Contenuto sponsorizzato
Bolzano
06 febbraio | 11:37

Bolzano, maggioranza nel caos: Corrarati tra l'incudine della remigrazione e il martello della scuola "bilingue" via Bari

La seduta del consiglio consiglio comunale di ieri ha riacceso le polemiche intorno a temi caldissimi

BOLZANO. Faccia nera, imbarazzo palpabile, rabbia malcelata. La sguardo di una persona che non sa più cosa dire. Ma non per colpa sua.

 

In aula si scatena il pandemonio e lui non può fare altro se non stare a guardare, o cercare garanzie, o credere alle promesse dei suoi assessori. Ma è difficile e la tensione sale.

 

Claudio Corrarati, primo cittadino di Bolzano si trova davanti alle ennesime gatte da pelare, come se non bastassero quelle dei primi mesi del suo governo.

 

Perché ci sono troppi temi caldi sul fuoco, troppe tensioni causate da questioni che poco hanno a che fare con l'operatività sul territorio, con la risoluzione dei problemi dei cittadini di Bolzano.

 

Si parla di tutto: della scuola “bilingue” di via Bari, della partecipazione dell'assessore leghista Marco Caruso alla manifestazione “Remigrazione e Riconquista”, promossa da Casapound e dal generalissimo Vannacci, e del fatto che la stessa venga effettivamente organizzata in città a Bolzano. 

Nel corso della seduta del consiglio comunale le opposizioni urlano, la maggioranza pure.

 

I rappresentanti della giunta si urlano in faccia tra di loro davanti agli occhi basiti di consiglieri e addetti ai lavori. E davanti agli spettatori (fortunatamente pochi) che seguono le sedute su youtube.

Andiamo con ordine. Se possibile.

Il punto di rottura principale riguarda l'assessore leghista Marco Caruso, finito al centro di una bufera politica per aver firmato la proposta di legge d'iniziativa popolare su "Remigrazione e Riconquista" (come vi abbiamo raccontato in QUESTO ARTICOLO).

 

Mentre i Verdi e le opposizioni ne chiedono con forza le dimissioni, definendo tali idee discriminatorie e pericolose, la Svp ha espresso un duro disappunto, reclamando un chiarimento immediato e sottolineando l'incompatibilità tra il concetto di remigrazione e i valori fondamentali di convivenza e stato di diritto che dovrebbero guidare la città.

 

Il sindaco però lo ha promesso: Caruso non prenderà parte alla manifestazione. E' stato lo stesso assessore a garantire che non solo non sarà presente al corteo, ma che non promuoverà nemmeno l'evento.

 

La firma apposta sulla proposta di legge però non si può concellare. Vabbè, due risultati su tre portati a casa, ci si accontenta di questi tempi.

 

Ma la tensione resta alta. La Lega ha fatto quadrato attorno al proprio assessore, rivendicando la libertà di sostenere proposte per un maggior controllo dei flussi migratori e della sicurezza, pur parlando di un'adesione a titolo personale. In fondo, è inutile nasconderlo: sono i temi di punta della Lega che non può nemmeno discostarsi troppo da quanto sostenuto dal comitato "Remigrazione". 

 

Però alla fine Caruso promette, il sindaco gli crede. Fortunatamente non sarà difficile scoprire se l'assessore è uno mantiene le promesse: basterà essere presenti alla manifestazione armati di occhi aperti.

 

Ma non finisce qui.
 

Perché ieri sera in consiglio il clima è stato esasperato da un acceso scontro sul progetto della scuola di via Bari a Bolzano. Una vicenda caldissima intorno alla quale le opposizioni chiedono chiarimenti. Nata come progetto di scuola totalmente bilingue, pare che tutto ora abbia preso un'altra piega (come avevano denunciato QUI ARTICOLO) e che in quell'istituto, probabilmente, di bilingue, ci saranno solo le scritte sui cartelli

 

La scena in aula è la seguente: il Partito Democratico chiede conto sul progetto che parlerebbe di otto classi tedesche e otto italiane sotto lo stesso tetto, e di una spesa di 25 milioni. Secondo quanto emerso, sembrerebbe che l’attuale maggioranza stia affossando il progetto, optando per una spartizione: la scuola Langer diverrà (gradualmente) solo tedesca, via Bari solo italiana.

 

E i Dem chiedono se tutto ciò sia vero, appoggiati dai rappresentanti dei Verdi, della Sinistra, del Team K. 

 

L'assessore Ramoser prova a dare una spiegazione tecnica, ma ci riesce solo a tratti e molto male, facendo scatenare le ire del collega Della Ratta. Inizia una discussione tra i due e i toni si alzano sempre di più. "Eh certo - tuona Della Ratta - prima realizziamo un progetto da 30 milioni e dopo facciamo le valutazioni intorno a cosa sia utile alla città". 

 

Tra i due litiganti (che lo ricordiamo fanno parte della stessa giunta e della stessa maggioranza) il Sindaco.

 

Claudio Corrarati è lì, con la faccia di quello che non ha più idea di cosa dire o fare. No, non è vero. Le idee le ha chiarissime. Ma deve passare più tempo a difendere la sua giunta e la sua maggioranza che a fare il resto.

 

“Corrarati muto, in evidente imbarazzo è un segnale orribile per la maggioranza – commenta il capogruppo del Partito Democratico Stefano Fattor – E dieci minuti dopo è iniziato l'altro calvario: difendere la giunta dalle intemerate firme del suo assessore Caruso al disegno di legge sulla “remigrazione” promosso da Casapound e Vannacci. Alla fine è stato costretto a prendere le distanze. L’opposizione applaude in piedi. La sua maggioranza no. Qualcosa di surreale”, conclude Fattor.

 

"La città di Bolzano non merita una manifestazione come quella prevista per il 28 febbraio", tuona infatti Corrarati mentre i consiglieri plaudono. Non i suoi. Gli altri. 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 16 giugno | 19:42
Nel Parco Naturale Regionale della Lessinia, sul Monte Cornetto, è stato recentemente inaugurato un nuovo rifugio. Si chiama El [...]
Cronaca
| 16 giugno | 20:02
Si concluderà domenica 28 giugno la raccolta fondi in favore del piccolo Marco Conedera, che a 7 anni sta combattendo contro un medulloblastoma [...]
altra montagna
| 16 giugno | 19:00
La prima sintesi globale delle conoscenze sugli animali degli ambienti glaciali è contenuta in uno studio internazionale guidato da [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato