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Ianeselli presenta il programma e cita Degasperi: “Promettiamo un po’ meno di quello che pensiamo di realizzare”

Il candidato del Centrosinistra-autonomista presenta il programma per una Trento che sarà “più verde, più bella e con una comunità unita, ma soprattutto veloce”. Mentre a chi sostiene che è impreparato Ianeselli replica: “Io un’organizzazione grande l’ho gestita, qualcun altro magari in consiglio comunale ha solo gesticolato”

Di Tiziano Grottolo e Marianna Malpaga - 05 settembre 2020 - 21:06

TRENTO. Una cooperante internazionale cavaliera al merito della Repubblica, un imprenditore che ha fondato una startup di successo e un attore insignito dell’Aquila di San Venceslao. Sono queste le tre personalità scelte per aprire la conferenza di presentazione del programma di SiAmo Trento la coalizione che sostiene Franco Ianeselli. Infatti, Giorgia Depaoli, Maurizio Gianordoli e Andrea Castelli rappresentano idealmente tre anime della coalizione e della Trento che Ianeselli si immagina per il futuro.

 

Alcuni nostri avversari – esordisce Ianeselli – ci hanno criticato sostenendo che non avessimo un programma, invece eccoci qui con una proposta che mi pare ben più articolata di quella degli altri”. Un programma che si articola in 13 punti, esposto al parco Aleksandr Isaevič Solženicyn (ex Santa Chiara), luogo non casuale: “È l’esempio di un progetto dell’amministrazione che coniuga idealità e concretezza, perché in questo parco verrà realizzato un centro che si occuperà di cultura ed è uno dei tanti progetti che l’amministrazione uscente lascia a chiunque andrà a governare la città”.

 

 

Un passaggio, quest’ultimo, che vuole essere un ringraziamento per il lavoro svolto dalla giunta Andreatta, “perché – osserva l’attuale candidato del Centrosinistra-autonomista – se è vero che nell’ultimo periodo si è avvertita una certa stanchezza nel governo della città ed è necessario aprire un nuovo ciclo, è altrettanto giusto riconoscere quanto di buono è stato costruito. Trovo indecoroso il modo in cui le opposizioni sviliscono il lavoro svolto, che poi quelli che criticano sono gli stessi che dopo aver fatto ostruzionismo in consiglio comunale nei loro programmi inseriscono progetti finanziati dalla giunta Andreatta”.

 

Sul programma Ianeselli cita anche Alcide Degasperi: “Promettiamo un po’ meno di quello che pensiamo di realizzare”. Fra gli impegni presi dal candidato: la ferrovia interrata, con l’impianto che va al Bondone e una destra Adige con un quartiere nuovo, giovane e creativo. Non solo, la coalizione punta forte pure sul verde “che non vuol dire che vogliamo più parchi, significa pensare all’ecologia”. Quindi ciclabili, spazi pedonali e la tranvia che da Spini di Gardolo porti al centro città. Poi c’è la bellezza che passa attraverso la riqualificazione di alcune zone come i Solteri e le torri di Madonna Bianca. Per il candidato Trento deve puntare forte sulla comunità, coinvolgendo circoscrizioni e associazioni. “Ma dobbiamo anche essere veloci – sottolinea l’ex sindacalista – perché la burocrazia va snellita e negli uffici il 'non si può fare' deve diventare un si può fare". Infine, Ianeselli scaglia una frecciata a chi lo accusa di essere impreparato: “Io un’organizzazione grande e prestigiosa come la Cgil l’ho gestita, qualcun altro magari in consiglio comunale ha solo gesticolato”.

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