sindacati scendono in piazza per tutelare i posti di lavoro e per chiedere, ancora una volta, la salvaguardia dello stabilimento Valbruna di Bolzano (QUI la cronaca della manifestazione).
 

Presenti al corteo, che ha percorso il capoluogo altoatesino dalla zona industriale e fino ai centrali palazzi provinciali, diversi rappresentanti della politica locale. Oltre al Partito Democratico, ai Verdi e al Movimento Cinque Stelle, in prima fila erano presenti, tra gli altri l'onorevole Alessandro Urzì e l'assessore comunale Trytan Myftu, entrambi di Fratelli d'Italia.

 

Ed è proprio intorno a queste presenze che si scaglia l'ex assessore comunale e ora capogruppo del Pd in consiglio comunale, Stefano Fattor, che parla di un “rischiosissimo cortocircuito”.
 

L’on.Urzì e l’assessore Myftiu (FdI) marciavano in corteo a fianco dei lavoratori contro il bando capestro fatto approvare dal vicepresidente della provincia Galateo (anche lui di Fratelli d’Italia). - scrive Fattor affidandosi ai suoi profili social - Sindacati e lavoratori in piazza scandiscono a gran voce che Galateo era meglio che non si presentasse. I lavoratori chiedono di parlare con Kompatscher (perché sanno che in fondo, è l’SVP che decide), ma Kompatscher non gli parla perché ha altro da fare. Intanto – conclude - la Regione Veneto (a guida destra Lega-Fratelli d’Italia-FI) impugna il bando contro la Provincia di Bolzano (a guida destra SVP-FdI-FI). Il tutto sotto l’egida del ministro all’industria Urso di FdI. Aiuto”.
 

Insomma, come da abitudine, Stefano Fattor non le manda a dire, evidenziando le contraddizioni interne al partito di Giorgia Meloni in Alto Adige e, appunto, al cortocircuito che rischia di crearsi. E nel dibattito social che si è aperto sul tema, alcuni utenti pongono una semplice domanda: “Ma alla fine dei giochi, le acciaierie continueranno a produrre acciaio, o chiuderanno x fare condomini o centri commerciali?".

 

“La partita è questa”, risponde Fattor.

 

E per avere risposte bisognerà stare a guardare cosa accadrà giovedì 15 gennaio, quando scadrà il bando e verrà ufficialmente comunicato che la gara è andata deserta.

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