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Ciclabili, socialità per i più piccoli e ripresa delle attività culturali. Ecco quali sono le proposte dei cittadini per Ianeselli

Dopo il lancio dell'iniziativa "Un fiume di idee", con cui il candidato per il centrosinistra alle Comunali di Trento ha chiesto dei pareri ai cittadini nell'impossibilità di avere incontri in presenza, sono stati presentati i risultati. Maggiori investimenti sulle piste ciclabili dedicate, attenzione alla socialità dei più piccoli e ripresa della attività culturali sono state indicate come le priorità. E sulla sicurezza: "Altri candidati giocano sulla paura, noi no. I cittadini sono maturi"

Di Davide Leveghi - 09 luglio 2020 - 12:32

TRENTO. “La nostra non vuole essere la retorica dell'ascoltare e non decidere, né del decidere senza ascoltare. Noi vogliamo ascoltare prima e decidere poi”. Conclude così il suo intervento di fronte alla stampa Franco Ianeselli, candidato per il centrosinistra alle Comunali dei Trento alla testa della coalizione SìAmo Trento. Nella presentazione dei risultati del questionario “Un fiume di idee”, lanciato in Piazza General Cantore il 3 giugno scorso, dalla sede in Cristo Re si è proceduti dunque alla restituzione dei risultati delle proposte provenienti dai cittadini.

 

L'iniziativa, che ha visto la partecipazione di più di un migliaio di cittadini, è stata immaginata per ovviare all'impossibilità di dar vita a faccia a faccia coi cittadini a causa delle norme sanitarie contro la diffusione del Coronavirus. Così, Ianeselli e il suo staff, hanno pensato di sottoporre a chi volesse un questionario da una parte da compilare, dall'altra da riempire con idee e proposte di chi la città la vive.

 

 

“Siamo giunti alla restituzione – ha esordito l'ex sindacalista della Cgil – dopo che la raccolta ha richiesto non più di 10 giorni. La volontà di aspettare alcune settimane per la presentazione dei risultati è dipesa dalle tante risposte arrivateci, circa 1200 per quanto riguarda le risposte chiuse, 900 per i commenti. Per questo ci siamo messi sotto a leggerli tutti, elaborando un power point con i risultati. La dimensione social è importante, specie nella fase in cui non era possibile dar vita ad incontri dal vivo. Le tante risposte al questionario mostrano come questa non sia necessariamente rancorosa ma possa anche rappresentare un'occasione di crescita”.

 

Priorità e non indicate dai cittadini partecipanti all'iniziativa, gestione del Covid da parte delle istituzioni, visione per il futuro della città, sono state queste le questioni presentate nella restituzione dei risultati. Tutte questioni analizzate mano a mano dal candidato per il centrosinistra, accerchiato dai tanti volti giovani che ne formano lo staff.

 

 

A sorprendermi – comincia una volta proiettati i risultati – c'è la risposta dei cittadini riguardo alla gestione del Covid da parte delle istituzioni. Da europeisti non possiamo che rallegrarci del fatto che il campione di risposte, comunque non valido dal punto di vista statistico, indichi nell'Unione europea l'istituzione che meglio ha affrontato l'emergenza Coronavirus. Lo Stato viene indicato come secondo, mentre da autonomisti non possiamo giudicarci soddisfatti del fatto che Comune e Provincia vengano indicate come istituzioni che peggio hanno gestito l'emergenza”.

 

Tra i temi prioritari emersi – continua – ne sono stati indicati tre: le ciclabili, la socialità dei bambini e la ripresa delle attività culturali. Di contro, le meno urgenti sono state invece designate nello smart working, nella ripresa delle attività sportive e nella mobilità in condivisione. Io credo, in realtà, che alcuni di questi temi possano rappresentare grandi occasioni. Lo smart working, ad esempio, è una grande occasione, la direzione verso cui sta andando il mondo. Bisogna capire quali attività, in futuro, non debbano richiedere il recarsi in ufficio o fabbrica. Pensiamo a quanto ciò possa influire sulla mobilità e l'arrivo dei mezzi privati a Trento”.

 

I commenti, oltre 950, hanno poi posto l'attenzione sui temi considerati prioritari e al centro del dibattito elettorale: cultura, giovani, infanzia, mobilità sostenibile e sicurezza hanno caratterizzato in gran parte le richieste e le proposte giunte dalla cittadinanza che ha aderito all'iniziativa si SìAmo Trento, “riempiendo di idee il fiume”. La scuola, in particolare, è stata indicata da Ianeselli come questione centrale, emersa al centro delle preoccupazioni dei tanti genitori rimasti delusi o arrabbiati dalla gestione provinciale.

 

“Il Comune non ha competenza che sui nidi – spiega Ianeselli – ma le richieste che hanno indicato la scuola come priorità per ripartire a settembre nella normalità sono state tantissime. Questo soprattutto a causa del comportamento della Provincia. Da parte sua l'amministrazione comunale deve fare tutto per facilitare la direzione del rientro in normalità”.

 

Tra gli ambiti ritenuti non adeguati, infine, il candidato del centrosinistra ha elencato 3 ambiti, su cui l'amministrazione comunale, a giudizio dei partecipanti al questionario, dovrebbe intervenire operando una svolta. “La polizia locale non è ritenuta abbastanza tonica in situazioni di degrado. I rilasci delle concessioni ai privati sono ritenuti troppo lenti ed infine i cittadini che hanno partecipato hanno espresso perplessità sull'Asis. La nostra, come comunque emerge anche dai risultati, è un'amministrazione che funziona”.

 

Dobbiamo però non dare per scontato la vittoria e io non mi sento già sindaco. La campagna elettorale è dura e noi ciò che proponiamo è la visione di una città aperta, europea e dei diritti, coniugata ad un'aderenza con le tante questioni che hanno a che fare con la vita dei cittadini. La nostra è una scelta di non giocare sulla paura e di non scommetterci, come fanno altri – conclude – i cittadini, sul tema della sicurezza, hanno dimostrato di essere maturi. Noi, da parte nostra, ci sentiamo in diritto di sentirci in dovere”.

 

 

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