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Vanessa Masè entra in Consiglio provinciale. Mattia Gottardi, forse, in giunta (Lega permettendo)

Nemmeno 40 anni, mamma e cacciatrice, la nuova consigliera provinciale subentra a Rodolfo Borga, deceduto nelle scorse settimane. "Sul posto in giunta non si pone nemmeno il problema, lo stesso Borga aveva indicato Gottardi". Ma nella Lega qualcuno vorrebbe fosse lei la nuova assessora agli Enti locali

Di Donatello Baldo - 04 febbraio 2019 - 21:33

TRENTO. Entra ufficialmente in Consiglio provinciale Vanessa Masè, che subentra al defunto Rodolfo Borga. Candidata alle scorse elezioni con Civica Trentina, raccolse 1.001 preferenze risultando la prima dei non eletti. La surroga prevede il giuramento sulla Costituzione, una formalità che sarà sbrigata all'inizio della seduta.

 

Vanessa Masé non è nuova alla politica. Anche nel 2013 aveva tentato di entrare in Consiglio provinciale, candidandosi nella lista di Nerio Giovanazzi - Amministrare il Trentino - e anche in quell'occasione risultò la prima dei non eletti. Giovanazzi, per dare segno di ricambio dopo molte legislature, aveva promesso un avvicendamento a metà mandato, con il passaggio delle consegne a Vanessa Masè. Ma la promessa non venne mantenuta.

 

La nuova consigliera ha 38 anni, è di Strembo, "anche se ora vivo a Trento, ma il legame con la mia valle è radicato", è una cacciatrice "ma negli ultimi due anni ho fatto la mamma a tempo pieno e non ho avuto tante occasioni per questa passione". Con il suo ingresso in Consiglio provinciale porta a 9 il numero delle donne, su 35 eletti.

 

"I primi temi che vorrò affrontare, da neo mamma quale sono, riguardano i servizi per la prima e primissima infanzia. Servizi - spiega - che purtroppo sono diversi tra la città e la valle". Un tema che vorrà affrontare "anche in maniera trasversale con le altre donne elette".

 

A brevissimo - Fugatti parla di una settimana, al massimo 10 giorni - ci sarà però un passaggio più delicato da dover considerare. Con la morte di Rodolfo Borga si pone la necessità di affidare a un esponente di Civica Trentina un assessorato. Borga era il vicepresidente e assessore agli Enti locali in pectore, ma purtroppo non è mai riuscito a far parte integralmente della nuova giunta

 

Il successore 'naturale' dovrebbe essere Mattia Gottardi, ex sindaco di Tione, che vanta più voti di Vanessa Masé. Ma Gottardi è anche l'ex esponente dei Civici di Valduga e Oss Emer, per alcuni leghisti saltato sul carro del vincitore all'ultimo momento. Verso di lui c'è il tentativo di porre qualche veto, e qualcuno vorrebbe che in giunta entrasse la nuova consigliera.

 

"La questione non si pone - afferma - perché Rodolfo aveva indicato Mattia, non sarebbe corretto che accettassi quel posto, posto per cui non sono mai nemmeno stata in lizza. A Mattia Gottardi il mio placet come assessore, io faccio la consigliera". L'ultima parola, comunque sia, spetterà al governatore.

 

Fugatti dovrà però sciogliere anche un altro nodo. La vicepresidenza che era indicata per Rodolfo Borga andrà in ipotesi a Gottardi o rimarrà a Mario Tonina di Progetto Trentino che l'aveva avuta provvisoriamente? Si pone nuovamente il tema, su cui alcuni della Lega insistono: il vice lo fa uno che è arrivato all'ultimo minuto?

 

E le deleghe? Per Civica Trentina oltre agli Enti locali dovrebbero andare al nuovo assessore anche i Lavori pubblici, ma per molte parti della maggioranza sembra sia troppo: "Già gli Enti locali lo avvantaggeranno nel rapporto con le amministrazioni comunali, per costruire quella civica dei territori e dei sindaci che era il suo pallino". Alla fine, come detto sopra, deciderà Fugatti, entro una settimana, dieci giorni al massimo.

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