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Comunali, Alessandra Astolfi candidata sindaco a Brentonico nel segno di continuità e nuovi progetti: ''Un parco fluviale alla Sorna e grande attenzione alle frazioni''

L'assessora uscente potrebbe essere la prima sindaca nella storia brentegana. E' stata indicata da "Officina civica", "Il bene in comune" e "Naturalmente Brentonico". Sull'impianto di collegamento Malcesine-Polsa S. Valentino-Brentonico: "Non si è deciso nulla. Aspettiamo le analisi tecniche, poi un confronto con associazioni, operatori economici e singoli cittadini: si deve coinvolgere la collettività per capire quale turismo vogliamo nel futuro"

Di Luca Andreazza - 07 October 2021 - 18:33

BRENTONICO. Continuità, dialogo e partecipazione. Queste le parole chiave di Alessandra Astolfi, candidata sindaco a Brentonico per la coalizione composta dalle liste "Officina civica", "Il bene in comune" e "Naturalmente Brentonico". "L'intenzione è quella di proseguire nel confronto di idee e dell'inclusività per portare a termine quanto progettato e pianificato nel corso delle ultime consiliature. Un esempio è la scuola pulsante con un continuo approfondimento tra insegnanti, personale scolastico, famiglie e amministrazione per un progetto condiviso di didattica".

 

A Brentonico sono in quattro a contendersi il ruolo di sindaco domenica 10 ottobre. Un'elezione che si rende necessaria dopo le dimissioni di Christian Perenzoni arrivate a inizio aprile per alcuni problemi di salute. Ai nastri di partenza c'è Astolfi, assessora uscente della Giunta Perenzoni e poi della reggenza del vice sindaco.

 

La sfida è stata lanciata poi da Dante Dossi di "Insieme si può", lista di estrazione Pd con esponenti di Patt, Upt e società civile; Imerio Lorenzini della civica "Il Faggio" e da Massimo Raffaelli per il centrodestra con la lista civica d'ispirazione leghista "Nuova comunità". 

 

Si ripresenta anche la squadra di governo composta da Moreno Togni, Assia Zoller, Ivano Tonolli e Nicola Zoller. "Il programma elettorale - dice Astolfi - riprende i temi e le proposte presentate un anno fa, con qualche integrazione e modifica rese necessarie per via degli elementi di riflessione emersi durante la breve consiliatura, anche alla luce della crisi innescata dall'emergenza Covid. Manteniamo la sostanza perché le persone coinvolte allora, sono state confermate con l'aggiunta di alcune nuove leve".

 

 

Architetto, laureata a Venezia, da sei anni assessora ai lavori pubblici, all'ambiente e alle energie rinnovabili, Astolfi potrebbe essere la prima sindaca nella storia brentegana. "Il cardine è quello di portare avanti azioni concrete per sviluppare l'area in modo sostenibile, la cura del territorio e del sociale. Sono tante le espressioni dell'associazionismo e del volontariato nelle nostre liste. L'intenzione è quella di proseguire nel dialogo e nel confronto delle idee per trovare le migliori soluzioni, un mix tra innovazione e tradizione per favorire l'occupazione sull'Altipiano".

 

Si punta rivitalizzare e valorizzare l'esistente per risparmiare suolo e recuperare gli immobili in ottica più moderna. "Abbiamo realizzato le aule didattiche e punto info del Parco a malga Vignola e malga Bes - prosegue la rappresentante di "Officina civica", "Il bene comune" e "Naturalmente Brentonico" - per rendere gli ambienti più accoglienti, strutture che altrimenti sarebbero andate dimenticate. Ci sono altri progetti per continuare lungo questa strada e riqualificare un patrimonio importante del territorio come il recupero degli habitat e dei sentieri all'interno del Parco del Baldo. In questo contesto si inseriscono azioni per attivare altri processi di sviluppo del comparto agricolo e artigianale. C'è l'intenzione di sviluppare un marchio di Denominazione comune e di prodotto per incentivare la filiera corta come nel supporto ai punti vendita di Prada e Cornè: l'attenzione è massima nei confronti delle frazioni. Importante è stato il progetto per la realizzazione del nuovo Polo della Protezione civile, i cui lavori partiranno a breve e l’ottenimento di un contributo provinciale per la riqualificazione energetica e strutturale del Municipio".

 

Progettualità legate a sviluppare ancora di più il settore del turismo. "Abbiamo insistito molto ma l'Apt porta ora anche il nome del Monte Baldo, abbiamo creato il tavolo del turismo e supportato la nascita della Pro loco: sembrano piccoli aspetti ma aiutano a promuovere il territorio con più incisività. Una volontà - commenta Astolfi - è quella di creare un parco fluviale della Sorna, crediamo che il turismo lento a portata di famiglia sia una direttrice naturale da rafforzare. C'è l'ipotesi di implementare l'albergo diffuso per stimolare i centri abitati, per valorizzare e per recuperare gli edifici. L'Altopiano si deve contraddistinguere per la qualità della vita e dei servizi: residenti consapevoli sono il miglior biglietto da visita e sono i migliori testimonial anche per gli ospiti".

 

E' ritornata sul tavolo l'ipotesi dell'impianto per collegare Malcesine-Polsa S. Valentino-Brentonico. L'Altopiano attende le analisi affidate a Trentino sviluppo. "Non è stato ancora deciso nulla. Ricordo - evidenzia Astolfi - che nel 2014, quando noi non facevamo parte dell’amministrazione, è stato votato all'unanimità dal Consiglio comunale un documento di progetto in questo senso. La Provincia ci ha contattato prospettando risorse per una pianificazione sulla base dell’espressione di allora, attingendo al Recovery plan. Abbiamo ritenuto che un percorso serio per valutare la fattibilità e soprattutto l'opportunità di un'opera di questa portata, debba poggiare prima su uno studio tecnico, una valutazione ambientale approfondita di cui si occuperà la Provincia con Trentino sviluppo. Sulla base di un'analisi seria sugli impatti economici, sociali e ambientali, passo fondamentale ulteriore, se l'esito dello studio sarà positivo, è quello di avviare un percorso partecipato guidato con la collettività. Un confronto con associazioni, operatori economici e singoli cittadini perché non deciderà la Giunta da sola: si deve coinvolgere la collettività per capire quale turismo vogliamo nel futuro. E' prematuro dire se si è favorevoli o contrari prima di avere dati tecnici e avviato questo percorso partecipato".

 

Ci sono poi due nodi critici. Il primo è il Prg fermo. "La Variante al Prg è pronta. Gli uffici della Comunità di valle, aiutati dagli uffici tecnici comunali, hanno dovuto modificare gli elaborati sulla base delle prescrizioni imposte dalla nuova Carta di sintesi delle pericolosità provinciale. Questa modifica ha allungato i tempi ma ora i documenti sono finalmente alla firma della Giunta provinciale". Il secondo è relativo alla carenza di personale negli uffici comunali. "La sofferenza degli organici è generalizzata in tutto il Trentino: la stima del 2015 è quella di 10 unità in meno rispetto ai fabbisogni. Ma c'era il blocco delle assunzioni, poi è arrivata l'emergenza Covid. Da maggio la situazione si è sbloccata e abbiamo assunto 2 tecnici e 1 persona in segreteria. Abbiamo avviato anche il concorso per il nuovo segretario comunale e sono in progetto altre assunzioni", conclude Astolfi.

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