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Elezioni comunali, Merler parte dall'ex Italcementi: ''Simbolo dell'incapacità del centrosinistra''. E fa sua la proposta del Comune sulla Destra Adige

Il candidato sindaco della destra intende poi scrivere una lettera aperta ai circa 1.400 dipendenti comunali e annuncia cambiamenti: "In alcuni settori nuovi dirigenti, altri invece saranno confermati in segno di continuità". Un'altra azione è quella di mandare via il Centro sociale Bruno

Di Luca Andreazza - 29 agosto 2020 - 18:48

TRENTO. "Questo è simbolo dell'incapacità del centrosinistra". Così Andrea Merler, candidato sindaco a Trento per la destra, che rilancia la campagna elettorale dall'area ex Italcementi. "Qui la nostra intenzione è quella di realizzare un parcheggio da 2 mila posti, il polo espositivo, funivia Trento-Bondone, passerella sul fiume, il Museo Trento Doc e una galleria d'arte contemporanea, un'area residenziale, studentato dell'Università e altre strutture". In pratica si vuole attuare quello che sembra il piano Destra Adige, un progetto sul quale c'è però ancora molto da lavorare e investire, soprattutto nel reperire quei fondi in tempi di oggettiva contrazione di risorse a livello comunale e provinciale (Qui articolo).

 

Le ciminiere verrebbero mantenute, quale esempio di arte industriale. C'è poi l'ipotesi parco fluviale, mentre pronta a partire una lettera aperta ai circa 1.400 dipendenti comunali: "Molti sono delusi per la scarsa valorizzazione in questi anni". Poi si prospettano cambiamenti a livello dirigenziale. "Alcuni hanno lavorato bene e in questo senso puntiamo sulla continuità, ma per altri settori è necessario un ricambio per cambiare passo". Via il Bruno: "Si devono trovare e pagare una nuova sede - dice Merler - assicuriamo il massimo rispetto ma è necessario che si comportino come tutte le associazione del territorio comunale". Certo la materia è anche provinciale, ma la Lega di governo non sembra aver trovato grosse soluzioni. La risposta del centro sociale è stata quella di attaccare la musica allo stereo, lanciare un paio di petardi e accendere due fumogeni. Qualcuno chiama le forze dell'ordine e qualcun'altro ha invocato le ruspe, meglio se con le persone ancora all'interno.

 

Sono tre le parole chiave per Fratelli d'Italia: "La sicurezza è un tema. Poi c'è la solidarietà, il Paese è piegato e non si deve lasciare indietro nessuno: ci sono disoccupati, famiglie in difficoltà e anziani. Abbiamo i volontari ma tutte le componenti devono fare la propria parte. E' necessario inoltre sviluppare l'iniziativa privata attraverso la sburocratizzazione", dice Adolfo Urso, mentre il senatore Andrea De Bertoldi aggiunge: "L'ultimo sindaco è stato Adriano Goio, Trento è ferma agli anni '80, oggi si pensa a accogliere gli immigrati durante una pestilenza e gli italiani restano in lockdown".

 

Il segretario della Lega parla di speranza, fiducia e futuro. "Il centrodestra è unito e coeso. Sono decenni che la maggioranza ipotizza di rilanciare il Bondone, le aree ex Italcementi e ex Sloi: i risultati sono evidenti. E il centrosinistra - commenta l'assessore Mirko Bisesti - ha solo cambiato candidato sindaco, mentre tutti gli altri sono rimasti e non è cambiato nulla. Abbiamo scelto Merler per esperienza e competenza: 5 anni come consigliere circoscrizionale e 11 in Comune". Certo, l'avvicinamento non è stato tra i più semplici visto il cambio in corsa Baracetti-Merler e che si sono anche persi diversi pezzi rispetto alla coalizione che è riuscita a imporsi alle provinciali, ma questo è il recente passato e si guarda avanti.

 

Si punta sul lavoro di squadra. "Serve una vera comprensione del territorio. La sicurezza è il buon vivere civico e si può rendere Trento migliore. Il centrodestra è radicato sul territorio e in tutte le circoscrizioni. Gli esponenti più esperti - prosegue Martina Loss - sapranno guidare i candidati a cambiare la città, ferma da 5, 10 e 15 anni. La cultura della città può essere capita e interpretata, il turismo può contare anche sulla vocazione agricola senza dimenticare la collina e la montagna per uno sviluppo sostenibile come indicano le leggi provinciali". La Provincia, però, ha dichiarato nero su bianco proprio il capoluogo "non turistico" e forse, viste le convinzioni, sarebbe stato magari utile un maggior raccordo tra rappresentanti comunali (e parlamentare in questo caso) e quelli provinciali. Ma questa è un'altra storia.

 

E' il turno di Forza Italia. "Il programma è ricco di contenuti, proposte e azioni concrete. Forse c'è stata una buona amministrazione ordinaria dell'attuale maggioranza - spiega Gabriella Maffioletti - ma Trento è rimasta immobile. Vogliamo portare slancio, sviluppo e economia". Chiusura affidata alla civica Trento Unita. "Abbiamo costruito una lista e trovato 40 persone in appena 10 giorni. Il centrosinistra autonomista (sic!) può portare il giusto cambiamento. L'obiettivo è arrivare al ballottaggio e poi vincere", conclude Eleonora Angeli, forse tradita dall'emozione.

 

Finita la conferenza due candidati in quota Forza Italia sarebbero stati oggetto del lancio di alcune secchiate di acqua da parte del Centro sociale. "E' stata fatta regolare denuncia alle forze dell'ordine. Ci si augura che le urne, tra poche settimane, veda un cambiamento netto di governo e che la nostra coalizione di centrodestra - dice Maffioletti - possa fare piazza pulita anche di questo genere di ricettacoli che sono fucine di giovani o comunque di soggetti che promuovono e azionano le peggiori leve e danno i peggiori esempi alla futura generazione di civismo e civiltà".

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