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| 03 set 2020 | 20:17

16 i giovani candidati della coalizione "Siamo Trento" che in Piazza Dante hanno presentato le proprie idee. I temi chiave: "Partecipazione, casa, ambiente e lavoro"

Pubblico di giovani e meno giovani giovedì 3 settembre in Piazza Dante per la presentazione delle giovani candidate e candidati come consiglieri comunali appartenenti alla coalizione a sostegno di Franco Ianeselli, "Siamo Trento". Sono in 16 ad essersi accostati al microfono e ad aver presentato le proprie idee ed esposto le proprie proposte sulla città

16 i giovani candidati della coalizione "Siamo Trento" che in Piazza Dante hanno presentato le proprie idee
di L.B.

TRENTO. Pubblico di giovani e meno giovani oggi in Piazza Dante per la presentazione delle giovani candidate e candidati come consiglieri comunali appartenenti alla coalizione a sostegno di Franco Ianeselli come sindaco, "Siamo Trento". Sono in 16 ad essersi accostati al microfono e ad aver presentato le proprie idee ed esposto le proprie proposte sulla città. 16 candidati tra i ben 250 circa presenti nella coalizione, ogni lista infatti ne ha scelti massimo 3.

 

L'evento, che ha visto una buona partecipazione, portava il nome di "La Trento che sarà". Un nome adatto in un'occasione in cui si sono ascoltate le determinate e lungimiranti voci di questi ragazzi.

 

Partecipazione, casa, ambiente e lavoro: questi i temi che sono stati toccati durante gli interventi, che ognuno ha declinato con varie forme anche diverse tra loro a seconda della sensibilità di ciascuno. 

 

Un evento che ha acquisito ancora più significato se si considera che, a poche centinaia di metri, in Piazza Battisti si trovava Matteo Salvini in visita per dare man forte alla coalizione di Matteo Merler. Un Salvini di fronte ad una folla non tanto più folta rispetto a quella che ha preso forma in Piazza Dante.

 

"Si tratta di una coalizione che ha come slogan "il primo". In questo stesso momento, in ogni parte d'Italia, ci sono dei cartelli con scritto "prima i campani" a Napoli, "prima i trentini" a Trento", prima i pugliesi in Puglia. Questo mettere sempre prima significa mettere qualcuno come secondo. E questo mi ricorda molto un altro slogan, che era lo slogan del menefreghismo", quanto è stato detto sul palco di "La Trento che sarà" prima degli interventi.

 

Di sicuro si tratta di giovani candidati che hanno deciso di mettersi in gioco perché hanno a cuore - prima di tutto - il prossimo; la loro città, il loro paese, la loro comunità (anche europea, perché no). "Questi sono giovani ragazzi che hanno la presunzione di poter portare qualcosa a Trento e che credono di poter essere eletti. Sono persone che sanno che, solo perché sono giovani non significa che le loro idee siano meno efficaci e le loro capacità peggiori di quelli degli altri".

 

 Tra i giovani presenti Andrea Santoni, che ha iniziato il suo intervento con "Trento non è una città per giovani" di Futura. Sempre della stessa lista erano presenti anche Giulia Casonato e Nicola Serra. Tra i 16 candidati ha parlato anche Jacopo Zannini di Europa Verde, Luca Filosi per il Partito Democratico.

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