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Suppletive, Donei: ''Basta svilire l'autonomia. Nei territori si respira sfiducia per le azioni di governo nazionale e provinciale''

Laureata in Lingue e letterature straniere moderne e attualmente insegnante inglese al liceo linguistico e scientifico di Pozza di Fassa, già Procuradora del Comun general de Fascia, la candidata per il centrosinistra corre nel collegio della Valsugana per un posto alla Camera 

Di Luca Andreazza - 22 maggio 2019 - 12:24

TRENTO. "Le nostre valli non devono sentirsi periferia, ma si deve continuare a puntare sulla qualità della vita per rendere i territori attrattivi per le nuove generazioni", queste le parole di Cristina Donei, candidata per l'Alleanza democratica autonomista alle imminenti elezioni suppletive di domenica 26 maggio.

 

Laureata in Lingue e letterature straniere moderne e attualmente insegnante inglese al liceo linguistico e scientifico di Pozza di Fassa, si occupa, anche, di Alternanza scuola-lavoro e ricopre il ruolo di referente del Progetto Clil. Il debutto in politica è nel 2000 come consigliera nel Comune di Moena, mentre nel 2005 diventa assessora comunale alla cultura e al sociale. 

 

Già Procuradora del Comun general de Fascia nel 2010, è la candidata della coalizione di centrosinistra insieme a Giulia Merlo. Corre nel collegio della Valsugana per un seggio alla Camera, lasciato libero da Maurizio Fugatti dopo la nomina a presidente della Provincia.

 

Una sfida difficile. Il centrosinistra arriva da due batoste alle elezioni politiche e provinciale. Si è candidata nel collegio storicamente roccaforte del centrodestra per una corsa particolare, le suppletive. La coalizione si è affidata due due donne

Non è sicuramente un'elezione facile, ma nei numerosi incontri sul territorio percepisco una forte delusione per l'operato del governo nazionale targato Lega e Movimento 5 stelle, ma anche per questi primi mesi di amministrazione leghista in Trentino. Si respira delusione per le azioni degli esecutivi. La corsa non è sicuramente facile, ma nel momento del bisogno le donne sono coraggiose e riescono a lottare nei momenti di difficoltà, siamo molto generose e non abbiamo paura a metterci in gioco. 

 

Quali sono le parole chiave nella sua campagna elettorale?

Sono tre le linee guida della mia proposta elettorale. La difesa e la rigenerazione dell'autonomia, che perde spessore, colore e smalto. Non è un bene da dare per scontato, ma deve essere riempito di contenuti.

 

Un altro tema è quello della vivibilità delle valli, che non devono sentirsi periferia, ma bisogna sviluppare servizi, sociale, sanità, lavoro, educazione e volontariato per rendere i nostri territori attrattivi per le generazioni.

 

Spazio poi allo sviluppo sostenibile in grado di guardare al prossimo futuro. E' necessario sburocratizzare e semplificare la macchina amministrativa. E' necessario perseguire l'integrazione economica e le reti d'impresa per implementare qualità, tipicità e industria innovativa. Si deve far leva sulle tecnologia e lavorare tutti insieme per tenere alta la vivibilità: ci sono 15 mila condomini da ristrutturare, se si parte da qui si possono riqualificare vaste aree e non consumare territorio.

 

Un tema centrale per la coalizione di centrosinistra è l'autonomia, secondo voi messa in pericolo dai governi leghisti.

Autonomia è visione di futuro e significa sapere fare da sé. Nel tempo siamo stati maestri di buona pratica. Il rispetto delle regole e delle comunità è nel Dna del Trentino, ma ora viene svilita. La Provincia deve essere un interlocutore credibile con lo Stato, un confronto per crescere e migliorare reciprocamente.

 

In questo momento invece piazza Dante si trova a sottostare ai desiderata del governo nazionale di centrodestra, come nel caso del Reddito di cittadinanza. Accettato senza considerare che qui abbiamo l'esperienza dell'Assegno unico: l'Alto Adige invece è riuscito a difendere le proprie peculiarità. 

 

Sono cinque le parole chiave per rigenerare il futuro della nostra autonomia. L'intraprendenza per avviare percorsi nuovi e ricevere ulteriori competenze e la responsabilità, che è del singolo in quanto parte di una comunità e dell'amministrazione chiamata a gestire questo valore. 

 

La solidarietà: non ci devono essere 'ultimi': il Trentino è sempre stato un esempio nel gestire le problematiche per tradizione e storia, senza lasciare indietro nessuno. E ancora la sussidiarietà, cioè il bene comune deve essere affidato all'ente più vicino alla cittadinanza. L'ultimo concetto è il coraggio per essere interlocutori affidabili e credibili verso Roma.

 

A Roma c'è anche Elena Testor, quale è il vostro rapporto?

Abbiamo opinioni diverse, ma è importante il rapporto di rispetto reciproco. Sarebbe importante per i nostri territori, se il collegio della Valsugana dovesse esprimere un altro esponente ladino. Ho esperienza amministrativa e sono insegnante, sento il polso della situazione delle nostre valli e in questo momento c'è molta delusione per le azioni di governo.

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