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Trento in numeri: calano i reati (-5,6%). La città cresce (+0,2) ma la popolazione è sempre più vecchia

Nell'annuario statistica presentato dal Comune del capoluogo si trovano dati statistici significativi sull'evoluzione della città. Aumentano i turisti, calano i reati, migliorano i servizi e la qualità della vita ma l'età della popolazione si spinge sempre avanti, con famiglie sempre meno numerose

Di Davide Leveghi - 10 dicembre 2019 - 13:22

TRENTO. E' stato presentato alla stampa l'Annuario statistico comunale 2018, documento che raccoglie i dati riguardanti il capoluogo “fotografando” ben 12 aspetti della vita cittadina. Consultabili sul sito del Comune di Trento, i dati restituiscono un quadro in continuità con gli andamenti storici. Su tutti l'aumento degli arrivi (+8% rispetto al 2017) e delle presenze turistiche (+7,2%), al di sopra del milione, con una permanenza media di poco superiore ai 2 giorni. Positivi anche i dati ambientali, con l'oltre 80% di indice di raccolta differenziata, un buono stato di salute della città e un chilometraggio ciclabile in costante crescita. Meno incoraggianti, infine, i dati economici, con una piccola contrazione del numero d'imprese (-0,7%) e di aziende artigiane iscritte alla Camera di commercio (-2%).

 

Entrando più nel dettaglio è bene analizzare l'annuario seguendo i 12 capitoli in cui si suddivide. Per quanto riguarda la parte relativa a “cultura, tempo libero e turismo”, come detto, presenze e arrivi nelle strutture alberghiere registrano un incremento. Gli arrivi negli alberghi crescono del 18,8%, mentre le presenze del 10,4%. Cresce il Monte Bondone (+4,6%), su cui i turisti permangono per un periodo medio di 3,7 giorni, di più di quanto non facciano in città (1,8 giorni) e poco meno del resto della provincia (3,9 giorni).

 

Un dato curioso riguarda invece le biblioteche. Rispetto al 2017, si evidenziano leggere flessioni nella presenza di pubblico (-3,3%) e dei prestiti (-2%), con un incremento della presenza di ragazzi fino ai 14 anni (+4,6%). Il romanzo più prestato è Festa di famiglia di Sveva Casati Modigliani (166 volte), mentre tra le riviste spopola il ranger Tex (521). Tra i più giovani, invece, primeggiano I tre porcellini per i romanzi (116) e Topolino tra le riviste (1159).

 

Nei campi di “ambiente” e “trasporti e comunicazioni” si segnalano i dati sui veicoli iscritti al Pubblico registro automobilistico di Trento (447076 veicoli con un incremento del +24,3% rispetto al 2017), cresciuti grazie a politiche fiscali vantaggiose varate dalla Provincia, quelli sulle auto circolanti (per il 79% Euro 6), sul trasporto pubblico (22664086 persone trasportate tra funivia e mezzi pubblici per un aumento del 6,5%), sul consumo di acqua e metano (aumentati rispettivamente del 2,8% e del 2,3%), sui rifiuti (aumentano i rifiuti, anche indifferenziati, ma il trend della differenziata registra un +22% nel periodo 2010-2018, così come il servizio porta a porta che raggiunge ora il 99,1% delle utenze) ed infine, come annunciato, sulle piste ciclabili. Buoni anche i dati sugli sforamenti del limite medio giornaliero delle polveri sottili: sono stati 9 nel 2018, decisamente meno dei 31 del 2017 e dei 19 del 2016.

 

Riguardo le attività economiche, come detto, diminuiscono leggermente le imprese attive così come gli imprenditori iscritti alla Camera di commercio. Sulla stessa linea le imprese agricole (-4,3%) e gli esercizi pubblici (con un decremento dai 548 del 2017 ai 536 del 2018).

 

Nel settore sanitario diminuiscono i ricoveri (-3,7%) così come le giornate di degenza (-1,3%). La degenza media si ferma a 6,2 giorni, registrando un lievissimo incremento (+0,1%). Diminuiscono i parti (-7,9%) mentre restano costanti le interruzioni volontarie di gravidanza (166). Nel corso dell'anno 2018 si evidenziano un decremento delle persone non residenti in Trentino ricoverate in regime ordinario ed un aumento di quelle ricoverate in day hospital, provenienti per lo più da provincia di Bolzano, Lombardia e Veneto. I trentini che vanno a farsi curare in strutture esterne alla Regione diminuiscono del 6,4%.

 

Il campo dell'istruzione conta 23098 iscritti nelle scuole, di cui il 13,3% costituito da stranieri. Aumentano le iscrizioni dello 0,5%, in un contesto provinciale dove gli studenti del capoluogo costituiscono il 26,6% del totale degli studenti trentini. La percentuale di stranieri nelle scuole provinciali è pari al 12%, poco inferiore alla percentuale del solo capoluogo. I bambini iscritti al nido sono 1133, 3112 nelle scuole d'infanzia con un tasso di bambini stranieri in crescita (20,3%), 5906 nelle scuole primarie (16,5%), 3790 nelle scuole secondarie di primo grado e 8296 in quelle di secondo grado. Crescono infine diplomati e iscritti ai corsi di laurea.

 

Per quanto riguarda l'ambito della giustizia, nel 2018 il numero dei delitti commessi nel Comune di Trento registra un calo del 5,6% (5555 contro i 5884 del 2017). Diminuiscono di conseguenza le persone denunciate, fermate o arrestate (-13,4%), Le persone extracomunitarie denunciate calano lievemente nel capoluogo (895, -9,1%) mentre restano costanti in provincia (1773, +0,1%). Tra tutte le persone denunciate, questi rappresentano il 41,6% nel Comune del capoluogo e il 28,8% nell'intero territorio provinciale. Il crimine “più gettonato” è il furto (54,1%), in aumento rispetto all'anno precedente (+1,7%). Seguono i danneggiamenti, le truffe e frodi informatiche e quei reati connessi alla produzione, allo spaccio e al traffico di stupefacenti (+2,6%). Diminuiscono le denunce per reati contro l'incolumità e la libertà individuale (-32,9%). Generalmente il tasso di delittuosità nel Comune -cioè il numero di delitti rispetto alla media annuale della popolazione residente - rimane superiore rispetto al resto della provincia.

 

Rispetto alla “popolazione” i dati segnano una crescita della popolazione di 291 unità. Trento registra una popolazione al 31 dicembre 2017 pari a 118288 persone. Aumentano le persone over 65, attestate attorno al 22,9% della popolazione e degli ultra-ottantenni (7,2%). L'età media della popolazione è pari a 44,6, in un andamento che dal 1990 riflette un progressivo invecchiamento. Cresce il numero delle famiglie, anche se i dati parlano di 2,2 componenti medi per famiglia. Gli stranieri crescono del 2,7% con un'incidenza pari all'11,5% dell'intera popolazione. Gli stranieri, tra l'altro, registrano una media d'età ben più bassa di quella dell'intera popolazione cittadina (33,6 anni). Romani, Pakistan e Albania rappresentano i Paesi d'origine da cui provengono la maggior parte di stranieri.

 

Nel corso del 2018 le acquisizioni di cittadinanza italiana hanno subito una flessione (-28,1%), figlia probabilmente dell'irrigidimento a livello nazionale dovuto alle politiche migratorie del precedente governo. Il tasso di fecondità totale è pari invece a 1,26, in calo rispetto al 2017 e inferiore alle medie nazionale e provinciale. L'età media del primo parto si fissa intorno ai 30,1 anni, con una netta differenza tra donne italiane (31,2) e donne straniere (25,5). Il tasso di nuzialità rimane pressoché invariato, con un tasso di età media al primo matrimonio aumentata a 35,2 per i maschi e a 31,8 per le donne.

 

Riguardo all'amministrazione, basti dire che le deliberazioni consiliari adottate nel 2018 sono state 207, 294 quelle approvate dalla Giunta e 700 i conclusi. I dipendenti del Comune di Trento sono 1385, con un'età media del personale di 50,5 anni.

 

Da ultimo, comunica il Comune, ogni famiglia facente parte del campione Istat per i questionari sul censimento permanente ha tempo fino al 20 dicembre per presentarsi al Centro comunale in via Alfieri. Non sarà più possibile, dunque, compilarlo online. Si ricordi che il censimento permanente è un'indagine per la quale si prevede l'obbligatorietà di risposta.

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