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Ogni 35 ore in Italia muore un ciclista. In Trentino arrivano i cartelli sulle distanze di sicurezza

Proposta con una mozione della consigliera del Patt Paola Demagri, la misura impegna la Provincia a porre lungo la strada dei cartelli che invitano gli automobilisti a mantenere la distanza di sicurezza e i ciclisti a procedere in fila indiana. Tale provvedimento, nato dal confronto con gli amanti del ciclismo, risponde ad un serio problema: ogni 35 ore in Italia muore un ciclista

Di Davide Leveghi - 05 febbraio 2020 - 10:52

TRENTO. Dopo la presentazione in agosto, la mozione della consigliera del Partito autonomista trentino tirolese Paola Demagri per la sicurezza dei ciclisti sulle strade è stata approvata all'unanimità. Il via libera è arrivato martedì 4 febbraio, provocando la soddisfazione del gruppo consigliare autonomista e del mondo del ciclismo trentino, troppo spesso esposto ai rischi della strada.

 

Nata proprio dalle esigenze di chi la strada la vive sulle due ruote e da un'attenta analisi delle soluzioni sperimentate in altri contesti, la mozione impegna la Provincia di Trento a far installare sulle strade provinciali dei cartelli specifici con lo scopo di prevenire eventuali situazioni di pericolo. “I cartelli che verranno installati – ha dichiarato la consigliera autonomista – avranno una duplice valenza: serviranno per invitare gli automobilisti a porre attenzione ai ciclisti ma sarà anche esplicativo per questi ultimi, che saranno invitati a procedere in fila indiana come prevede il codice della strada”.

 

Con l'approvazione di questa mozione - “nata dal confronto con alcuni amici ciclisti, fra cui Maurizio Fondriest, clesiano come me che sta portando avanti un progetto anche con Paola Gianotti e Marco Cavorso”, ha raccontato Demagri – il Trentino diventa precursore di un tema che si sta affrontando a livello nazionale e con l'impegno di numerosi Comuni. Le morti sulla strada rappresentano in Italia un problema particolarmente serio: ogni 35 ore, infatti, muore un ciclista, ogni 12 un pedone.

 

Accanto alla prevenzione, dunque, necessario diviene anche il ruolo della sensibilizzazione al tema della sicurezza stradale. A riguardo l'ex campione di ciclismo Maurizio Fondriest, vincitore del Mondiale del 1988, la scrittrice e ciclista Paola Gianotti e Marco Cavorso, padre di un ragazzo investito durante un allenamento di ciclismo su strada, con il contributo dell'Accpi (Associazione corridori ciclisti professionisti italiani), hanno presentato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la proposta di legge sulla distanza minima di sorpasso che è stata introdotta nel codice della strada ed è in fase di approvazione definitiva. Misura che, praticamente, è stata già adottata da tutti gli Stati europei.

 

Questa campagna, in attesa dell'approvazione della norma, vuole migliorare la sicurezza e il livello di convivenza tra utenti della strada differenti per mezzo dell'effetto informativo e culturali che tali cartelli, in altri Paesi europei ed extra europei. “Iniziamo oggi un percorso importante – ha concluso Demagri – che porterà il servizio strada della Pat a predisporre dei cartelli nelle strade trentine. Sono convinta che questo servirà a migliorare la situazione, con la speranza che gli incidenti siano sempre meno e che gli sportivi trovino in Trentino il territorio ideale per coltivare la propria passione”.

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